mercoledì, Ottobre 20, 2021
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È morto Gino Strada, medico filantropo e fondatore di Emergency

Medico e filantropo muore a 73 anni in Normandia. Difensore e medico dei più deboli, lascia una eredità irta di ostacoli. Era malato di cuore. Aveva fondato la Ong Emergency 25 anni fa, costruendo ospedali e pronto soccorso in 18 paesi.

Nato a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, il 21 aprile 1948, si laurea  in Medicina e Chirurgia all’Università Statale di Milano. Fu nel 1988 che pensa di affidare la sua esperienza in chirurgia di urgenza per assistere i feriti delle guerre che continuano a scoppiare nel mondo. Fonda Emergencu nel 1994, insieme alla moglie Teresa Sarti e ad alcuni colleghi e amici: si tratta di una ong indipendente che ha il compito di portare cure medico-chirurgiche di elevata qualità e gratuite alle vittime di guerre, mine antiuomo nei luoghi più poveri del mondo.Nel 2009 muore la moglie Teresa Sarti; il ruolo di Presidente di Emergency viene quindi assunto dalla figlia Cecilia.

Onorificenze

Nel 2001 gli viene assegnato il  premio Colombe d’Oro per la Pace, assegnato annualmente dall’Archivio disarmo a una personalità distintasi in campo internazionale.

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Dal 2002 è cittadino onorario della città di Empoli (Toscana), dal 2003 anche della città di Montebelluna (Veneto).

Nel 2015 riceve il Right Livelihood Award, primo italiano di sempre se non si considera il premio del 2008 a Monika Hauser, che ha cittadinanza italiana ma è nata e cresciuta in Svizzera.

Ha ricevuto alcuni voti nello scrutinio segreto per l’Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2006.

In suo onore è stato intitolato l’asteroide 248908 Ginostrada.

Nel 2017 a Seul (Corea del Sud) ha ricevuto il riconoscimento del SunHak Peace Prize, un premio per la pace istituito nel 2015 dalla signora Hak Ja Han Moon, moglie del defunto Sun Myung Moon, fondatore del Movimento dell’Unificazione. Gino Strada è stato vincitore assieme alla signora Sakena Yacoobi. I due sono stati scelti tra 227 candidati da oltre 76 nazioni.

Gli interventi di Emergency in Italia durante il Covid

Durante il picco dell’epidemia di Covid, nel 2020, la Ong di Gino Strada è tra le prime a mettere a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.

In Italia, Emergency ha attivato diversi progetti: a Milano, Roma, Piacenza, Napoli, Catanzaro, Catania, Varese: “Nessuno Escluso”, consegnando pacchi alimentari e beni di prima necessità alle persone in difficoltà.

In Piemonte

Da maggio a luglio 2020, Emergency ha supportato le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) locali, colpite dal contagio da Covid-19, garantendo formazione al personale delle strutture con l’obiettivo di garantire e proteggere la salute di staff e ospiti.

Con un team composto da infermieri e medici di EMERGENCY la ONG ha effettuato sopralluoghi e monitoraggi fornendo consulenze sanitarie e logistiche e condividendo protocolli specifici su igienizzazione, prevenzione, gestione del flusso sporco-pulito, misure di compartimentazione, corretta gestione degli spazi, sanificazione degli ambienti, osservazione attiva degli ospiti, rilevamento dei sintomi compatibili con Covid-19 e isolamento delle persone infette. Il progetto è stato realizzato insieme a Regione Piemonte e Confindustria Piemonte.

“L’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia negli scorsi mesi – si legge sul sito Emergency.it – comincia a lasciare dietro di sé un’altra emergenza: una nuova povertà, che si è già affacciata nella quotidianità di molti. Famiglie numerose, anziani soli, giovani precari, lavoratori di settori gravemente penalizzati dalla crisi… si sono ritrovati dall’oggi al domani senza mezzi di sostentamento, per sé e per mantenere i propri figli”  (rif. https://www.emergency.it/cosa-facciamo/risposta-covid/)

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Claudio Pasqua
Direttore responsabile di TorinoFree.it
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