venerdì, Aprile 19, 2024
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Inseminazione artificiale con donatore

Quando si parla di inseminazione artificiale che avviene attraverso il supporto di un donatore, si fa riferimento a un tipo di trattamento basato sulla riproduzione assistita. Tale procedura si consiglia in genere alle coppie nelle quali la componente maschile presenta problematiche gravi.

L’inseminazione artificiale con donatore è tuttavia idonea anche per le donne che non hanno un partner maschile. In queste specifiche circostanze, il campione di sperma adoperato per l’esecuzione dell’inseminazione artificiale deriva direttamente da una banca del seme.

Un aspetto fondamentale da tener presente è che in Italia la donazione dello sperma è del tutto anonima. Pertanto la responsabilità di scelta del donatore in base ai casi che si presentano man mano si riversa sul personale della clinica della fertilità.

Questa tecnica è praticata con successo anche all’estero, la Spagna per esempio è all’avanguardia su tantissime tecniche di riproduzione assistita, a Barcellona alcune cliniche possono contare addirittura su una propria banca del seme. Vedi nel dettaglio come avviene l’inseminazione artificiale con donatore e quali sono i costi in questo articolo di approfondimento.

Le motivazioni che spingono verso l’inseminazione artificiale con donatore

Ci sono delle donne che vogliono diventare madri rimanendo comunque single, oppure coppie di donne che pure hanno il desiderio di diventare genitori.

Questi sono sicuramente due dei motivi principali per cui si decide di ricorrere al donatore di sperma. Ma ce ne sono anche altri, come per esempio quando è presente il pericolo di trasmettere determinate malattie genetiche da parte del padre.

La causa di tale scelta può dipendere anche da una grave infertilità maschile e, infine, da tentativi che non hanno avuto un riscontro positivo, per quanto concerne i trattamenti di riproduzione assistita. Tra questi troviamo, per esempio, la fecondazione in vitro svolta con il proprio sperma.

Inoltre in passato pure la presenza nel padre di una malattia trasmissibile sessualmente, rientrava tra le motivazioni che facevano propendere verso questa tipologia di fecondazione artificiale.

Attualmente mediante l’utilizzo di tecniche particolari come quelle del lavaggio seminale, c’è la concreta possibilità di poter fare tale inseminazione usando direttamente lo sperma del proprio partner. Quest’ultimo, però, prima di fare questo passaggio dovrà provvedere a far togliere i suoi carichi patogeni, in modo tale da evitare così delle infezioni.

La procedura dell’inseminazione artificiale con donatore

Il trattamento mediante un donatore è uguale a quello che si effettua con l’inseminazione artificiale coniugale.

Ciò che differenzia le due procedure riguarda la raccolta dello sperma. Nel trattamento coniugale viene fornito dalla coppia per poi essere trattato in laboratorio. Per quanto riguarda il processo effettuato tramite il donatore, il suo sperma proviene da un’apposita banca dove il seme si trova congelato da almeno 6 mesi. Questa tempistica è assolutamente necessaria, perché bisogna appurare che il donatore non abbia alcun genere d’infezione come per esempio l’HIV.

Le fasi dell’inseminazione artificiale intrauterina con donatore

Ecco quali sono gli step dell’inseminazione artificiale con donatore.

–          Si parte con la stimolazione ovarica controllata, ovvero le ovaie della donna si stimolano con molta delicatezza, per maturare uno o due ovuli. Successivamente si passa a inserire il seme all’interno dell’utero, nel momento maggiormente adeguato e nell’attimo in cui la donna ha ovulato. La donna ovula nel modo giusto? Allora si potrà procedere con l’inseminazione artificiale senza l’uso di medicinali ormonali.

–          Lo scongelamento dello sperma si basa proprio sul fatto di scongelare in laboratorio il campione di sperma che giunge dalla banca dei donatori e gli spermatozoi sopravvivono. Così si svolge un seminogramma, andando a calcolare il quantitativo di campione di sperma più adatto per effettuare l’inseminazione.

–          Infine l’inseminazione artificiale ovvero la fase d’introduzione dello sperma del donatore dentro l’utero. Questo passaggio avviene attraverso una cannula di inseminazione ed è estremamente semplice. A tal punto da poterlo svolgere senza alcun problema nello studio dello stesso ginecologo.

Come si sceglie il donatore dello sperma

Come sappiamo l’identità del donatore resta sconosciuta. Ne consegue che la donna che deve essere sottoposta a questo genere di inseminazione non ha alcuna voce in capitolo per quanto riguarda la scelta del donatore.

Tale anonimato è doppio, ovvero valido anche per la donna o per la coppia che riceverà lo sperma, visto che in tal caso pure al donatore non sarà data la possibilità di sapere la loro identità.

È dunque la clinica stessa che stabilisce il donatore individuando quello che appare come il più adeguato, in base alle peculiarità sia dal punto di vista fisico che immunologico. Quindi in questo caso si fa riferimento a dati come il gruppo sanguigno, il colore della pelle, l’altezza e altri particolari.

Infine, un donatore per essere idoneo deve soddisfare determinati requisiti, superando dei test psicologici e medici per dimostrare il suo stato di salute.

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