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Sanità italiana, il Piemonte conquista il quarto posto: davanti solo Veneto, Emilia-Romagna e Toscana

Da Isan Hydi

Luglio 11, 2026

Sanità italiana, il Piemonte conquista il quarto posto: davanti solo Veneto, Emilia-Romagna e Toscana
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Il Piemonte si conferma tra le Regioni italiane con i risultati migliori nell’assistenza sanitaria. Secondo i dati più recenti del Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute, relativi al 2024, la Regione ha ottenuto 272 punti su un massimo di 300, conquistando il quarto posto nella graduatoria nazionale.

Davanti al Piemonte si trovano soltanto Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. Il risultato colloca quindi la sanità piemontese ai piedi del podio e davanti ad altri sistemi regionali tradizionalmente considerati molto solidi, come quelli della Provincia autonoma di Trento e della Lombardia.

Il monitoraggio del Ministero valuta la capacità delle Regioni di garantire i Livelli essenziali di assistenza, i cosiddetti LEA, attraverso una serie di indicatori dedicati alla prevenzione, ai servizi territoriali e alle cure ospedaliere.

Piemonte quarto nella classifica della sanità italiana

Nella prima posizione della graduatoria nazionale c’è il Veneto, che ha raggiunto 288 punti. Poi ci sono l’Emilia-Romagna (che ha totalizzato 282 punti) e la Toscana (280 punti).

Subito dopo compare il Piemonte, con 272 punti, appena una lunghezza davanti alla Provincia autonoma di Trento, ferma a 271. La Lombardia occupa invece il sesto posto con 270 punti, mostrando un miglioramento rispetto all’anno precedente.

La parte alta della classifica comprende anche Umbria, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Puglia. Più distanti risultano invece le Regioni che continuano a incontrare maggiori difficoltà nel raggiungimento degli standard previsti.

Il dato piemontese conferma una posizione di rilievo nel panorama sanitario nazionale, anche se il confronto con le prime tre Regioni mostra la presenza di margini di miglioramento.

Come funziona il Nuovo Sistema di Garanzia

Il Nuovo Sistema di Garanzia è lo strumento utilizzato dal Ministero della Salute per controllare che tutte le Regioni assicurino ai cittadini i livelli minimi di assistenza previsti dalla normativa.

La valutazione si basa su 88 indicatori, distribuiti in tre grandi aree. La prima riguarda la prevenzione e comprende attività come vaccinazioni, screening oncologici e iniziative di sanità pubblica.

La seconda area è dedicata all’assistenza territoriale, quindi ai servizi offerti fuori dagli ospedali, alla continuità delle cure, all’emergenza sanitaria e all’appropriatezza dei trattamenti.

La terza riguarda invece l’assistenza ospedaliera e prende in considerazione aspetti come la qualità delle cure, gli esiti clinici, i tempi degli interventi e l’organizzazione delle strutture.

Ogni area può ottenere un massimo di 100 punti. Il punteggio complessivo può quindi arrivare fino a 300.

Per superare la valutazione non è sufficiente avere un risultato totale elevato: ogni Regione deve raggiungere la soglia minima prevista in tutte e tre le aree. Un sistema sanitario può infatti mostrare buoni risultati negli ospedali, ma presentare carenze nella prevenzione o nei servizi territoriali.

Migliorano prevenzione e assistenza sul territorio

Il quadro nazionale mostra alcuni segnali positivi. Rispetto alle rilevazioni precedenti, un numero maggiore di Regioni è riuscito a rispettare gli standard minimi stabiliti dal Ministero.

Uno dei miglioramenti più evidenti riguarda la prevenzione, area nella quale molte amministrazioni hanno rafforzato le campagne vaccinali e i programmi di screening.

Progressi sono stati registrati anche nell’assistenza territoriale, soprattutto in alcune zone del Centro e del Sud. Il divario con le Regioni settentrionali rimane però ancora significativo, in particolare per quanto riguarda la disponibilità dei servizi e la capacità di seguire i pazienti fuori dalle strutture ospedaliere.

L’assistenza ospedaliera ha mostrato invece una flessione lieve in generale. Il calo non ha comunque compromesso il raggiungimento degli standard complessivi nella maggior parte del Paese.

Solo tre territori restano sotto la soglia minima

Uno degli elementi più importanti emersi dal monitoraggio riguarda la riduzione delle situazioni considerate insufficienti.

Le Regioni o Province autonome che non raggiungono i livelli minimi in almeno una delle tre aree sono passate da otto a tre. Si tratta della Provincia autonoma di Bolzano, della Sicilia e della Calabria.

Bolzano e Sicilia presentano ancora criticità nel settore della prevenzione, mentre la Calabria continua a mostrare risultati insufficienti nell’assistenza territoriale.

Tutte le altre Regioni hanno superato le soglie richieste nei tre settori analizzati. Il miglioramento non elimina le differenze tra le diverse aree del Paese, ma segnala una maggiore capacità complessiva del Servizio sanitario nazionale di garantire le prestazioni essenziali.

Perché la posizione del Piemonte è importante

Il quarto posto ottenuto dal Piemonte rappresenta un risultato significativo sia dal punto di vista sanitario sia da quello economico.

I punteggi del Nuovo Sistema di Garanzia non servono infatti soltanto a fotografare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. I risultati possono incidere anche sull’accesso a fondi e meccanismi premiali destinati alle amministrazioni regionali.

Una valutazione elevata può quindi tradursi in maggiori risorse da investire nel personale, nelle strutture, nelle tecnologie e nei servizi territoriali.

La posizione del Piemonte conferma la solidità generale del sistema regionale, ma la classifica deve essere letta come uno strumento di confronto e non come un punto di arrivo. Restano centrali temi come la riduzione delle liste d’attesa, il rafforzamento della medicina territoriale e la capacità di assicurare servizi omogenei in tutte le province.

Il risultato di 272 punti offre comunque una base positiva. Il Piemonte si colloca tra le realtà sanitarie più efficienti d’Italia, a breve distanza dal podio e davanti ad alcune delle Regioni più sviluppate del Paese.

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Isan Hydi

Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.

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