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Torino ospita l’arte di Antonello Da Messina

antonello da messina 1Fino al 27 maggio, Palazzo Madama di Torino ospiterà una delle più prestigiose opere del maestro siciliano Antonello da Messina, la tavola bifronte, prestata dal Museo regionale di Messina, che da  un lato raffigura la Madonna con il Bambino benedicente e un francescano in adorazione e dall’altro, L’Ecce homo.

Allo scopo di esporre al meglio questa singolare tavola il museo diretto da Guido Curto ha progettato nella Camera delle Guardie, una scenografia che permette all’opera di dialogare con un altro capolavoro del maestro siciliano, il Ritratto d’uomo, che fa parte delle collezioni di Palazzo Madama.

“La stanza scelta per l’esposizione è volutamente buia” dice la presidente della Fondazione Torino Musei Patrizia Asproni “perché solo così sarebbe stato possibile cogliere fin da subito i particolari della tavoletta, un’opera piccola, ma dalla qualità di pittura straordinaria”.

La possibilità di esporre insieme i due dipinti deriva dalla scelta del museo siciliano di fare quello già proposto da Palazzo Madama, una condivisione dell’idea di art sharing, cioè quella di fare sistema con altre realtà museali per ampliare le opportunità di fruizione.

“Abbiamo voluto allestire questa rassegna per mettere a confronto gli inizi e la fine della carriera di Antonello” dice il curatore della mostra, Simone Baiocco “Il Ritratto d’uomo è, una delle prove più alte della produzione di Antonello. Dipinto nel 1476, è tra i massimi esempi della capacità dell’autore di fissare la personalità del soggetto ritratto, cogliendone la natura più intima e profonda”.

La tavola bifronte è uno dei primissimi dipinti di Antonello e la sua collocazione cronologica risale tra il 1465 e il 1470, grazie alle caratteristiche che richiamano la pittura fiamminga e provenzale, con cui il giovane pittore sarebbe venuto a contatto quando soggiornò a Napoli verso il 1450 per un periodo di apprendistato presso un maestro esperto in quello stile.

Scopo di Baiocco è quello di mettere in luce le qualità che hanno reso l’artista messinese il primo artista italiano di fama europea del Rinascimento.

Per la logica della condivisione, dal 1 giugno al 10 luglio la mostra arriverà proprio nel Museo regionale di Messina. 

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