Nidi comunali, il Piemonte stanzia 3 milioni per prolungare gli orari
Da Gianluca Rini
Aprile 27, 2026
La Regione Piemonte mette sul tavolo 3 milioni di euro per ampliare gli orari dei nidi comunali nelle annualità 2026-2027 e 2027-2028. Il provvedimento punta a rendere più flessibili i servizi per la prima infanzia, con un’estensione delle aperture da settembre a luglio e senza nuovi costi per le famiglie.
L’obiettivo è rispondere alle esigenze dei genitori che lavorano, in particolare nei periodi in cui la gestione dei figli diventa più complessa per via delle sospensioni scolastiche o delle chiusure ordinarie.
Nidi aperti più a lungo per aiutare le famiglie
I Comuni piemontesi che aderiranno alla misura potranno prevedere un prolungamento dell’orario nei servizi per l’infanzia. Le aperture potranno riguardare anche il sabato mattina, le vacanze natalizie e altri periodi di pausa scolastica.
Per le famiglie non sono previsti costi aggiuntivi. Questo punto rappresenta uno degli elementi centrali del piano regionale, pensato per alleggerire l’organizzazione quotidiana dei nuclei familiari e favorire una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata.
La misura si rivolge ai servizi comunali e sarà attivata attraverso successivi avvisi destinati alle candidature dei Comuni.
La Regione punta su lavoro e continuità educativa
L’assessora regionale all’Istruzione Daniela Cameroni ha spiegato che lo stanziamento conferma la volontà della Regione di sostenere in modo stabile le famiglie piemontesi. Secondo l’assessora, oggi conciliare tempi professionali e vita familiare resta complesso, soprattutto per molte madri lavoratrici.
Il prolungamento degli orari viene quindi presentato come uno strumento per ridurre gli ostacoli organizzativi e offrire servizi più vicini ai bisogni reali dei genitori. La Regione lega il provvedimento anche alla continuità educativa dei bambini, che potranno restare in ambienti pensati per la loro crescita anche nei momenti dell’anno in cui l’offerta ordinaria risulta più limitata.
Dal 2021 oltre 3.000 bambini coinvolti
Il nuovo stanziamento si inserisce in un percorso già avviato negli anni scorsi. Dal 2021 a oggi, la Regione Piemonte ha investito circa 8 milioni di euro nei servizi educativi comunali per la prima infanzia.
I dati indicano oltre 3.000 bambini e famiglie beneficiari, con 350 Comuni aderenti e 429 plessi interessati. Il provvedimento viene considerato anche un sostegno ai territori, in particolare alle zone montane e periferiche, dove servizi più accessibili possono contribuire a rendere i Comuni più vivibili.
Per le amministrazioni locali, il piano può tradursi in un ampliamento dell’offerta e in nuove opportunità professionali per gli educatori. Dopo l’atto di indirizzo, saranno pubblicati gli avvisi per raccogliere le candidature.
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Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.



