Torino, notte tropicale da record: 23,5 gradi, mai così caldo a settembre
Da Gianluca Rini
Settembre 07, 2026
Torino ha iniziato la settimana con un nuovo primato meteorologico. Nelle prime ore di lunedì 7 settembre 2026, la temperatura minima rilevata nel centro cittadino ha raggiunto i 23,5 gradi, un valore mai registrato in precedenza durante il mese di settembre.
Il caldo accumulato nelle ore diurne è rimasto intrappolato tra edifici e strade, lasciando pochissimo spazio al consueto raffreddamento notturno. Il dato arriva dopo giornate caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate e conferma il carattere pienamente estivo di questo avvio di settembre.
Il nuovo record registrato nel centro di Torino
La misurazione è stata effettuata dalla stazione di Arpa Piemonte situata in via della Consolata. Durante la notte tra domenica e lunedì, il termometro ha continuato a mostrare valori molto alti, fino a fermarsi su una minima di 23,5 gradi. Si tratta della temperatura notturna più elevata mai osservata a Torino nel mese di settembre dall’inizio delle rilevazioni disponibili.
Il precedente primato risaliva ad appena due anni fa. Il 1° settembre 2024 la stessa città aveva registrato una minima di 23 gradi. È quindi bastato un aumento di mezzo grado per superare quel valore e aggiornare nuovamente le statistiche meteorologiche torinesi. La distanza temporale particolarmente breve tra i due record rende ancora più significativo quanto accaduto.
Il primato notturno segue quello stabilito soltanto due giorni prima. Il 5 settembre, infatti, la stazione meteorologica del Dipartimento di Fisica aveva rilevato una temperatura massima di 36 gradi, superiore al precedente record mensile, che resisteva dal 1895. Nel giro di pochi giorni Torino ha così raggiunto due valori estremi, uno relativo alle ore diurne e l’altro a quelle notturne.
Che cosa significa “notte tropicale”
In meteorologia si parla di notte tropicale quando la temperatura minima rimane pari o superiore ai 20 gradi. A Torino questa soglia è stata superata di oltre tre gradi, trasformando una notte di settembre in una fase climatica dalle caratteristiche tipicamente estive.
Le temperature minime rappresentano un indicatore importante perché mostrano quanto rapidamente un territorio riesca a liberarsi del calore assorbito durante il giorno. In questo caso, il centro urbano ha conservato a lungo l’energia accumulata nelle ore precedenti. Le superfici cittadine, gli edifici e le strade hanno continuato a rilasciare calore, mantenendo l’aria particolarmente mite anche durante le ore che solitamente risultano più fresche.
Una parziale copertura nuvolosa ha contribuito a rendere più lenta la dispersione del calore. Le nuvole hanno agito come uno strato capace di trattenere parte dell’energia vicino al suolo. Le previsioni indicavano già minime comprese tra 22 e 24 gradi nei settori maggiormente urbanizzati e il valore rilevato in via della Consolata ha confermato pienamente questa tendenza.
Temperature elevate in tutto il Piemonte
Il caldo ha interessato una porzione molto più ampia del territorio piemontese. Nelle pianure sono stati registrati diffusamente valori superiori ai 35 gradi, con punte vicine ai 37. Anche in montagna le temperature hanno raggiunto livelli considerevoli: sulle Alpi il termometro è arrivato intorno ai 30 gradi a circa mille metri di altitudine.
All’origine di questa fase si trova una risalita di aria molto calda proveniente dal Nord Africa, collegata al rafforzamento dell’anticiclone subtropicale sull’Europa occidentale. Questa configurazione ha portato sul Nord-Ovest italiano temperature nettamente superiori alle medie stagionali. In alcune aree, la differenza rispetto ai valori tipici del periodo ha raggiunto gli 8-10 gradi.
Il nuovo primato di settembre si aggiunge a un altro record notturno stabilito durante il 2026. Alla fine di maggio, la stazione di via della Consolata aveva registrato una minima di 23,7 gradi, la più alta osservata a Torino in quel mese dal 1753. Anche in quella circostanza il caldo notturno aveva assunto un ruolo centrale, mostrando temperature molto superiori a quelle abitualmente associate alla primavera.
Da mercoledì atteso il cambiamento del tempo
La fase più calda dovrebbe proseguire fino a martedì, mantenendo temperature elevate sia durante il giorno sia nelle ore notturne. Da mercoledì 9 settembre è atteso un cambiamento più deciso, accompagnato dal ritorno di piogge e temporali e da una diminuzione delle temperature.
Il peggioramento potrebbe interrompere una sequenza meteorologica che, in pochi giorni, ha già consegnato alla città due record per il mese di settembre. Prima sono arrivati i 36 gradi della temperatura massima, poi la minima di 23,5 gradi registrata nel cuore di Torino.
Resta soprattutto l’eccezionalità di una notte durante la quale la città ha mantenuto temperature tipiche delle fasi più calde dell’estate. Quel mezzo grado in più rispetto al record del 2024 rappresenta una variazione contenuta in termini numerici, ma sufficiente a rendere il 7 settembre 2026 una data storica per le rilevazioni meteorologiche torinesi.
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Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




