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Renzo Piano (a costo zero) per il recupero di Torino Esposizioni

L'architetto Renzo PianoAncora una volta il neo senatore a vita, l’architetto Renzo Piano, mostra la sua grande umiltà proponendosi come progettista a titolo gratuito per il restauro del grande edificio progettato e realizzato da Pier Luigi Nervi. Si tratta infatti della grande costruzione in cemento armato che caratterizza l’attuale sede di Torino Esposizioni e che è destinato a diventare la nuova biblioteca civica di Torino.

Per Piano si tratterebbe di una vera e propria sfida a suon di elementi strutturali con quello che considera essere il suo maestro, Pierluigi Nervi.  Infatti il contributo che l’architetto genovese si propone di dare al progetto sarebbe totalmente privo di costi, fatti salvi i rimborsi dei suoi collaboratori. La presenza di piano nel cantiere di Torino Esposizioni garantirà dunque la conservazione e la tutela del padiglione firmato dal grande maestro dello strutturalismo in Italia.

Renzo Piano dunque, qualora la Città di Torino dovesse decidere di affidargli l’incarico pagando le spese ai suoi
collaboratori, potrebbe lavorare al
progetto preliminare lasciando tutte le indicazioni utili ai progettisti che si
Torino Esposizioni, ©TOrino Cultoccuperanno del
piano esecutivo dell’opera.

Ciò che al momento ha veramente posto un blocco al trasferimento della biblioteca civica dall’attuale sede di via Cittadella a Torino Esposizioni, sono infatti i costi stimati soprattutto per l’impiantistica. Infatti sarà necessario riscaldare la grande aula che dovrà ospitare i circa 600mila volumi della biblioteca comunale, il che comporterà dei costi non indifferenti a carico del Comune di Torino. Proprio su questo fronte sta lavorando da quasi 2 anni l’ingegnere Sergio Brero, capo dei servizi tecnici comunali, che ha messo a punto un piano per farlo.

Tra l’altro, proprio in queste ore, si sta dibattendo in Sala Rossa sul destino del Teatro Nuovo, l’edificio sempre collocato in Torino Esposizioni e progettato da Ettore Sottsass. Al Teatro Nuovo sono infatti interessati non solo la biblioteca civica, ma che il Politecnico e i  teatri Stabile e Regio di Torino. Il Politecnico vorrebbe infatti ottenere la struttura per costruirci dentro una nuova sede dedicata ad architettura e design, una sorta di Castello del Valentino bis, mentre i teatri Stabile e Regio chiedono una nuova sala da 1000 posti. Una diatriba dunque che ha spinto il sindaco Fassino a convocare un vertice con gli assessori Stefano Lo Russo (Urbanistica), Gianguido Passoni (Patrimonio), Maurizio Braccialarghe (Cultura) e Giuliana Tedesco (Partecipate).

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