lunedì, Dicembre 5, 2022
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Cartier punta su Torino per un nuovo polo produttivo

La celeberrima azienda del gruppo Richemont, Cartier, si dice pronta ad investire su Torino e, in particolare, ad incrementare la sua presenza nella zona nord di Torino.

Negli ultimi giorni, i dirigenti del gruppo proprietario del brand luxury francese dalla storia secolare, hanno intrattenuto diversi incontri con figure istituzionali e tecniche sotto la Mole. L’obiettivo dei meeting è stato quello di definire i dettagli di nuove iniziative di investimento che Cartier starebbe pianificando a Torino e, in particolare, dell’apertura di un nuovo punto di produzione nella zona Basse di Stura.

I dettagli della vicenda

Sembrerebbe che gli esecutivi di Cartier abbiano iniziato le trattative e gli accordi con il Comune di Torino la scorsa primavera. Nell’ultimo periodo, poi, il gruppo Richemont avrebbe deciso di investire nell’area Basse di Stura, nei pressi di Barriera di Milano. Parliamo di una zona che, all’alba del Terzo Millennio, rappresentava il primo campanello d’allarme per le Giunte comunali e le Istituzioni regionali, trattandosi di un’area degradata, punto nevralgico dello spaccio di droga del capoluogo del Piemonte.

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Oggi, a discapito dei vari interventi messi a punto da Palazzo Civico, Basse di Stura non sarebbe ancora completamente riqualificata. Comunque sia, nei dintorni del Novo Hotel le cose sembrerebbero essere cambiate in meglio, con le aree verdi tornate appannaggio dei residenti. Nel complesso, però, il quartiere resta in attesa di un fervido processo di trasformazione. Gli investimenti di Cartier, pronta a stanziare oltre 25 milioni per la creazione di un sito produttivo di 12.000 metri quadri tornano a far sperare i cittadini e, soprattutto, gli abitanti della zona, trattandosi di un polo industriale di grandi proporzioni pronto a dar lavoro a centinaia di persone.

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