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Presentato a Torino il primo videocitofono per non udenti e non vedenti

Venerdì 4 dicembre 2022 è stato presentato, al Lingotto di Torino, il primo videocitofono che presenta funzioni in grado di assistere i non udenti e i non vedenti. Si tratta di un prodotto ideato da Urmet, da sempre leader nel campo della videocitofonia e della tecnologia in grado di venire incontro a chi presenta delle difficoltà per quel che concerne vista e udito. Grazie a nuovi sistemi di gestione vocalica e gestuale, il nuovo videocitofono permetterà di sopperire a quella lacuna che investiva i non udenti e i non vedenti.

Le funzioni del nuovo videocitofono Urmet per non udenti e non vedenti

Il nuovo videocitofono Urmet per non udenti e non vedenti trasforma considerevolmente il concetto di videocitofonia; grazie ad un sistema totalmente innovativo, è stato possibile rendere lo strumento un vero e proprio macchinario home-monitor, in grado di supportare anche quelle difficoltà da parte dei non udenti e dei non vedenti. Il sistema su cui si basa il nuovo videocitofono, infatti, riguardano un miglioramento della componente gestuale e della percezione vocalica, in grado di far interagire tra loro anche persone che hanno difficoltà nei cinque sensi. Il videocitofono è dotato di connessione Wireless integrata ed è in grado di connettersi ad Alexa per le funzioni domotiche.

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Le dichiarazioni di Daniele Micheletti, product manager di Urmet

Il product manager di Urmet, Daniele Micheletti, si è espresso a proposito della creazione di un nuovo videocitofono in grado di aiutare non udenti e non vedenti. In particolar modo, si è espresso nei seguenti termini: «I “plus” della gamma VOG sono davvero tanti e unici, in quanto sono dispositivi all’avanguardia sia come tecnologia sia come semplicità di utilizzo, oltre a essere una soluzione videocitofonica versatile e innovativa. Un vero e proprio salto in avanti nell’hi-tech che deve essere a disposizione di tutti, anche e soprattutto delle persone con disabilità, dei non udenti o non vedenti. La tecnologia deve essere accessibile anche alle persone più fragili, fornendo supporto, assistenza, tutela e protezione».

Bruno Santini
Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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