giovedì, Febbraio 22, 2024
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Disturbi alimentari in aumento a Torino: Città della Salute cerca un rimedio

I dati post-pandemici sull’incidenza dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione evidenziano un aumento preoccupante. La Città della Salute di Torino cerca un rimedio e propone due trattamenti innovativi.

Disturbi alimentari in aumento: i dati post-pandemici

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), anche noti come Disturbi del comportamento alimentare (Dca), sono patologie spesso sottovalutate che tuttavia perdurano negli anni, tendono ad aggravarsi, e non raramente risultano letali. Nel 2019, sono state 318.300 le persone che hanno perso la vita a causa di un disturbo alimentare.

Stando ai dati, sono oltre 55 milioni le persone che nel mondo soffrono di un disturbo alimentare, di cui circa 3 milioni in Italia (il 3% della popolazione). La maggioranza dei casi coinvolge giovani e giovanissimi, soprattutto ragazze: la Sinpia avverte sulla preoccupante tendenza alla precocità degli esordi di malattie come anoressia e bulimia (si registrano casi anche sotto i 12 anni).

Dopo la pandemia, i dati evidenziano un aumento pari al 30% dell’incidenza dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, in particolare nella fascia di età compresa tra i 10 e i 20 anni. Un recente studio ha inoltre sottolineato un peggioramento dei sintomi.

Nel caso del Piemonte, la Regione è passata in pochi anni da circa 20.000 cittadini affetti da disturbi alimentari, a circa 28.000.

Disturbi alimentari in aumento a Torino: Città della Salute cerca un rimedio

Presa visione e considerati i dati sul preoccupante aumento di incidenza dei disturbi alimentari, Torino è alla ricerca di un rimedio.

La Città della Salute di Torino ha introdotto due trattamenti innovativi che conta di affiancare a quelli già esistenti nel suo Centro Esperto Regionale per la cura dei Disturbi dell’Alimentazione.

Il primo trattamento è di tipo biologico e sperimentale: consiste in sedute quotidiane della durata di circa 40 minuti, durante i quali verranno somministrate ai pazienti delle stimolazioni magnetiche della corteccia dorsolaterale prefrontale, una specifica area del cervello preposta al controllo emotivo. Questo trattamento, che partirà il 15 aprile 2023 sui pazienti ricoverati, ha già dato buoni risultati nella cura della depressione.

Il secondo trattamento è invece di tipo psicologico: si tratta del cosiddetto trattamento EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), già sviluppata a pieno regime all’ospedale Molinette. L’EMDR è una tecnica di rievocazione di ricordi traumatici attraverso il movimento degli occhi. Tale rievocazione farà in modo che i ricordi traumatici possano essere più facilmente rielaborati.

Uno studio del Centro Esperto Regionale per la cura dei Disturbi dell’Alimentazione della Città della Salute di Torino, pubblicato sulla rivista scientifica European Journal of Psychotraumatology, ha infatti evidenziato che la gran parte dei pazienti affetti da disturbi alimentari hanno vissuto uno o più eventi traumatici, sfociati in un disturbo post traumatico da stress che può essere associato al disturbo alimentare.

Il trattamento EMDR sarà implementato con il contributo di professionisti certificati con l’Associazione EMDR Italia, che è diretta dalla dottoressa Isabel Fernandez.

Il Piemonte si impegna per curare i Disturbi dell’Alimentazione

Oltre all’implementazione di trattamenti innovativi presso la Città della Salute di Torino, il Piemonte si impegna a contrattualizzare personale dedicato alla cura dei DNA in tutte le ASL della regione a partire dal mese di maggio.

Le figure professionali in questione sono sette: psichiatra, neuropsichiatra infantile, psicologo psicoterapeuta, dietista, medico nutrizionista, infermiere ed educatore.

Infine, nella Giornata nazionale del fiocchetto lilla per il contrasto ai Disturbi dell’Alimentazione, che cade il 15 marzo, l’Aula Lenti dell’ospedale Molinette di Torino ospiterà un incontro (dalle ore 10 alle ore 12), durante il quale si discuteranno i vari aspetti dei disturbi alimentari.

Nunzia Cipolletta
Nunzia Cipolletta
Laureata in Comunicazione. Interessata alla politica e alla società. Amante di Musica, Cinema, Arte e Letteratura.
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