La vedova allegra al Teatro Araldo

la vedova allegraSabato 28 settembre alle ore 21.00 presso il Teatro Araldo di Via Chimonte 3 a Torino si terrà il primo appuntamento della stagione d'opera ed operetta. L'Associazione Orchestra d'la Region Piemont, in collaborazione con la Compagnia Amici del Piemonte, presenta la frizzante operetta in tre atti di Frantz Lehar "La vedova allegra".

L'Orchestra da Camera dell'Orchestra d'la Region Piemont, la cui direzione è affidata al Maestro Franceso Cavaliere, sarà la colonna portante della serata, il mezzo soprano Ombretta Bosio sarà Hanna Glawary, il tenore Giancarlo Fabbri sarà il conte Danilo, il soprano Laura Maria Romo sarà Valanciennes ed il tenore Mario Vicari sarà Camille de Rossillon. Completeranno il dipinto, il coro (che completerà l'insieme dei personaggio con i propri artisti) ed il corpo di ballo della compagnia Amici del Piemonte. La regia è affidata a Claudio Bertoni.

prezzi per poter assistere allo spettacolo sono 18 euro per il biglietto intero e 15 euro per il biglietto ridotto.

La storia, come da tradizione, è un susseguirsi di fraintendimenti, amori illeciti e grandi amori sacrificati al dovere. I fili conduttori della trama sono le feste parigine della Belle Epoque, un ventaglio ed una montagna di soldi lasciati in eredità alla bella Hanna.

Il Barone Zeta, ambasciatore del Pontevedro a Parigi, ha ricevuto l'incarico di trovare un marito pontevedrino alla ricca, bella e giovane vedova Hanna Glawari, con lo scopo di conservare i milioni di dote della signora in patria. Infatti, se la vedova Glawari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica.

Niegus, assistente personale di Zeta e cancelliere dell'ambasciata, è un po' troppo pasticcione per una simile impresa. Per fortuna c'é l'affascinante conte Danilo Danilowitch, vecchia fiamma di Hanna con la quale ha ancora qualche questione in sospeso... Niegus e Zeta tentano di convincerlo, ma lui è fermo nelle sue convinzioni e non ne vuole proprio sapere. Tra Danilo ed Anna c'era stata una storia d'amore finita male a causa della famiglia di Danilo, che reputava Hanna troppo povera e non all'altezza di prendere il nome dei Danilowitch. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, gli serba ancora rancore per le questioni passate, ma non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire.

Nel frattempo si snoda un'altra storia d'amore che vede protagonisti Valencienne, giovane moglie del barone Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità. I due si danno convegno in un chiosco, ma stanno per essere sorpresi proprio dal barone Zeta quando Niegus, con astuzia, riesce a fare uscire per tempo Valencienne e a sostituirla con Hanna.

Tutti rimangono stupefatti quando la vedova viene sorpresa con Camillo, sembra infatti che la vedova abbia scelto come fidanzato proprio un parigino! Danilo va su tutte le furie e abbandona la festa.

Quando tutto ormai sembra compromesso, Niegus riesce a sciogliere gli equivoci ed a far confessare ad Hanna e Danilo il loro reciproco amore. La patria é salva! D'ora in poi la signora Glawari non sarà più "la vedova allegra", ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.

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