Cultura in Piemonte, oltre 1,8 milioni dalla Regione: aperti cinque nuovi bandi
Da Pamela Tela
Settembre 11, 2026
Un pacchetto da oltre 1,83 milioni di euro punta a sostenere diverse componenti della cultura piemontese, dalla diffusione dei libri alle attività delle realtà editoriali, fino alla tutela delle raccolte storiche. Le risorse sono distribuite attraverso cinque procedure, ciascuna costruita intorno a un obiettivo preciso e accompagnata da percentuali, soglie e destinatari differenti. Nel 2026, la finestra per inoltrare le richieste parte il 10 settembre e si chiude a mezzogiorno del successivo 5 ottobre. L’invio deve avvenire mediante la piattaforma telematica regionale dedicata alle richieste di finanziamento.
La quota maggiore favorisce lettura e iniziative letterarie
La parte economicamente più ampia vale 937.394 euro e riguarda la circolazione dei libri, insieme a riconoscimenti e competizioni legati alla scrittura. Questa misura si sviluppa lungo due percorsi. Il primo accoglie proposte come festival, rassegne, appuntamenti con scrittori, letture interpretate davanti al pubblico, esposizioni commerciali dedicate ai volumi e manifestazioni pensate per avvicinare le persone alle pagine.
Il secondo percorso sostiene invece concorsi e premi rivolti alle opere e ai loro autori, abbracciando generi differenti e favorendo sia l’interesse per i libri sia la pratica della scrittura. Nella valutazione avranno peso la solidità e il carattere innovativo delle idee, l’apertura verso pubblici nuovi, l’inclusione, la partecipazione di studenti, nuclei familiari e istituti scolastici. Saranno considerati anche il lavoro condiviso tra più soggetti, l’equilibrio finanziario e il legame con il territorio.
L’aiuto può raggiungere la metà dei costi riconosciuti. Per le attività orientate alla lettura, ogni progetto potrà ricevere da 5.000 a 35.000 euro; nel caso dei concorsi abbinati ai premi, l’intervallo sarà compreso fra 5.000 e 25.000 euro. Tra i possibili richiedenti figurano amministrazioni locali e altri organismi pubblici, strutture culturali o formative, oltre ad associazioni, fondazioni, istituzioni religiose, realtà prive di scopo lucrativo e cooperative mutualistiche con la stessa caratteristica.
Editori e librerie potranno sviluppare nuovi progetti
Una dotazione di 200.000 euro è riservata alle aziende editoriali e alle librerie piemontesi a gestione indipendente. L’obiettivo è rafforzarne la visibilità e il valore, riconoscendo il ruolo svolto nella produzione e nella circolazione dei volumi, ma anche nella vita culturale ed economica delle comunità.
Gli interventi finanziabili coprono un campo piuttosto ampio. Le imprese potranno presentare programmi che includano eventi, presentazioni, comunicazione aziendale, campagne pubblicitarie e potenziamento delle relazioni con la stampa. Rientrano inoltre video, podcast, sviluppo dei canali digitali, gestione dei profili social, marketing e servizi rivolti ai mercati esteri. Sono contemplate anche la formazione degli addetti, la distribuzione e il rinnovamento grafico di collane o altri prodotti inseriti in un piano organico.
Il beneficio sarà erogato come somma non rimborsabile e potrà coprire al massimo il 50% dei costi ammessi. La cifra assegnabile a ciascuna proposta partirà da mille euro e arriverà fino a seimilacinquecento euro.
Centomila euro per sostenere gli editori nelle fiere
Il terzo intervento introduce voucher per 100.000 euro destinati alle case editrici piemontesi di dimensioni micro o piccole che hanno preso parte, durante il 2026, a importanti appuntamenti del settore. I buoni servono a sostenere oneri come l’occupazione dello spazio, l’area espositiva, la preparazione dello stand e i servizi connessi.
Metà del fondo riguarda l’edizione 2026 del Salone librario torinese e prevede per ogni editore un tetto di milleduecento euro. Gli altri 50.000 euro interessano manifestazioni regionali, italiane oppure internazionali; il limite individuale è di duemilatrecento euro. Ogni impresa può concorrere su uno solo dei due ambiti oppure su entrambi, arrivando complessivamente a tremilacinquecento euro.
Risorse per raccolte librarie e archivi piemontesi
La quarta procedura assegna centonovantanovemila euro alla cura delle raccolte librarie considerate di rilievo culturale. I progetti potranno interessare la tutela materiale, la descrizione catalografica e la trasformazione digitale del materiale. Il finanziamento arriverà fino a quattro quinti dei costi riconosciuti. Per ogni singola iniziativa, l’importo sarà fra 5.000 e 20.000 euro. La partecipazione è aperta a organizzazioni sia pubbliche sia private prive di finalità lucrative, comprese amministrazioni, realtà formative, organismi culturali, fondazioni, associazioni, enti religiosi e cooperative mutualistiche.
L’ultima misura dispone di quasi quattrocentomila euro e guarda agli archivi e alle testimonianze documentarie di valore culturale. Tra le attività ammesse rientrano ricognizione, censimento, riordino, inventariazione e digitalizzazione, oltre al restauro e al recupero di banche dati. Possono essere sostenute anche operazioni materiali di pulizia e trattamento dei fondi, insieme all’acquisto di strumenti specifici.
I beni dovranno trovarsi sul territorio piemontese ed essere accessibili al pubblico per la consultazione. Anche qui il sostegno potrà raggiungere l’80% della spesa riconosciuta, con una somma fra 5.000 e 20.000 euro. Al beneficiario spetterà una partecipazione economica pari almeno al restante 20%. Nel loro insieme, le cinque misure collegano quindi avvicinamento ai libri, crescita del comparto editoriale e salvaguardia della memoria culturale regionale.
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Pamela Tela
Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.




