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Torino, all'ospedale Maria Vittoria i bambini Biellorussi per "l'operazione solidarietà"

medici, foto aslto2Prosegue anche quest’anno presso l’Ospedale Maria Vittoria la campagna di solidarietà in collaborazione con l’Associazione ONLUS Comitato Girotondo per la salute di bambini e ragazzi bielorussi contaminati dall’incidente nucleare di Chernobyl, cui partecipano Endocrinologi e Chirurghi.

Giunto in Italia lo scorso 8 marzo, un gruppo di diciassette tra bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 12 anni, verrà valutato venerdì 4 aprile presso l’Ambulatorio di Chirurgia dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino per lo studio, la diagnosi e l’eventuale trattamento della patologia tiroidea, indotta dal danno radioattivo conseguente alla tragedia del 1986.

Il Comitato Girotondo, che opera prevalentemente in Bielorussia, in Italia ne organizza l’accoglienza, per periodi di circa due mesi, con interprete, presso gruppi di famiglie italiane volontarie che se ne fanno totalmente carico.

Spiega il Dottor Enrico Mazza, specialista della S.C.di Endocrinologia e Malattie Metaboliche del Maria Vittoria. “Questi ragazzi traggono notevole beneficio da soggiorni in zone non contaminate: è stato infatti accertato che una permanenza di almeno 40 giorni, unita a un’alimentazione con cibi privi di radionuclidi, permette ai bambini di perdere dal 40 al 60% della radioattività assorbita, riducendo così il rischio di essere colpiti da tumori alla tiroide, leucemia, e altre patologie derivanti dalla contaminazione. In particolare il carcinoma tiroideo in età pediatrica è una patologia che è stata riscontrata in una frequenza non trascurabile nei ragazzi di quelle zone, mentre al di fuori di questa condizione è un evento del tutto eccezionale”.

“Nell’ambito della nostra collaborazione medica attuiamo un programma di follow-up tiroideo dei bambini temporaneamente in Italia– precisa il Dottor Francesco Quaglino, specialista della S.C. Chirurgia Generale dell’Ospedale Maria Vittoria – con esecuzione diretta delle ecografie tiroidee e approfondimento diagnostico della patologia nodulare tiroidea, mediante agobiopsia con guida ecografica per la valutazione citologica, al fine di far diagnosi precoce nelle patologie nodulari sospette in cui si pone la indicazione all’intervento chirurgico di tiroidectomia, e al fine di programmare invece un efficace follow up nella patologia nodulare con atipie ancora nei limiti”.

Sono 80 i bambini valutati dall’inizio della collaborazione a oggi (95 con il gruppo in arrivo) tutti sottoposti a ecografia tiroidea e tra i quali finora sono stati eseguiti

cinque agoaspirati (6%) su noduli tiroidei riscontrati all’ecografia, ma fortunatamente senza attuale indicazione all’intervento chirurgico.

 

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