mercoledì, Gennaio 26, 2022
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Bonus animali domestici 2022: proroga, detrazioni e novità

Il bonus animali 2022 è stato prorogato anche per il nuovo anno. Viene quindi riconfermato dalla Legge di Bilancio; importanti novità per le detrazioni, come il tetto massimo IRPEF che passa da 500 a 550 euro.

Bonus animali domestici 2022: tutti i dettagli

Sono stati elargiti innumerevoli bonus in questi anni, di certo non poteva mancare anche per i nostri amici a 4 zampe. Difatti, questo aiuto non si riferisce solo a livello economico, ma anche alla tutela e alla salvaguardia del benessere animale.

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Tale incentivo può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, indipendentemente dall’ISEE; andando a compilare l’apposito modulo che si può trovare direttamente sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Anche per loro è stata creata un’agevolazione fiscale, andando così incontro alle numerose spese veterinarie.

Nel particolare, si avrebbe una detrazione fiscale pari al 19% sull’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), da applicare per alcune voci, come:

  • visite specialistiche;
  • interventi di chirurgia;
  • esami in laboratorio;
  • acquisto di farmaci.

È prevista inoltre una riduzione dell’Iva in merito all’acquisto degli alimenti.

Ovviamente, è stato applicato un tetto massimo di detraibilità. Con la nuova proroga, si può scaricare fino ai 550 euro. Ma, attenzione. Perché, sul totale della spesa verrà applicata comunque una franchigia, ovvero 129,11 euro; da scontare sulla somma detraibile.

Quindi, semplicemente si dovrà scontare questa somma dal totale delle spese sostenute e, sul risultato si andrà ad applicare la detrazione IRPEF del 19%.

Le novità per il bonus animali domestici 2022

Oltre a voler dare una mano per le spese e le tassazioni sul nostro amico quadrupede, questo bonus servirà anche ad altre iniziative più ampie e generali, per la salvaguardia di tutti quegli animali abbandonati o randagi.

Verranno stanziati circa 2 milioni di euro per contrastare appunto, il randagismo, soprattutto nelle Regioni del sud Italia, dove il problema è vasto e complesso.

Inoltre, i contributi verranno anche indirizzati per chiudere definitivamente quei centri dove si allevano animali a scopo di lucro; come i visoni. Infine, si andranno a finanziare anche i Centri Cras, i quali aiutano il recupero e la tutela della fauna selvatica, come orsi e cinghiali, spesso abbattuti ingiustamente o a scopo di caccia.

Quindi, anche le associazioni e gli enti, che si occupano degli animali selvatici, usufruiranno di questo aiuto per ridare dignità e valore a tutti quegli animali meno fortunati e senza un padrone.

Infine, come già detto precedentemente, la detrazione IRPEF passa da un massimale di 500 euro, a 550 euro.

Come richiedere il Bonus e chi ne ha diritto

Innanzitutto, per poter richiedere il bonus animali 2022 è necessario essere dei cittadini italiani o con il permesso di soggiorno. Questo evita richieste da soggetti stranieri e non meritevoli di detrazioni, in quanto non presenti perennemente sul territorio italiano.

Inoltre, è possibile farne richiesta una volta soltanto. E, non è stato posto alcune limite o soglia del valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica delle famiglie.) L’avanzamento delle detrazioni si deve richiedere attraverso l’iscrizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per poter richiederlo, inoltre, è necessario conservare tutti gli scontrini e ricevute o fatture, in modo da poter attestare l’avvenuta spesa. Ma non solo, è obbligatorio essere il padrone/tutore legale dell’animale, quindi con intestazione. Per fare ciò, si dovrà presentare la sua documentazione; libretto che attesti l’inserimento del microchip e iscrizione all’Anagrafe Canina. Questo per quanto concerne i cani.

Mentre, per quanto riguarda i nostri felini invece, siccome il microchip non è obbligatorio, è tassativo dimostrarne il possesso. Quindi, o si fa microchippare, oppure, nel caso il micio fosse stato acquistato, bisogna presentarne la fattura.

La detrazione a seguito dell’ottenimento del bonus animali 2022 deve assolutamente essere tracciabile nei pagamenti. Questo significa che le eventuali spese si dovranno saldare attraverso bancomat o carte di credito, attività postali e versamenti bancari. Altrimenti, è possibile presentare tutte le ricevute.

Federica Felice
Formata come Interior&Garden Designer, ho frequentato un corso di giornalismo che mi ha permesso di prestare servizi come copywriter e ghostwriter. Sono curiosa di natura e, tra i diversi interessi, ho la passione per la fotografia e i libri/film gialli.
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