Riforestazione lungo il Po: 700.000 nuovi alberi messi a dimora contro l’erosione
Da Isan Hydi
Aprile 26, 2026
Oltre 700.000 nuovi alberi sono stati messi a dimora nella provincia di Torino nell’ambito del progetto Riforestazione, promosso dal Ministero dell’Ambiente con Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas. L’intervento rientra nel piano nazionale finanziato dal PNRR, che prevede 4,5 milioni di alberi e arbusti nelle 14 città metropolitane italiane, per un totale di 4.500 ettari di nuove foreste e un investimento complessivo di 210 milioni di euro.
Nel Torinese il programma ha già superato il traguardo fissato: a fronte dei 700.000 alberi previsti, sono state completate 714.000 piantumazioni. Entro il 30 giugno se ne aggiungeranno altre 60.700, distribuite in nove comuni della città metropolitana.
Torino supera il target fissato dal piano verde
Gli interventi interessano diverse aree del territorio metropolitano, dalla Val di Susa al Parco della Mandria, fino alle zone lungo il Po nei comuni di Verolengo, San Sebastiano da Po, Cavagnolo e Lauriano. Altri lavori riguardano l’area del Lago del Villaretto, il Parco Chico Mendes, SMAT Stura e i corridoi ecologici collegati alla Dora Baltea, ai torrenti Chiusella e Orco e al Po.
La parte più significativa del progetto riguarda l’Ecoregione del Bacino Occidentale del Po, territorio attraversato da fiumi e canali e segnato da problemi legati a siccità, agricoltura intensiva e inquinamento delle acque. Qui la riduzione delle foreste ripariali ha reso più fragile il sistema naturale delle sponde, aumentando il rischio di erosione e perdita di biodiversità.
Pioppi, salici e querce per proteggere le sponde
Le nuove piantumazioni hanno una funzione precisa. Specie come betulle, pioppi, salici e ontani saranno collocate vicino ai corsi d’acqua per rafforzare le sponde e migliorare la qualità idrica. In ambito agricolo verranno invece utilizzati querce e frassini, scelti per contenere l’erosione del terreno.
Accanto agli alberi troveranno spazio arbusti come sanguinello, prugnolo e nocciolo, utili per aumentare la biodiversità e proteggere il suolo. Il progetto punta quindi a rendere più stabile il territorio, in particolare nelle zone esposte agli effetti dei cambiamenti climatici.
I torinesi chiedono più verde vicino alla vita quotidiana
I dati del Pulsee Luce e Gas Index, realizzato con NielsenIQ, indicano un forte interesse dei torinesi per le aree verdi. Il 93% dei cittadini le considera importanti per il benessere psicofisico, mentre l’84% si dice soddisfatto della loro accessibilità.
Per l’89% degli intervistati il verde rappresenta uno strumento efficace contro gli effetti del cambiamento climatico. Il 91% ritiene importante avere spazi naturali vicino ai luoghi di vita e di lavoro. Secondo il 93%, queste aree contribuiscono a definire l’identità cittadina, mentre per l’85% nuovi interventi di riqualificazione migliorerebbero il giudizio sull’amministrazione.
Durante la presentazione del progetto a Torino, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha evidenziato il valore ambientale dei risultati ottenuti nelle città metropolitane. L’assessore Francesco Tresso ha rimarcato il ruolo della forestazione urbana nel rafforzamento della biodiversità, nella riduzione dell’inquinamento atmosferico e nella tutela delle aree fluviali.
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Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




