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Madame Reali: cultura e potere da Parigi a Torino

madame reali torino 1A Palazzo Madama di Torino, fino al 6 maggio, si terrà la mostra Madame Reali: cultura e potere da Parigi a Torino, su due figure di spicco della storia piemontese, per un viaggio nella storia della città e del Piemonte attraverso le vicende personali, le mode e la storia di due donne legate dall’ambizione e dal rapporto tra Parigi e Torino.

La prima è Cristina di Francia, figlia di Enrico IV e sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia, che visse dal 1606 al 1663, mentre la seconda è Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, sposa di Carlo Emanuele II, che fu attiva dal 1644 al 1724.

Nella mostra sono raccontate la vita e le azioni delle due donne, responsabili di aver impresso a Torino un grande sviluppo sociale e culturale, che esercitarono al femminile il loro potere per l’autonomia dello Stato sabaudo.

Le 120 opere in mostra, tra dipinti, merletti, oggetti d’arte, oreficerie, incisioni, seguono queste due vite, con le parentele che legavano le Madame Reali alle case regnanti europee, oltre ai fasti della corte barocca tra feste, balli, moda e ricami, fino a un mondo più silenzioso mistico e spirituale quando le madame si ritirarono a vita monacale.

La mostra ha una serie di collaborazioni con la Francia e i suoi musei, per unire ancora una volta, intellettualmente e culturalmente, nella storia delle madame reali, Parigi con la capitale sabauda.

Sono dieci gli ambienti della mostra, passando attraverso i ritratti delle due madame e le feste di corte, con l’influenza della cultura francese.

Dopo la storia di Cristina e di Maria Giovanna, si passa agli aspetti comuni delle due figure, dalle azioni sulla città, con l’impronta urbanistica che vide notevoli cambiamenti verso sud, sotto Cristina, con Piazza San Carlo e Porta Nuova e le ville al Valentino e sulla collina, e verso oriente sotto Maria Giovanna, con l’ospedale di San Giovanni e la fastosa Venaria, cornice delle feste di corte.

La vita privata è vista con abiti, preziosi merletti, arredi di camere da letto e delle residenze, con intarsi di ebano e avorio, fino al tema della devozione e della religione, comune a molte casate regnanti europee, simboleggiato da un ostensorio tempestato di pietre preziose e donato al Santuario di Oropa, e un gioiello altrettanto prezioso, donato al medesimo santuario, unica testimonianza dell’oreficeria di Cristina di Francia.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 ed è chiusa il martedì. 

Il biglietto d’ingresso intero costa 10 euro, ridotto 8 per i ragazzi dai 19 ai 25 anni, gli over 65, associazioni ed enti convenzionati, i possessori di Biglietto Multimuseo e i gruppi, ridotto 4 per i bambini dai 6 ai 18 anni, invece è gratuito per i minori di 6 anni, le persone con disabilità e il loro accompagnatore e i possessori di Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card.

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