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Torino propone il tour del ghetto, la cultura e la memoria

tour ghetto ebraico torino sinagoga foto by sunsalvario.blogspot.comUn tour affascinante della città attraverso la storia della comunità ebraica a Torino, un tour a piedi ad una settimana dal giorno della memoria. 

Proposto dall'agenzia DiecicenTo, il tour parte dalla Mole Antonelliana e in tre ore di cammino dal centro a San Salvario propone la storia della comunità ebraica nella città di Torino, attraverso un percorso culturale, appena prima del giorno della memoria. Ogni domenica del mese dalle 09.30 alle 12.30 il tour toccherà i luoghi simbolo di questa cultura, dalla Mole Antonelliana appunto, che secondo antichi progetti avrebbe dovuto essere sinagoga, passeggiando in Piazza Carlina si raggiunge Via San Francesco da Paola, luogo dove sorgevano i portoni del ghetto, dopo la chiusura alle 21.00 la segregazione faceva il suo corso. In quelle zone i commercianti facevano quello che potevano per assicurare il sostentamento alla comunità, un punto di vista su cui riflettere quando si cammina ancora oggi in quelle zone. 

Il tour si conclude in San Salvario alle 12.30, con la visita alle tre sinagoghe, una degustazione salata per gli adulti e dolce per i bambini, in linea con le usanze kosher. Le prenotazioni possono essere effettuate anche in anticipo dal sito diecicento.it per conoscere quella storia che fa parte dell'architettura della città e che rimane spesso nascosta dalle nuove direzioni intraprese. 

Nel tempo numerose iniziative hanno portato qualche informazione in più sulla comunità ebraica di Torino, molti volontari hanno messo a disposizione il proprio tempo per raccontare la storia e la vita, anche cooperative di promozione culturale si sono mosse in tal senso, grazie anche al coinvolgimento di David Sorani, vicepresidente della Comunità. 

Il giorno della memoria non deve essere solo occasione per ricordare, ma anche una tappa importante di crescita culturale e volontà di conoscenza, importante sapere tutto, comprendere anche il punto di vista storico di una città che come altre ha vissuto la segregazione, un periodo che grida attraverso i segni ancora presenti in città, con voce alta e sonante, per farsi ascoltare. Perchè non sfruttare questa opportunità, per poter dire di conoscere davvero la città in cui viviamo, per darle così nuovo e sempre più importante significato, in tempi in cui si va avanti così velocemente.

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