Riccardo Faletti morto a 46 anni, lutto nella radiologia piemontese
Da Isan Hydi
Aprile 28, 2026
La sanità piemontese e l’ambiente universitario torinese piangono Riccardo Faletti, medico radiologo e docente, morto tra il 27 e il 28 aprile a 46 anni. La notizia ha colpito in modo profondo colleghi, studenti e professionisti che avevano condiviso con lui anni di lavoro, ricerca e formazione. Faletti era considerato una figura di riferimento nel campo della radiologia contemporanea, con un percorso costruito tra ospedale, università e attività scientifica.
Una carriera cresciuta tra Torino e la ricerca medica
Riccardo Faletti si era laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Torino nel 2004. Quattro anni più tardi aveva ottenuto la specializzazione in Radiodiagnostica, sempre nello stesso ateneo. Il suo cammino professionale era poi proseguito all’interno dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, dove aveva sviluppato competenze avanzate nella diagnostica cardiovascolare, epatica e oncologica.
Dal 2013 aveva avviato anche il percorso accademico come ricercatore nel Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino. Nel 2021 era arrivata la nomina a Professore Associato di Radiologia, ruolo nel quale si era dedicato alla didattica, alla formazione dei giovani medici e a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
Il nuovo incarico a Candiolo e la sua esperienza
Nel 2025 Faletti era stato nominato direttore dell’Unità di Radiodiagnostica a Direzione Universitaria dell’Irccs di Candiolo. L’incarico rappresentava un riconoscimento del suo profilo scientifico e clinico, maturato in anni di attività nei settori della cardio-TC, della cardio-RM, della radiomica e dell’imaging multiparametrico.
A Candiolo aveva assunto una responsabilità di primo piano in un centro oncologico di rilievo nazionale. Il suo lavoro univa attività clinica, ricerca e organizzazione, con un’attenzione costante alla qualità della diagnosi e alla crescita dei percorsi universitari.
Il cordoglio dell’università e della comunità medica
La notizia della morte è stata diffusa dalla direttrice della Scuola di Medicina dell’Università di Torino, Paola Cassoni, che ha espresso il dolore della comunità accademica e ha ricordato il valore umano e professionale del docente. Anche Paolo Fonio, direttore del dipartimento universitario, ha richiamato il suo entusiasmo, la sua disponibilità e il suo modo di vivere la professione medica.
Faletti era membro di società scientifiche come SIRM, ESR ed ESCR, oltre che autore di numerose pubblicazioni. La sua scomparsa lascia un vuoto nella radiologia piemontese e nella formazione medica torinese. Il pensiero, in queste ore, va alla famiglia e ai suoi due figli.
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Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




