domenica, Settembre 26, 2021
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Chiese da visitare a Torino

La storia di Torino riecheggia non solo tra i suoi monumenti, palazzi, piazze storiche ma anche attraverso le sue chiese.

Le chiese da visitare a Torino sono una testimonianza della storia del cristianesimo, ma anche un’espressione dell’arte sacra cristiana, grazie ad architetture che ancora oggi incantano, e dipinti, sculture interne che lasciano i visitatori estasiati.

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Ma quali sono le principali chiese da visitare a Torino? Scopriamolo insieme!

La Basilica di Superga

La prima chiesa da vedere a Torino è di certo la Basilica di Superga. Posizionata proprio sulla collina omonima, la Basilica non è solo un luogo storico e religioso importante, ma permette anche di osservare dall’alto la bellezza del panorama offerto dal Parco Naturale della Collina di Superga.

Sita alla sommità del colle, la Basilica di Superga venne costruita su volontà di Vittorio Amedeo II, che diede il compito a Filippo Juvarra di crearne il progetto e di seguire la sua realizzazione.

L’espero è caratterizzato dalla cupola con un alto tamburo e i due campanili simmetrici. All’intero la pianta circolare permette di dare spazio a due cappelle principali e ad altre quattro secondarie. Dall’altare maggiore è possibile accedere alla sagrestia, mentre verso sinistra alla Cappella delle Grazie e del Voto dove è presente la statua della madonna.

All’interno della basilica, nei sotterranei sono conservate le tombe dei re e dei principi. Invece, dalla galleria è possibile accedere alla cappella centrale che è ornata con stucchi e marmi, qui sono presenti anche le statue della carità, fede e speranza.

La Chiesa Gran Madre di Dio

Collocata nella zona della sponda destra del fiume, la Chiesa Gran Madre di Dio è stata realizzata per inneggiare al ritorno del Re Vittorio Emanuele I, dopo che aveva sconfitto Napoleone. La scalinata che porta alla chiesa presenta al suo fianco la statua della Religione a destra e quella della Fede sulla sinistra, entrambe sono opere di Carlo Chielli.

La struttura della chiesa è neoclassica, con un pronao esastilo eretto da parte di Ferdinando Monsignore. L’interno della chiesa presenta una pianta circolare. Sono presenti diverse statue tra le quali si possono ammirare quelle di: San Maurizio, Beato Amedeo di Savoia, San Giovanni Battista, Beata Margherita di Savoia.

Andando verso l’altare maggiore invece è possibile ammirare l’opera di Andrea Galassi “La Vergine col Bambino” e le opere poste sulla destra e sinistra dell’altare: il Sacro Cuore di Gesù e il Crocefisso entrambe ad opera di Edoardo Rubino.

La Chiesa della SS. Trinità

La Chiesa della SS. Trinità realizzata da Ascanio Vitozzi risale al 1831. L’antica facciata risalente al 1600, però venne sostituita con quella attuale in stile neoclassico, realizzata nel 1831 da Angelo Marchini. Si nota oggi come la facciata si presenti un tripartito con un sistema di semicolonne che viene poi sormontato da parte di un timpano triangolare, con un basso rilievo volto a rappresentare l’incoronazione della Vergine Maria.

All’interno della chiesa, che si presenta con una pianta centrale triangolare, sono presenti le decorazioni realizzate sul disegno di Juvarra. All’ingresso si nota subito l’ampio vestibolo che è sormontato dalla cupola che è posta ad alto tamburo, con sei finestre che danno luce all’interno della chiesa. La cupola presenta gli affreschi di Luigi Vacca e quella di Francesco Gonin.

Il Duomo di Torino, la Cattedrale di San Giovanni Battista

Sicuramente, non si può andare a Torino e perdersi una visita al Duomo. La Cattedrale dedicata al patrono della città, San Giovanni Battista è l’unico esempio di chiesa realizzata in stile rinascimentale.

La Cattedrale venne costruita su richiesta del Cardinale Domenico della Rovere che affidò il progetto al toscano Meo del Caprina.

All’inizio il progetto prevedeva tre chiese: una fondata dal Vescovo Massimo I, dedicata a San Salvatore, la seconda chiesa con fonte battesimale dedicata al San Giovanni Battista, e infine, la terza che invece venne consacrata a Santa Maria de Dompto.

A partire dal 1490 le tre chiese vennero demolite, per far posto all’odierna Cattedrale di San Giovanni Battista. I lavori si conclusero nell’anno 1513, dopo di ché fu Papa Leone X ad erigerla a sede metropolitana.

Nel corso dei secoli, la Cattedrale ha subito diversi interventi. Il primo di importanza rilevante è quello del 1656 che vide il rifacimento della navata. Gli interni, poi, nel 1834 vennerò affrescati.

Gli affreschi però furono successivamente eliminati tra il 1927 e il 1929 su ordine del Cardinale Gamba, che impronto degli interventi di restaurazione. Infine, dobbiamo considerare tra gli interventi di maggior rilievo quello realizzato su progetto del Guarini, che vide l’inserimento della Cappella della Santa Sindone, realizzata in posizione sopraelevata al posto dell’originale abside.

Il Duomo di Torino presenta una pianta interna a tre navate, all’incrocio dei bracci è possibile ammirare la cupola di forma ottagonale, mentre nelle navate secondarie sono presenti in totale 13 cappelle, 6 a destra e sette a sinistra. Molto interessante la cappella a destra, dedicata a San Crispino e a San Crispiniano, che è stata dipinta da Defendente Ferrari.

Chiesa di San Carlo e di Santa Cristina

Infine, tra le chiese da vedere a Torino non possono mancare quelle di San Carlo e di Santa Cristina. Queste due strutture architettoniche prendono anche il nome di: Chiese Gemelle. Il motivo si può ben comprendere appena si guardano entrambe da fuori.

Infatti, la Chiesa di San Carlo e la chiesa di Santa Cristina sono poste agli angoli degli isolati sud di Piazza San Carlo, ed entrambe segnalano l’imbocco del tratto sud verso via Roma. La chiesa di San Carlo dedicata a San Carlo Borromeo da parte di Carlo Emanuele I venne realizzata a partire dal 1619, anche se la figura odierna è stata modificata dalla progettazione più tarda del 1834.

Molto interessante sulla chiesa il bassorilievo realizzato in marmo che raffigura Emanuele Filiberto che viene comunicato da San Carlo. Il campanile, invece si presenta a pianta quadra con una cupola ottagonale. La prima chiesa di San Cristina venne eretta invece, a partire dal 1639, su richiesta della prima Madama Reale Cristina di Francia.

Il disegno originale venne realizzato da Carlo di Castellemonte, la facciata con andamento lievemente curvilineo nella zona centrale realizzato in granito e marmo fu ad opera di Filippo Juvarra. L’interno della chiesa prevede una sola navata, con un altare maggiore e la presenza di una cappella rettangolare che custodisce il dipinto di Antonio Triva “Riposo dalla Fuga in Egitto”.

Silvia Faenza
Silvia Faenza lavora dal 2015 come content writer e copywriter freelance. Si occupa della scrittura di contenuti ottimizzati per blog, giornali e shop online.
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