Temperature roventi in Piemonte: oltre 38 gradi in pianura e nei fondovalle
Da Gianluca Rini
Giugno 22, 2026
L’estate astronomica è iniziata con una giornata segnata da temperature eccezionalmente elevate in Piemonte. In numerose aree della regione i termometri hanno superato con facilità la soglia dei 35 gradi, mentre tra Astigiano e Alessandrino sono stati registrati valori prossimi ai 39 gradi. Il caldo ha interessato le città, le zone di pianura, i fondovalle collinari e persino diverse località alpine.
La giornata del 21 giugno ha quindi confermato la notevole intensità dell’ondata di calore che sta coinvolgendo il territorio piemontese. I dati rilevati dalle reti meteorologiche regionali mostrano differenze tra le province, ma restituiscono un quadro omogeneo: le temperature si sono mantenute molto alte quasi ovunque. Le previsioni, inoltre, indicano un possibile ulteriore aumento nel corso dei prossimi giorni.
Alessandria guida la classifica delle città più calde
Tra i capoluoghi piemontesi, il valore più elevato è stato rilevato ad Alessandria, dove la temperatura ha raggiunto i 38 gradi. Subito dietro si è collocata Asti, con una massima di 37 gradi. Anche Torino e Vercelli hanno vissuto una giornata particolarmente calda, con valori arrivati fino a 36 gradi.
A Biella, Novara e Verbania la temperatura massima si è fermata a 34 gradi. Si tratta comunque di dati elevati, soprattutto considerando che l’estate astronomica era appena iniziata. Cuneo ha registrato la massima più contenuta tra i capoluoghi analizzati, con 32 gradi, un valore che resta pienamente estivo.
La distribuzione delle temperature evidenzia una maggiore intensità del caldo nelle province meridionali e orientali della regione. L’area compresa tra Asti e Alessandria ha concentrato i picchi principali, mentre le altre città piemontesi hanno mantenuto valori inferiori, pur senza trovare un reale sollievo.
Il quadro regionale appare dunque caratterizzato da caldo diffuso e temperature superiori ai 30 gradi anche nelle località che solitamente registrano condizioni più moderate rispetto alle pianure dell’Alessandrino e dell’Astigiano.
Fontanile sfiora i 39 gradi e segna il picco
I valori più alti non sono stati registrati nei capoluoghi, ma in alcune località della pianura e dei fondovalle collinari. Il primato regionale della giornata appartiene a Fontanile, nell’Astigiano, con 38,8 gradi. Il comune ha sfiorato la soglia dei 39 gradi, raggiunta in un periodo dell’anno ancora lontano dalle settimane che di solito risultano più calde.
A poca distanza si trova Castelnuovo Belbo, dove la massima è arrivata a 38,3 gradi. Acqui Terme ha raggiunto i 38,2 gradi, mentre Frascaro, in provincia di Alessandria, ha fatto segnare 38,1 gradi. Le differenze tra queste località sono minime e confermano la presenza di una vasta area sottoposta a temperature prossime ai livelli record.
Il dato di Fontanile supera di otto decimi quello registrato nel capoluogo alessandrino. Anche Castelnuovo Belbo, Acqui Terme e Frascaro hanno oltrepassato i 38 gradi, soglia che indica la notevole intensità della fase calda.
La vicinanza geografica tra le località più roventi mostra come il caldo abbia colpito con particolare forza una parte ben precisa del Piemonte. Astigiano e Alessandrino si sono trovati al centro dell’ondata, con valori capaci di avvicinarsi ai massimi storici del mese.
Acqui Terme vive uno dei pomeriggi più caldi
La temperatura registrata ad Acqui Terme assume un significato particolare dal punto di vista storico. I 38,2 gradi rilevati il 21 giugno rappresentano infatti il terzo valore più alto mai osservato in città durante il mese di giugno dall’inizio delle misurazioni, avvenuto nel 1988.
Restano davanti soltanto due giornate, entrambe risalenti alla fine di giugno del 2019. Il 28 giugno di quell’anno la città raggiunse i 38,8 gradi, mentre il giorno precedente venne stabilito il primato assoluto mensile con 39,4 gradi.
Il nuovo dato si colloca quindi a breve distanza da due estremi che appartengono alla storia meteorologica locale. Il fatto che il terzo pomeriggio più caldo dal 1988 sia stato rilevato nel primo giorno dell’estate astronomica rende ancora più significativo il valore.
Acqui Terme non ha superato il proprio record, ma ha raggiunto una temperatura rara per il periodo e per la serie storica disponibile. La località si conferma così tra i punti piemontesi più esposti agli effetti dell’attuale ondata, insieme ai comuni dell’Astigiano che hanno registrato i valori maggiori.
Il caldo raggiunge le montagne e supera quota mille
Le alte temperature non si sono fermate alle aree pianeggianti. Il caldo ha coinvolto anche le zone montane, dove l’effetto del foehn ha favorito un deciso aumento dei valori. In alcuni punti situati oltre i mille metri di altitudine, il termometro ha raggiunto o superato i 30 gradi.
A Bardonecchia sono state registrate punte vicine ai 32 gradi. Il dato risulta particolarmente rilevante per una località alpina posta a una quota elevata, normalmente caratterizzata da temperature più basse rispetto alle principali città piemontesi.
La presenza del foehn ha contribuito a rendere l’aria più calda anche sulle Alpi, estendendo l’ondata a territori che avrebbero potuto offrire condizioni più fresche. La differenza tra Bardonecchia e Cuneo, ad esempio, è risultata quasi nulla, con entrambe le località intorno ai 32 gradi.
Questo elemento amplia la portata del fenomeno. Pianure, colline e montagne hanno condiviso la stessa fase di caldo intenso, pur con valori differenti. Le temperature alpine confermano che la giornata non ha avuto caratteristiche ordinarie per il mese di giugno.
Nei prossimi giorni atteso un ulteriore aumento
La fase più intensa potrebbe non essere ancora terminata. Le indicazioni meteorologiche prevedono infatti un nuovo aumento delle temperature nei prossimi giorni. In diverse località piemontesi le massime potrebbero avvicinarsi ai primati storici registrati nel mese di giugno.
La regione si prepara quindi a vivere altre giornate molto calde, dopo un avvio dell’estate già segnato da picchi vicini ai 39 gradi. L’attenzione resta concentrata soprattutto sulle pianure dell’Astigiano e dell’Alessandrino, dove sono stati rilevati i valori più elevati.
Anche le città e le località montane potrebbero continuare a registrare temperature ben superiori ai 30 gradi. Il quadro delineato dai dati e dalle previsioni indica una ondata di calore ancora pienamente attiva, con margini per un’ulteriore intensificazione.
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Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




