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Giò Pomodoro al museo Accorsi di Torino

gio pomodoro 1A quindici anni dalla sua scomparsa e a cinque dall’ultima personale, la Fondazione Accorsi – Ometto omaggerà lo scultore marchigiano Giò Pomodoro con la mostra L’opera scolpita e il suo disegno, al Museo Accorsi di Ometto dal 14 luglio al 10 settembre.

Nel percorso espositivo, ideato in collaborazione con lo Studio Berman di Giuliana Godio, le sculture dialogheranno con una ricca selezione di opere pittoriche su carta, per sottolineare l’assoluta importanza che Pomodoro attribuiva al progetto e all’ideazione, fasi ideali da cui partire per la creazione delle sue opere.

Gio’ Pomodoro fu uno scultore di fama internazionale, negli anni Cinquanta si trasferì a Milano e frequentò l’ambiente artistico di Brera, con Lucio Fontana, Enrico Baj, Umberto Milani, Emilio Scanavino e Ugo Mulas, sviluppando nuovi mezzi formali ed espressivi che furono fondamentali per tutta la sua carriera artistica.

Dopo aver collaborato alla rivista Il Gesto, partecipò alla mostra Arte nucleare e prese parte al gruppo Continuità da cui si allontanò per diversità di obbiettivi, e diede l’avvio alle sperimentazioni informali sul Segno, per poi approdare ai grandi cicli sulla Materia e il Vuoto e sulla Geometria.

Pomodoro fu anche autore di opere pubbliche monumentali, a Torino, sono sue la grande scultura in bronzo Sole Aerospazio, del 1989, visibile in piazza Adriano e il modello in marmo della scultura Sole aerospazio all’ingresso della GAM.

Da ricordare anche La Vela di Sestri Levante, una scultura in bronzo e marmo installata sul lungomare del centro storico e dedicata alla memoria di Carlo Bo, una delle ultime grandi opere progettate per la collettività.

Innumerevoli le esposizioni cui Pomodoro prese parte, oltre alla Biennale di Venezia, per ben quattro volte, espose alla Fondazione Veranneman in Belgio, all’Accademia Italiana a Londra, al Guggenheim di New York, Benemeriti della Cultura e dell’Arte a Palazzo Vecchio di Firenze, alla Biennale del Cairo e all’Arte fiera di Bologna.

Le sue sculture sono presenti in collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, come l'Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, la Collezione Nelson Rockefeller di New York, il Museo d'Arte Moderna di Mexico City, la Collezione d'Arte Moderna di Jedda in Arabia Saudita, il Musée d'Ixelles di Bruxelles, il Kunst und Museumsverein di Wuppertal, lo Yorkshire Sculpture Park di Wakefield, in Gran Bretagna, la Fondation Veranneman in Belgio, le Gallerie d'Arte Moderna di Roma e di Torino e il Civico Museo d'Arte Contemporanea di Milano.

I 57 capolavori in mostra saranno un esaustivo esempio di opere tri e bidimensionali dei cicli più importanti del Maestro, con 23 sculture in bronzo, marmo e pietra, 30 disegni tra cui il grande acquerello intitolato Nutritore, che rappresenta un maestoso Sole, di due metri per due.

Completeranno il percorso espositivo 4 preziose scatole-scultura, anch'esse inedite, in oro e pietre dure, a testimonianza del lavoro di Gio' Pomodoro nel campo delle arti applicate e dell'oreficeria.

La mostra sarà visitabile da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.

Il biglietto d’ingresso costerà intero 8 euro, ridotto 6, con Abbonamento Musei gratuito, con visita guidata sabato e domenica alle 11 e 17.30 intero 12 euro,  ridotto 10 e con Abbonamento Musei 4

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