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Torino, sabato 5 Ottobre Giornata del Contemporaneo

amaciAMACI ha scelto il 5 ottobre 2013 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico: la Giornata del Contemporaneo, quest’anno alla sua Nona edizione.
Dopo Michelangelo Pistoletto nel 2006, Maurizio Cattelan nel 2007, Paola Pivi nel 2008, Luigi Ontani nel 2009, Stefano Arienti nel 2010, Giulio Paolini nel 2011 e Francesco Vezzoli nel 2012, è Marzia Migliora l’artista che AMACI ha scelto per realizzare l’immagine guida di questa edizione 2013.
Lo scatto fotografico, realizzato in situ, ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. Con questa fila di donne, impegnate in un’azione quotidiana e vitale, Marzia Migliora ha scelto di riprendere e ripetere la rituale solennità di un gesto antico e uguale in tutto il Sud del mondo: trasportare un’anfora sul capo o sulle spalle, percorrendo un paesaggio duro e desolato. L’artista ha voluto come protagoniste della sua azione un gruppo di donne di Gibellina, discendenti di coloro che abitavano le case distrutte dal tragico terremoto del 1968, le cui macerie sono oggi celate e custodite sotto il manto del Grande Cretto di Alberto Burri. La loro presenza va dunque oltre al compimento di una performance, per rinsaldare al contrario il legame profondo ed emotivo con il luogo.
Il titolo Aqua Micans è tratto dal romanzo Locus Solus di Raymond Roussel: è un titolo ispirato alle virtù di quel liquido che lo scrittore francese voleva capace di riportare in vita gli esseri umani. L’acqua, bene comune per eccellenza, diventa nell’immagine di Marzia Migliora elemento di vita, sopravvivenza e salvezza, mentre la figura della portatrice d’acqua si fa simbolo di un atto di cura.
marziamiglioraLa scelta dell’artista di ambientare l’immagine all’interno del Grande Cretto di Burri, una delle opere d’arte contemporanee più importanti del nostro patrimonio, nasce dal suo significato e dalla sua straordinaria forza espressiva. Il Grande Cretto, che si estende sulle rovine di Gibellina per dieci ettari, appare come un labirinto di fratture sul terreno, un ambiente che rinvia alla siccità come assenza di vita. L’immagine coniuga in sé la forza del monumento alla memoria e la vitalità della produzione artistica in grado di comunicare con intatta potenza anche a distanza di molti anni.
Per la Nona Giornata del Contemporaneo l’artista ha quindi fatto leva sull’equivalenza tra acqua e cultura, necessario nutrimento per l’uomo, e tra portatrici d’acqua e operatori culturali del contemporaneo, portatori a loro volta di un bene prezioso e insostituibile da cui dipende la crescita e il benessere della società. In un’epoca di crisi e di tagli, Aqua Micans introduce una riflessione sul ruolo del museo come istituzione preposta a conservare e tutelare l’esistente e allo stesso tempo a stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente e il nostro passato storico-artistico, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva.
Con l’edizione 2013, AMACI si propone di incrementare ancora il numero degli aderenti e di potenziare l’azione locale dell’Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.
Porte aperte gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.


Tra gli eventi in programma a Torino segnaliamo:

VISITA GUIDATA AL MUSEO D'ARTE URBANA ED AL BORGO CAMPIDOGLIO

Con partenza dalla Chiesa di San Alfonso (corso Tassoni ang. via Cibrario) alle 15.30 visita guidata alle 130 opere permanenti all'aperto del Museo d'Arte Urbana di Torino ed al Borgo Vecchio del quartiere Campidoglio con il Direttore Artistico Edoardo Di Mauro.
Per informazioni
    •    Telefono: 3356398351
    •    Email: info@museoarteurbana.it

Marinella Senatore. Costruire comunità a cura di Marcella Beccaria - Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea

''Costruire comunità'' presenta per la prima volta in un museo un'importante selezione dei progetti a oggi realizzati da Marinella Senatore. Allestita nella Manica Lunga del Castello, la mostra presenta opere, inclusi gli spazi - sia metaforici sia reali - aperti da ciascun lavoro, tra cui la scuola di ballo sperimentale School of Narrative Dance, un laboratorio di scrittura creativa e un set per produzioni cinematografiche e fotografiche. Messi a disposizione del pubblico, che può prenotarne l'utilizzo gratuito, questi spazi accolgono e invitano anche alla collaborazione numerosi enti del territorio. Proseguono le audizioni per partecipare al grande progetto di Marinella Senatore.

Per informazioni e proposte di adesione  scrivere a
    •    senatore.progetto.rivoli@gmail.com
    •    beccaria.progetto@gmail.com

Internaturalità - PAV

L’esposizione Internaturalità costituisce il perno di una serie di narrazioni sulla natura, intese dunque da una prospettiva artistica. Ma la mostra è anche la premessa per affrontare le questioni estetiche della natura. Esiste, cioè, ancora un’estetica della natura e del paesaggio nel momento in cui l’ambiente è sempre più precario e “sofferente”? E se sì, l’attuale estetica della natura quali implicazioni ha con l’etica e l’eventuale messaggio che vuole trasmettere?
Le opere in mostra intendono precisare alcune delle numerose interpretazioni del concetto di natura, presentando al tempo stesso un ampio spettro di possibili declinazioni, incomprensioni ed equivoci lessicali. Con la chiara consapevolezza che stiamo assistendo a una pluralità di sguardi intorno al tema, spesso contrastanti tra loro e da cui deriva la nozione attuale di multinaturalismo, le installazioni, le documentazioni, i video e i percorsi sonori in mostra raccontano la ricchezza di visioni e posizioni anche in termini di politiche della natura. Gli artisti tentano così di mettere in discussione le ormai fragili gerarchie antropocentriche, spostando i confini di ciò che siamo soliti definire come naturale e non-naturale. Verso un’idea di internaturalità.



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