Piemonte, stretta contro la peste suina: nuova ordinanza immediata
Da Isan Hydi
Giugno 21, 2026
Il Piemonte rafforza le misure contro la peste suina africana con un nuovo provvedimento destinato a restare operativo per i prossimi due mesi. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato un’ordinanza con efficacia immediata che conferma le attività di sorveglianza, prevenzione ed eradicazione già previste a livello nazionale.
La decisione punta a impedire interruzioni nella gestione dell’emergenza sanitaria animale, in una fase considerata delicata per il territorio regionale. Al centro del piano restano il controllo della popolazione dei cinghiali, la protezione degli allevamenti e la difesa delle imprese legate alla produzione suinicola piemontese.
Le misure restano attive per altri sessanta giorni
L’ordinanza firmata dal presidente Cirio conferma per 60 giorni le disposizioni stabilite dall’Ordinanza numero 7 del 2025 del Commissario Straordinario. La norma è entrata in vigore subito e consente alla Regione di proseguire le attività senza pause tra una disposizione e quella successiva.
L’obiettivo principale consiste nel mantenere attivo il sistema di prevenzione, sorveglianza e contenimento della peste suina africana. Le autorità regionali intendono così assicurare continuità agli interventi già avviati sul territorio, soprattutto nelle zone che presentano maggiori elementi di attenzione dal punto di vista epidemiologico.
La durata fissata in due mesi potrà essere modificata nel caso in cui arrivino nuovi provvedimenti nazionali oppure emergano cambiamenti nella diffusione della malattia. La Regione manterrà quindi sotto osservazione l’evoluzione dei dati e potrà adattare le proprie decisioni alle indicazioni delle autorità competenti.
Il provvedimento risponde anche alla necessità di offrire un quadro operativo chiaro a Province, servizi veterinari, allevatori e soggetti impegnati nelle attività di controllo. L’assenza di interruzioni permette agli operatori di proseguire il lavoro secondo procedure già definite, senza periodi di incertezza amministrativa.
Prosegue il controllo della popolazione dei cinghiali
Uno degli aspetti centrali dell’ordinanza riguarda l’abbattimento controllato dei cinghiali. Le Province potranno continuare a organizzare gli interventi con il sostegno del mondo venatorio, nel rispetto delle misure previste per limitare la circolazione del virus.
La presenza dei cinghiali rappresenta uno dei principali elementi da gestire nella lotta alla peste suina africana. Per questa ragione, il contenimento numerico degli animali selvatici resta parte essenziale della strategia regionale. Le attività saranno concentrate nelle aree ritenute più esposte o vicine ai distretti con una forte presenza di allevamenti.
L’assessore regionale Paolo Bongioanni ha spiegato che il provvedimento permette di portare avanti con decisione il depopolamento del cinghiale nelle zone che si avvicinano al distretto suinicolo della provincia di Cuneo. L’area era già stata protetta tramite fasce franche, create con lo scopo di ridurre il rischio di ingresso della malattia.
La Regione considera questa fase particolarmente importante perché un eventuale avanzamento del virus verso le zone a maggiore concentrazione produttiva potrebbe avere conseguenze pesanti per gli allevamenti. La continuità degli abbattimenti serve quindi a ridurre la pressione della fauna selvatica e a difendere le aree che ospitano una parte rilevante della produzione regionale.
La filiera suinicola resta al centro della protezione
La nuova ordinanza mira a salvaguardare il patrimonio zootecnico piemontese e tutte le attività economiche collegate alla filiera del suino. Allevamenti, imprese di trasformazione, lavoratori e operatori del settore dipendono dalla capacità delle istituzioni di limitare la diffusione della malattia e di mantenere elevato il livello di controllo.
Gli assessori Paolo Bongioanni e Federico Riboldi hanno sottolineato che una sospensione delle misure avrebbe creato difficoltà in un momento ancora complesso. La Regione ha quindi scelto di confermare gli interventi già in corso, con l’intento di proteggere un comparto considerato strategico per l’economia locale.
La peste suina africana può causare gravi conseguenze negli allevamenti e richiede una risposta coordinata tra autorità regionali, Province, strutture sanitarie e operatori. Per questo motivo, il provvedimento mantiene attive le procedure di biosicurezza, i controlli sul territorio e il monitoraggio delle aree interessate.
La filiera suinicola piemontese rappresenta un sistema produttivo formato da molte attività collegate tra loro. La protezione degli animali riguarda quindi anche la stabilità delle imprese, l’occupazione e il lavoro svolto dagli allevatori. La Regione punta a ridurre il rischio che l’emergenza sanitaria produca effetti più ampi sul tessuto economico.
Nessun pericolo per le persone ma alta attenzione sanitaria
La peste suina africana non costituisce un rischio per la salute umana. La malattia interessa i suini domestici e i cinghiali, ma non si trasmette alle persone. Rimane comunque una grave emergenza di sanità animale, capace di diffondersi nel territorio e di colpire duramente gli allevamenti.
L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha ribadito la necessità di mantenere operativo il sistema di controllo regionale. Le misure di sorveglianza permettono di individuare nuovi casi, seguire l’evoluzione epidemiologica e intervenire nelle aree in cui il virus presenta una maggiore diffusione.
Un ruolo importante spetta all’Istituto Zooprofilattico, ai servizi veterinari delle ASL, e agli operatori che partecipano ogni giorno alle attività di prevenzione. Il loro lavoro comprende il monitoraggio degli animali, l’applicazione delle regole sanitarie e la verifica delle condizioni negli allevamenti e nelle zone interessate.
La Regione intende proseguire su questa linea per contenere il virus e proteggere il settore zootecnico. Il nuovo provvedimento assicura una base normativa per i prossimi 60 giorni, in attesa di eventuali decisioni nazionali o di nuovi dati sulla situazione epidemiologica.
Articolo precedente
Torino, Festa di San Giovanni: tutte le deviazioni di bus e tram
Articolo successivo
Piemonte, nuova attenzione agli animali: l’appello contro caldo e abbandoni

Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




