Torino, alle Molinette intervento mai eseguito prima: valvole cardiache trattate senza fermare il cuore
Da Isan Hydi
Aprile 26, 2026
Alle Molinette di Torino è stato eseguito un intervento cardiaco mai realizzato prima con queste modalità, destinato a segnare un passaggio rilevante per la cardiochirurgia mininvasiva. Un paziente di 82 anni, residente in provincia di Torino, è stato trattato per due gravi problemi valvolari senza ricorrere alla chirurgia tradizionale a cuore aperto.
L’uomo presentava una stenosi aortica severa e una marcata insufficienza della valvola mitrale. Il quadro clinico era reso più delicato da un precedente intervento alle coronarie, elemento che avrebbe aumentato in modo significativo i rischi di un’operazione classica. Per questo motivo l’équipe medica ha scelto una soluzione diversa, capace di intervenire su entrambe le valvole con una procedura meno invasiva.
Il cuore è rimasto in funzione durante l’operazione
Il punto più innovativo dell’intervento riguarda la possibilità di trattare due valvole cardiache senza fermare il cuore del paziente. I medici hanno effettuato una piccola incisione nel torace, lunga pochi centimetri, e da lì hanno raggiunto l’organo con un unico accesso.
Questa scelta ha permesso di evitare la circolazione extracorporea, passaggio tipico di molte operazioni a cuore aperto. Nel caso dell’uomo, una procedura tradizionale avrebbe comportato rischi troppo elevati. La strada mininvasiva ha quindi rappresentato l’opzione più adatta per affrontare una situazione clinica complessa, senza sottoporre il paziente a un trauma chirurgico più pesante.
Due tecniche in un solo accesso chirurgico
La prima fase ha riguardato la sostituzione della valvola aortica tramite Tavi, tecnica che permette di impiantare una nuova valvola attraverso un catetere. Subito dopo, dallo stesso accesso, l’équipe è intervenuta sulla mitrale con la procedura Neochord.
In questo secondo passaggio sono state ricostruite le corde della valvola con materiali sintetici, così da riportarla a un funzionamento più corretto. L’operazione si è svolta in una sala ibrida, ambiente dotato di tecnologie avanzate per unire chirurgia e sistemi di imaging ad alta precisione. Al lavoro c’erano cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti e infermieri specializzati.
Il paziente dimesso dopo pochi giorni
L’esito dell’intervento è stato positivo. Il paziente si è risvegliato poche ore dopo l’operazione ed è potuto rientrare a casa dopo pochi giorni. Un risultato che rafforza il ruolo delle Molinette nel trattamento dei casi cardiologici ad alta complessità, in particolare per pazienti fragili o con poche alternative sicure.
Il direttore generale Livio Tranchida ha sottolineato come l’ospedale torinese confermi la propria capacità di affrontare situazioni mediche molto difficili con soluzioni avanzate. Secondo il suo commento, la struttura continua ad attirare pazienti proprio per questa esperienza nei casi più complessi.
Articolo precedente
Trasporti a Torino, GTT cambia percorso a sette linee: orari e zone interessate
Articolo successivo
Fashion Spring 2026 a Torino: moda sostenibile e vintage di qualità al Green Pea

Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.



