giovedì, Maggio 19, 2022
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Primo maggio: dopo due anni a Torino torna il corteo “Lavoriamo per la pace”

Dopo 2 anni di assenza, a Torino torna il corteo del Primo Maggio, che permetterà a tutti coloro che vogliono aderire di protestare per migliori condizioni sul lavoro e per la garanzia di un sistema lavorativo che funzioni meglio sotto ogni punto di vista, a partire dal miglioramento della qualità del lavoro e toccando anche altri punti relativi all’aumento dei salari. Il tema del corteo del Primo Maggio, organizzato a Torino così come in tutta Italia, è Lavoriamo per la pace. Così come di consueto, il corteo a Torino Partirà da Piazza Vittorio Veneto, fino a raggiungere Piazza San Carlo, e vedrà l’adesione di CGIL, CISL e UIL Piemonte e del comune di Torino.

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Dopo 2 anni di assenza, per gli effetti negativi del Coronavirus che hanno comportato un rallentamento delle attività sociali e quotidiane, Torino accoglierà nuovamente il corteo del Primo Maggio, una manifestazione che, come di consueto, viene organizzata in occasione della giornata dei lavoratori. Si tratta di cortei e manifestazioni pacifiche che vengono realizzate, promosse dai sindacati e ottenute sulla base di una protesta che viene realizzata da parte dei principali lavoratori di Torino.

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L’obiettivo, chiaramente, è quello di riacquisire dignità lavorativa attraverso aumento dei salari, miglioramento delle condizioni di lavoro e una garanzia di protezione e sicurezza dal punto di vista lavorativo; non mancheranno, infatti, sul palco anche i delegati del settore edile, della sanità e degli appalti, nonché il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che garantisce, insieme all’assessora al lavoro del comune, Gianna Pantenero, una adesione concreta della cittadinanza e del comune all’iniziativa promossa dai sindacati.

A proposito della possibilità di disturbi o problematiche in occasione del corteo, la segretaria del Cgil torinese ha spiegato: “Oggi in Questura abbiamo parlato delle possibili azioni di disturbo da parte dei No Vax o di provocazioni sul tema della guerra. Le forze dell’ordine faranno il loro lavoro con equilibrio. Per noi tutte le posizioni sono benvenute purché non ci siano violenze ne’ scontri. Bisogna trovare un terreno comune per ripartire”

Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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