Trapianti, la Città della Salute a Torino taglia il traguardo dei 1.300 interventi
Da Isan Hydi
Aprile 28, 2026
Nella Città della Salute di Torino, il centro che si occupa di trapianti di cuore e di trapianti di polmone ha raggiunto quota 1.300 interventi eseguiti dall’avvio dell’attività. Un dato che conferma il ruolo dell’ospedale torinese tra i riferimenti nazionali per i trapianti cardiaci e polmonari, con un percorso costruito in oltre trent’anni di lavoro clinico, ricerca e innovazione tecnologica.
L’attività sui trapianti di cuore è partita nell’aprile del 1990, mentre il primo trapianto di polmone risale al settembre 1993. Da quel momento il Centro ha ampliato volumi, competenze e tecniche operative. Il bilancio complessivo parla di 800 trapianti di cuore, dei quali 17 combinati, e 500 trapianti di polmone, suddivisi tra 169 polmoni singoli, 313 doppi e 18 combinati.
Torino consolida il suo ruolo nei trapianti complessi
Il Centro è diretto dal professor Mauro Rinaldi e negli anni ha rafforzato la propria posizione nel campo del trapianto cardiaco e polmonare. L’attività si è distinta per la gestione di casi complessi e per lo sviluppo di programmi avanzati, tra cui i trapianti multiorgano, come quelli cuore-polmone e cuore-fegato.
Nel settore cardiaco, una tappa rilevante è arrivata nel 2006 con l’avvio di un programma di assistenza meccanica. Questo percorso ha permesso di seguire pazienti con scompenso cardiaco avanzato, sia in attesa di trapianto sia con trattamenti di supporto a lungo termine.
Le nuove tecnologie hanno ampliato le possibilità di cura
Tra le innovazioni introdotte figurano il sistema OCS, utilizzato per la perfusione e la conservazione normotermica del cuore, il sistema PerTravel per il trasporto avanzato degli organi e il programma di trapianto cardiaco da donazione a cuore fermo.
Anche il programma polmonare ha registrato risultati rilevanti. Il Centro ha adottato sistemi di supporto come ECMO, Novalung e Decap, utili nei pazienti in condizioni critiche. Nel 2011 è partito il programma di ricondizionamento polmonare ex vivo con tecnica di Toronto. A Torino è stato avviato pure il trapianto cuore-polmone in blocco, indicato come unico programma italiano di questo tipo.
Il progetto InnovaTrapianto sostiene il percorso del Centro
Un contributo ulteriore arriva dalla collaborazione tra Fondazione DOT e Reale Foundation attraverso il progetto InnovaTrapianto a Torino. Nel 2025 il programma ha permesso di ottenere un ecografo usato in terapia intensiva per il monitoraggio dei pazienti e 9 kit PerTravel per il trasporto degli organi.
Il direttore generale della Città della Salute, Livio Tranchida, ha sottolineato che il traguardo dei 1.300 trapianti rappresenta il risultato di trent’anni di impegno, innovazione e lavoro di squadra. Il Centro prosegue ora il proprio investimento in ricerca, tecnologia e formazione, con l’obiettivo di migliorare i risultati clinici e ampliare le possibilità di cura per i pazienti con insufficienza cardiaca e respiratoria terminale.
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Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




