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Progetto Pumas, oggi a Torino la prima conferenza annuale

Progetto Pumas, Planning Sustainable Regional-Urban Mobility in the Alpine Space, ovvero la volontà di pianificare una crescita urbana sostenibile nelle Regioni Alpine. La sfida è quella di trovare nuove soluzioni per una pianificazione urbana più intelligente e sostenibile.

Bello leggere il nome di Torino sul sito internazionale del progetto. La prima conferenza annuale infatti è cominciata proprio nella mattinata di oggi nel capoluogo piemontese. Un programma ricco e molti ospiti da tutta Europa. Il Progetto Pumas prevede invero collaborazioni con un consorzio integrato di ben 11 partner in rappresentanza di Austria, Germania, Slovenia, Francia e Italia. Le città coivolte sono Venezia, Vienna, Lione, Monaco, Nova Gorica e Torino. Fanno inoltre parte della partnership una Università, la FernUniversität di Hagen in Germania, una Camera di Commercio ed Industria, la CCI di Lione, l'Agenzia per l'Ambiente Rhônalpénergie-Environnement, la società che gestisce i trasporti di Monaco (la Münchner Verkehrs- und Tarifverbund) e due centri di ricerca, lo sloveno Uirs e il Ceit-Alanova di Schwechat in Austria. 

Il programma è pieno di idee e prevede di mettere a disposizione ben 130 milioni di euro per apportare miglioramenti e innovazioni nella gestione degli Spazi Alpini. Le priorità messe in evidenza sono tre: rendere più competitive le zone in esame e aumentarne l'attrattività; migliorare l'accessibilità e la connettività dei luoghi; sviluppare tecnologie intelligenti mirate alla cura dell'ambiente e alla prevenzione dei rischi. 

Il Progetto Pumas si inserisce quindi nel percorso iniziato da qualche anno da Torino in direzione di un maggiore sviluppo sostenibile. Il capoluogo piemontese da due anni impegna fondi e risorse nel tentativo di diventare una vera "Smart City". Per raggiungere l'obiettivo tanti piccoli passi, come l'esser stata una delle prime città in Italia ad aver siglato il "Patto dei Sindaci" della Commissione Europea, per mettere per iscritto il proprio impegno nella riduzione dell'emissione di Co2, l'istituzione di zone Ztl per una maggiore regolamentazione del traffico cittadino, la nascita del car sharing e del bike sharing e l'approvazione nel 2011 del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums).

Attendiamo quindi i risultati della conferenza di oggi, sperando in un futuro sempre più verde per il nostro Paese.

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