giovedì, Giugno 20, 2024
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NATO a Città dell’Aerospazio: polemica a Torino

Sarà accolta a Corso Marche, la Città dell’Aerospazio. La NATO potrebbe creare un nuovo polo di ricerca tra i suoi edifici, destando aspre polemiche a Torino.

Un progetto straordinariamente innovativo. Città dell’Aerospazio è il frutto della collaborazione tra PoliTo e Leonardo SPA. Il polo vuole affermarsi come un punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo nell’ambito aerospaziale in Italia. Il progetto intende portare alla creazione di un luogo di scambio tra multinazionali, aziende e start up locali. Un luogo in cui poter accrescere le competenze nel campo di riferimento, anticipando il futuro attraverso l’abbattimento delle barriere teoriche. Stando alle previsioni, Città dell’Aerospazio dovrebbe aprire al tramonto del 2022.

I dettagli della polemica

Non è stato ancora ufficializzato dal Ministero della Difesa; eppure l’arrivo della NATO a Città dell’Aerospazio a Torino sembrerebbe tutt’altro che una voce di corridoio. Dovrebbe essere uno dei nove nuovi centri di sviluppo che sorgeranno in Europa. La presenza di NATO a Città dell’Aerospazio dovrebbe fungere da punto d’incontro tra start-up private e organi militari.

L’Italia e, in particolare, Torino, dovrebbero ospitare il settore marittimo, aeronautico e spaziale oltre alle intelligenze artificiali, analisi quantistiche e analisi dei big data. La polemica sarebbe partita dal sindacato USB, dopo che quest’ultimo ha preso posizione contro il Politecnico di Torino a causa del legame dell’industria col mondo bellico, specie a seguito dei moti pacifisti provenienti da ogni parte del mondo.

Claudio Pezzella
Claudio Pezzella
Claudio Pezzella, 21 anni, Napoli. Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione alla Federico II, lavora in qualità di copywriter con la Wolf Agency di Moncalieri (TO) assiduamente. Copywriter specializzato in articoli di vario genere, musicista, amante dell'arte in ogni sua sfumatura e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti culturali.
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