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Palazzo Lascaris Piemontesi alla fronte

piemontesi fronte 1Dal 10 marzo al 22 aprile, presso la Galleria del Belvedere a Palazzo Lascaris di Torino, sarà visitabile la mostra Piemontesi “alla fronte”. Parole e immagini 1915 – 1918, a cura dell’ associazione culturale L’Eigo y Cuento di Chiomonte con la collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte.

Il tema della mostra è la vicenda che condusse dalle istanze interventiste prebelliche a una concreta presa di coscienza della tragedia in atto, il tutto attraverso le varie testimonianze della tremenda esperienza vissuta direttamente sul fronte dai piemontesi.

Nella mostra saranno esposte le due porzioni della collezione, oltre un complesso di circa settanta tavolette con quattro dipinti di enormi dimensioni, di poco successivi alla fine del conflitto, ideati da Giuseppe Augusto Levi durante la Prima Guerra Mondiale, direttamente dalle postazioni nelle trincee.

Questo nucleo di opere è un caso di straordinario rilievo nella pittura piemontese e italiana dell’epoca, per la specificità e rarità dei temi trattati che per il loro notevole valore artistico.

Il progetto espositivo, oltre a valorizzare tale collezione, ne propone una contestualizzazione espositiva che vedrà efficaci paralleli con la documentazione fotografica, realizzata in quegli stessi anni, con lo scopo di raccolta di memorie e ricordi personali di quegli eventi, dall’ufficiale di cavalleria Michel Ceriana Mayneri, figlio di Michele, che fu tra i fondatori nel 1899 della FIAT.

Inoltre sarà proposta una vasta selezione di materiali documentari inediti, legati alle ripercussioni sul tessuto sociale della Grande Guerra con un’attenzione particolare all’area della bassa valle di Susa, che venne fortemente interessata dalle trasformazioni di una diffusa industrializzazione, che era strettamente legata alle esigenze produttive del conflitto.

Ci saranno anche le testimonianze, come un nucleo di ex-voto, che raffigureranno le conseguenze della tragedia bellica nelle famiglie coinvolte, con un occhio alla diffusa tradizione religiosa popolare.

La mostra, a ingresso libero sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle dieci alle diciotto.

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