Torino, nuovi ingressi alla guida dei mezzi Gtt: altre assunzioni entro fine anno
Da Isan Hydi
Settembre 09, 2026
La rete dei mezzi pubblici torinesi può contare su venti conducenti aggiuntivi, già destinati alla guida degli autobus. Il nuovo gruppo rappresenta un altro passaggio del programma di reclutamento avviato da Gtt per recuperare i collegamenti che in precedenza restavano scoperti per la mancanza di personale. L’intervento riguarda quindi un elemento essenziale dell’attività quotidiana: trasformare quanto previsto dagli orari in corse realmente effettuate.
L’azienda accompagna gli ingressi con un dato che descrive l’attuale regolarità del sistema. Il rapporto fra servizi pianificati e viaggi eseguiti raggiunge il 99,2 per cento. Intanto, la campagna occupazionale prosegue e prevede ulteriori inserimenti prima della chiusura del 2026.
Venti conducenti per coprire più corse
I venti lavoratori appena inseriti sono già operativi sugli autobus. La loro entrata risponde a un’esigenza precisa: colmare la parte di programmazione che Gtt, a causa della disponibilità limitata di conducenti, faticava a trasformare in servizio effettivo.
Ogni nuovo ingresso alla guida aumenta la capacità di distribuire il personale nei turni necessari a far circolare i mezzi. Il risultato ricercato riguarda soprattutto la copertura delle corse pianificate, parametro sul quale si misura la continuità offerta ai passeggeri. L’arrivo dei venti autisti punta dunque a consolidare la regolarità della rete torinese, intervenendo direttamente sul divario fra programma e attività svolta.
Il rafforzamento assume un significato concreto anche sul piano organizzativo. Autobus e tram richiedono infatti una presenza adeguata di personale viaggiante, e il piano di Gtt concentra su questa funzione la maggior parte delle entrate realizzate negli ultimi due anni.
La regolarità dichiarata raggiunge il 99,2 per cento
Il numero messo in evidenza dall’azienda è il 99,2 per cento, valore ottenuto mettendo in relazione i collegamenti programmati con quelli realmente completati. La percentuale viene indicata come misura dell’efficienza raggiunta dal trasporto collettivo cittadino.
Il dato consente anche di leggere il ruolo assegnato ai nuovi autisti. Sebbene il livello comunicato sia già elevato, l’obiettivo resta quello di recuperare la quota di corse ancora priva della necessaria copertura. Per questa ragione le assunzioni vengono collegate in modo diretto alla capacità operativa del servizio, oltre che alla crescita generale dell’organico.
Gtt conta oggi circa 3.800 dipendenti. All’interno di questa struttura, 1.300 persone lavorano come conducenti di autobus. Si tratta di numeri che mostrano quanto il personale alla guida rappresenti una componente centrale dell’intera azienda e quanto il suo potenziamento incida sull’esecuzione della programmazione quotidiana.
Quasi 450 ingressi nel biennio 2025-2026
L’arrivo degli ultimi venti conducenti si colloca in un percorso più ampio. Gtt, durante il biennio 2025-2026, ha accolto quasi 450 nuovi lavoratori. Nove assunti su dieci sono stati destinati alla conduzione dei mezzi, sia sugli autobus sia sui tram.
La scelta evidenzia la priorità attribuita al personale viaggiante. Il reclutamento si è concentrato soprattutto sulle figure che permettono materialmente di assicurare i collegamenti previsti. I venti ingressi più recenti costituiscono quindi una nuova tappa di una campagna già sviluppata attraverso centinaia di assunzioni.
Il progetto continua anche nei prossimi mesi. Entro la fine dell’anno l’azienda intende aggiungere altri trenta conducenti, mantenendo l’attenzione sulla copertura dei turni e sulla piena realizzazione del programma di esercizio.
Incentivi diversi in base alle patenti possedute
Per sostenere il reclutamento, Gtt ha previsto due formule economiche legate alla preparazione degli aspiranti autisti. Chi deve ancora conseguire le abilitazioni professionali può ricevere un importo massimo di 6.500 euro. La somma comprende il percorso formativo e i premi collegati all’ingresso in azienda.
Per chi possiede già la patente di categoria D, insieme alla Carta di qualificazione del conducente, conosciuta con la sigla CQC, l’incentivo previsto ammonta invece a 3.500 euro. Le due soluzioni consentono al progetto di rivolgersi sia a persone già pronte a guidare professionalmente sia a candidati che devono completare la formazione richiesta.
Questo sistema accompagna il piano occupazionale e sostiene l’inserimento di nuove risorse in un settore che richiede titoli specifici. Gli incentivi diventano così parte della strategia con cui Gtt alimenta il bacino dei possibili conducenti e programma le entrate successive.
Il piano prosegue fino alla fine del 2026
Il quadro unisce tre elementi: i venti autisti appena diventati operativi, il volume delle assunzioni compiute nel biennio e i trenta ingressi annunciati entro dicembre. La direzione scelta da Gtt è quella di rafforzare in modo continuativo il personale alla guida, collegando il reclutamento alla regolarità delle corse.
Per Torino, il punto centrale resta la capacità di rispettare quanto programmato. Il dato del 99,2 per cento fotografa il livello dichiarato dall’azienda, mentre i nuovi inserimenti servono a ridurre ulteriormente la distanza fra orari predisposti e viaggi realmente svolti. Il piano procede quindi attraverso assunzioni già concretizzate, agevolazioni rivolte agli aspiranti autisti e un’ultima fase di reclutamento attesa entro la conclusione dell’anno.
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Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




