mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Sacra di San Michele: storia, leggenda, orari e come arrivare

La Sacra di San Michele è un’abbazia che si trova in Val di Susa. In particolare si trova a 40 chilometri da Torino e racconta una storia millenaria. Già la sua particolare conformazione può catturare la nostra attenzione, visto che questo monumento simbolo del Piemonte si innalza maestoso sul Monte Pirchiriano e rappresenta un luogo davvero che potremmo definire magico.

I suoi interni sono ricchi di arte e attorno a San Michele a Torino si ritrovano anche delle leggende popolari molto interessanti, sicuramente affascinanti. L’abbazia di San Michele è uno di quei luoghi ideali da visitare, per scoprire quanto possano essere splendidi questi panorami della Val di Susa, che sono suggestivi.

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La storia della Sacra di San Michele

Non si sa quando è stato costruito l’edificio. Infatti abbiamo testimonianze antiche scritte che fanno riferimento all’anno 996 o altre che rimandano ad una data compresa tra il 999 e il 1003. Il nucleo originario è composto comunque dall’abbazia, alla quale nei secoli successivi si sono aggiunte altre strutture, come la foresteria, il monastero, la chiesa e la torre della Bell’Alda.

In particolare sappiamo che la foresteria è stata costruita nell’XI secolo. Dobbiamo infatti ricordare che il luogo in cui sorge la Sacra di San Michele era meta di passaggio di molti pellegrini che si dirigevano sul monte. I monaci della Sacra di San Michele erano molto ospitali e per questo avevano deciso di realizzare la foresteria. In realtà quello che rimane oggi di questa costruzione risale ad un’opera di restauro che fu fatta tra il 1800 e il 1900.

Il monastero, detto Monastero Nuovo, è stato costruito tra il XII e il XIV secolo e si trova sul lato Nord. Qui si trovavano tutte quelle parti destinate alla vita dei monaci, come le celle, la biblioteca, la cucina e il refettorio.

La chiesa, detta Nuova Chiesa, si trova sulla punta più alta del monte. I lavori per la sua realizzazione sono stati iniziati tra il 1148 e il 1170. La Nuova Chiesa è un santuario in stile romanico e gotico.

Sacra di San Michele: leggenda

La torre della Bell’Alda si trova nel punto più isolato della Sacra di San Michele. Intorno a questa torre c’è una leggenda molto suggestiva. Si racconta infatti che una ragazza di nome Bella Alda, si sia buttata dalla torre per sfuggire a dei soldati di ventura, che arrivarono durante un periodo di tensione politica, forse per l’attacco del Barbarossa.

La fanciulla, gettandosi dalla torre, pregò la Madonna di essere protetta. Durante la caduta fu salvata da due angeli. La bella fanciulla raccontava a tutti il fatto miracoloso che era avvenuto, ma nessuno le credeva.

Per questo un giorno, per dimostrare la verità, senza pensarci, salì di nuovo sulla torre e si gettò di sotto. Questa volta però nessun angelo la salvò e la Bell’Alda morì a causa della sua superbia. Ancora oggi sulla pietra sulla quale, secondo la leggenda, si è schiantata la fanciulla è presente una croce.

Il culto di San Michele

Sicuramente, parlando della Sacra di San Michele, non possiamo dimenticare le origini del culto di questo arcangelo, che deriva dall’Oriente e si sviluppò nelle regioni mediterranee in seguito all’espansione del Cristianesimo.

In particolare il più famoso luogo di culto si trovava sul promontorio del Gargano: era il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo. La Sacra di San Michele è la manifestazione della diffusione di questo culto che approdò in Val di Susa nel secolo V o nel VI.

Anche il luogo piuttosto alto che venne scelto per la realizzazione dell’abbazia richiama quei luoghi tipici del Gargano e della Normandia, un’altra regione in cui il culto ebbe particolare diffusione.

Cosa vedere alla Sacra di San Michele: i principali luoghi di interesse

Quali sono i principali luoghi di interesse da vedere alla Sacra di San Michele? Per esempio possiamo vedere lo Scalone dei Morti, che è una scalinata ripida scavata nella roccia. Il suo nome deriva dagli scheletri dei monaci conservati in delle nicchie laterali fino agli anni ’30.

Molto interessante è il Portale dello Zodiaco, i cui stipiti sono decorati con segni zodiacali e di costellazioni. Poi ancora possiamo vedere la statua di San Michele Arcangelo, che è alta 5.20 metri, e il Portale Carlo Felice, che raffigura nella parte più bassa le armi di San Michele. Da non perdere sono anche le antiche stanze Savoia, con arredi di epoca ottocentesca, e la biblioteca, che contiene circa 10.000 volumi, con un nucleo iniziale di circa 300 libri dei secoli XVII e XVIII.

Sacra di San Michele: come arrivare

Come arrivare alla Sacra di San Michele in Val di Susa? Si può arrivare in auto fino al parcheggio del piazzale Croce Nera, che si trova a circa 10 minuti a piedi dall’abbazia. Si può arrivare in treno, usufruendo del servizio navetta dalla stazione del Comune di Avigliana, con diverse fermate e 30 minuti di percorrenza.

La navetta è disponibile dall’1 aprile all’1 ottobre il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Il costo del biglietto è di 2,20 euro per corsa singola. Il biglietto si può acquistare direttamente sulla navetta.

C’è anche un’altra alternativa: si tratta di fare il percorso a piedi, scendendo alla fermata di Sant’Ambrogio e percorrendo la Via Crucis di tre chilometri.

Ci sono poi altri sentieri molto suggestivi da percorrere, come il sentiero 503 da Chiusa San Michele, che corrisponde ad un’antica mulattiera, o il sentiero dei Principi della Mortera, che è particolarmente panoramico.

Sacra di San Michele: orari

La Sacra di San Michele è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 17:30, il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 17:30 soltanto su prenotazione. La domenica dalle 11:30 alle 13:00 è consentito l’ingresso per la messa.

Ogni domenica pomeriggio è possibile prenotare delle visite guidate e anche il pomeriggio dei giorni festivi. Il biglietto ha un costo di 8 euro (biglietto intero) e di 6 euro (biglietto ridotto per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni e per coloro che hanno più di 65 anni di età).

Redona Tela
Redona Tela, ho 27 anni e vivo a Moncalieri in provincia di Torino, studentessa di scienze della comunicazione presso l'Università di Torino e Digital Strategist e copywriter presso la Wolf Agency. Nel tempo libero mi piace leggere libri gialli, fare lunghe passeggiate nella natura e visitare musei e mostre fotografiche. Amante della cucina e soprattutto alla costante ricerca di sapori e piatti nuovi da assaggiare in giro per sagre ed eventi di paesi.
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