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Panchina gigante a Giaveno: la nuova Big Bench sorgerà a oltre 1.300 metri

Da Gianluca Rini

Giugno 17, 2026

Panchina gigante a Giaveno: la nuova Big Bench sorgerà a oltre 1.300 metri
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Una nuova panchina gigante sta per arrivare in Piemonte, nel territorio di Giaveno, e punta a diventare una delle installazioni più alte d’Italia. La collocazione scelta è l’Alpe Colombino, in provincia di Torino, a una quota superiore ai 1.300 metri. L’annuncio è arrivato dal sindaco Stefano Olocco, che ha presentato l’iniziativa come un passaggio significativo per la città e per tutta la Val Sangone.

Con questa installazione, Giaveno entra nella rete internazionale delle Big Bench, le grandi panchine nate nelle Langhe cuneesi nel 2010 da un’idea del designer Chris Bangle. Nel tempo, queste strutture sono diventate un simbolo riconoscibile del turismo lento, della scoperta dei paesaggi e della riscoperta dei territori attraverso punti panoramici capaci di attirare visitatori, escursionisti e curiosi.

Una panchina in quota cambia lo sguardo sulla Val Sangone

La nuova installazione sorgerà in una posizione indicata dal Comune come particolarmente suggestiva. L’Alpe Colombino, con la sua quota oltre i 1.300 metri, offre un contesto montano che rende la panchina gigante diversa da molte altre già presenti sul territorio nazionale. La sua altezza, infatti, la collocherebbe tra le Big Bench più elevate d’Italia.

Il dato altimetrico diventa uno degli elementi più rilevanti del progetto. Una panchina gigante, in un luogo di montagna, non rappresenta soltanto un oggetto da fotografare. Diventa un punto di arrivo, una meta da raggiungere, un riferimento capace di legare il cammino alla vista sul paesaggio. Nel caso di Giaveno, la scelta dell’Alpe Colombino permette di unire la curiosità per l’installazione alla forza naturale della zona.

La Val Sangone, attraverso questa iniziativa, trova così un nuovo elemento di richiamo. Il visitatore che raggiunge la panchina non incontra soltanto una struttura di grandi dimensioni, ma entra in contatto con un territorio fatto di sentieri, aree montane, borgate e scorci naturali.

Giaveno entra nella mappa ufficiale delle Big Bench

L’ingresso nel circuito del Big Bench Community Project rappresenta un passaggio centrale per Giaveno. Il sindaco Stefano Olocco ha spiegato che la presenza nella rete ufficiale permetterà alla città di comparire nella mappa internazionale delle Big Bench. Questo significa maggiore riconoscibilità per il territorio e una nuova occasione per far conoscere la zona a chi segue questi percorsi tematici.

Le panchine giganti sono nate nelle Langhe cuneesi e, da quella prima idea, hanno assunto un ruolo sempre più riconoscibile nel turismo di prossimità. La loro forza sta nella semplicità: un oggetto quotidiano, ingrandito, collocato in un punto panoramico. Da qui nasce l’effetto sorpresa, unito al desiderio di sedersi e guardare il paesaggio da una posizione diversa.

Per Giaveno, l’adesione alla rete non ha soltanto un valore simbolico. Inserire la città in un circuito già conosciuto significa attrarre persone interessate a visitare luoghi meno consueti, spesso lontani dai percorsi più affollati. La Val Sangone entra così in un itinerario più ampio, mantenendo al centro la propria identità montana.

Il turismo lento trova un nuovo punto di riferimento

Le Big Bench sono legate a un’idea di turismo che privilegia il tempo, la scoperta graduale e il rapporto diretto con il paesaggio. Anche la nuova panchina gigante di Giaveno segue questa linea. La posizione all’Alpe Colombino invita a raggiungere un luogo immerso nella natura e a vivere la montagna come esperienza aperta, accessibile e legata al territorio.

Il progetto si inserisce in una visione che valorizza il turismo lento e sostenibile. La panchina diventa un richiamo, certo, ma anche un mezzo per portare attenzione su aree che meritano di essere visitate con calma. Sentieri, borgate e patrimonio naturalistico non restano sullo sfondo: entrano nel racconto della nuova installazione e ne definiscono il senso.

In questo quadro, la panchina gigante può trasformarsi in una meta per famiglie, escursionisti e appassionati di luoghi panoramici. Il suo valore non dipende soltanto dalle dimensioni, ma dal contesto in cui viene collocata. L’Alpe Colombino, proprio per la sua posizione, rende l’opera parte del paesaggio montano.

L’annuncio del sindaco e il valore per il territorio

Stefano Olocco ha comunicato la novità mettendo in evidenza il carattere speciale della collocazione scelta. Secondo il sindaco, la panchina gigante di Giaveno sarà posta in un luogo straordinario, a una quota che la renderà una delle installazioni più alte presenti in Italia. Il messaggio è chiaro: la città vuole usare questa nuova presenza per rafforzare il legame tra turismo, montagna e identità locale.

Nelle parole del primo cittadino emerge anche l’importanza della visibilità. Entrare nel circuito ufficiale delle Big Bench permette a Giaveno di essere riconosciuta da un pubblico più ampio e di presentare la Val Sangone come destinazione da scoprire. Non si tratta di cambiare la natura del territorio, ma di renderla più leggibile a chi arriva da fuori.

Il richiamo della panchina gigante potrà così accendere l’interesse verso zone che già possiedono un forte valore ambientale. La novità diventa un invito a guardare con maggiore attenzione sentieri, borgate e spazi naturali che compongono il paesaggio giavenese.

Sabato 27 giugno il taglio del nastro all’Alpe Colombino

L’inaugurazione ufficiale della nuova Big Bench è fissata per sabato 27 giugno, alle ore 12. Sarà il momento in cui Giaveno presenterà al pubblico la sua nuova panchina gigante e sancirà l’ingresso nella rete internazionale legata al progetto nato nelle Langhe.

Il sindaco ha invitato cittadini e visitatori a partecipare all’apertura, descritta come un’occasione per vivere una giornata speciale tra le montagne. L’appuntamento avrà quindi un doppio valore: da una parte il taglio del nastro della nuova installazione, dall’altra la possibilità di portare persone all’Alpe Colombino e far conoscere una parte significativa del territorio.

La panchina gigante, per Giaveno, non sarà soltanto una nuova attrazione fotografica. Nel modo in cui è stata presentata, appare come un segnale di attenzione verso il paesaggio e verso un turismo più legato ai luoghi. A oltre 1.300 metri di altitudine, la Big Bench dell’Alpe Colombino si prepara così a diventare un nuovo punto di osservazione sulla Val Sangone e sulle sue montagne.

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Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

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