I grandi Carnevali del Piemonte

carnevale piemonte 1Sono moltissimi gli eventi e gli appuntamenti in giro per il Piemonte per festeggiare il Carnevale, dalle feste tradizionali piene di maschere a quelle più antiche e particolari che accostano festeggiamenti carnevaleschi con tradizioni pagane legate ai riti per l’attesa della stagione primaverile.

Una delle feste carnevalesche più famose del Piemonte è il Carnevale di Ivrea, che segue un rigido cerimoniale con diversi momenti importanti tra cui l’elezione del Generale, simbolo dell’autorità municipale che gestisce il carnevale, il corteo storico, l’elezione della Mugnaia e ovviamente la Battaglia delle Arance, l’evento più atteso e famoso di questa manifestazione.

Il Carnevale Storico di Santhià è il più antico del Piemonte, le cui origini risalgono alla prima metà del 1300, periodo in cui un’associazione laica di giovane chiamata Abbadia si occupava dell’organizzazione di feste e balli.

Gli appuntamenti del Carnevale di Santhià, che vanno dall’Epifania al Mercoledì delle Ceneri, si snodano tra giochi, falò, feste in maschera, il veglione danzante e tanti piatti tipici.

I contadini e sposi novelli Stevulin dla Plissera e Majutin dal Panperdu sono le maschere tradizionali di questa festa, mentre il momento per eccellenza è la Colossale Fagiolata.

Il Carnevalone di Chivasso è sicuramente uno dei carnevali più importanti del Piemonte, grazie alla sfilata allegorica che dal 1951 accompagna i festeggiamenti di quest’allegro evento, tra giochi, balli, sfilate in maschera, concerti, piatti della tradizione da gustare e tantissimo altro.

La Lachera o il Carnevale di Rocca Grimalda, tra danza, riti e rappresentazioni teatrali, nasce dalla rivolta del popolo di Rocca Grimalda contro il Signore del paese che pretendeva di esercitare lo Jus Primae Noctis sulle spose del feudo.

Le due giornate di festa iniziano con la tradizionale questua in cui la Lachera visita alcune cascine del territorio eseguendo danze propiziatorie e continua la domenica con cortei, danze, spettacoli teatrali, giocolieri e molto altro.

Il primo week-end del mese di febbraio si svolge nel paese di Mompantero, in provincia di Torino, la festa del Fora l’Ours, ovvero Il Ballo dell’Orso, ricca di significati allegorici, unica nel suo genere in tutto il panorama alpino, il cui protagonista è l’orso.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, si dice che un barbaro, completamente ricoperto di peli e che non parlava la lingua del posto, arrivò fino alle pendici del Rocciamelone e iniziò a terrorizzare le popolazioni locali.

Poi venne catturato e per renderlo più tranquillo gli fu fatto bere del vino e danzò con la ragazza più bella del paese.

I festeggiamenti iniziano con la caccia all’orso e la Mingia e Beiva, un percorso enogastronomico per le vie del paese, poi continuano la domenica con le cerimonie religiose e il ballo.

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.