Torino, per la Befana la Festa dei Popoli

nosiglia, foto aridiocesiditorino.itLunedì 6 gennaio l’Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Torino promuove alcuni appuntamenti in occasione della ricorrenzadella Festa dei Popoli.

Si inizia alle ore 10.30 la tradizionale Celebrazione in Duomo (piazza San Giovanni) con l'Arcivescovo Monsignor Cesare Nosiglia e le Comunità Migranti di Torino. Dopo la messa, sul sagrato del Duomo la Comunità Rumena di
Torino presenterà il ballo della capra e il ballo dell'orso. Danze tradizionali del periodo natalizio ed in particolare del Capodanno che i Daci hanno appreso dai romani. Danze di buon auspicio.

L'Arcivescovo inoltre incontrerà le comunità Migranti. Il Vescovo di Torino, incontra le Comunità migranti della città nella tradizionale Messa dei Popoli in Duomo alle ore 10.30. La Messa è animata dalle stesse Comunità migranti torinesi,
in particolare  dalla comunità Cingalese; la cappellania Filippina, la nascente comunità cattolica Cinese, dalle comunità Africane Lusofona, Anglofona, Francofona, dal Brasile alla comunità Latino Americana, al gruppo Ecumenico, alle comunità dell’Europa dell’Est (Rumena, Polacca, Ukraina, Albanese), ad alcuni rappresentanti del mondo dei Rom/sinti,
giostrai – circensi.

Un anno speciale per la Festa dei Popoli che anticipa la ricorrenza dei 100 anni dell’istituzione della Giornata dei Migranti della Chiesa Cattolica che si terrà 19 gennaio 2014. La celebrazione prenderà spunto dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata dei Migranti che ha per titolo «Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore». La nostra Chiesa diocesana attraverso questo momento di preghiera vuole condividere la speranza di un futuro migliore con
l’intera famiglia dei popoli.

All’inizio della celebrazione il Direttore dell’Ufficio Pastorale Migranti, Sergio Durando, rivolgerà il saluto all'Arcivescovo con alcune riflessioni condivise con le comunità Migranti nel cammino di preparazione alla giornata. Riflessioni che nascono dall’osservatorio dell’UPM, ma anche da tanti incontri in sedi diverse in cui si analizzano prospettive e sfide delle migrazioni, ma soprattutto dove si ascoltano le fatiche, le inquietudine e le speranze di milioni di persone che sono oggi nel vortice delle migrazioni. 150.000 presenze a Torino, 230.000 nella diocesi, che da sola assorbe il 50% del totale regionale.

Una grande ricchezza, ma anche una grande responsabilità per la comunità civile e cristiana.

La  Festa dei Popoli è quindi una grande occasione di incontro, gruppi diversi che condividono le ricchezze, è una festa per tutti, una festa dove i migranti svelano e regalano alla città la loro ricchezza. Una città che ospita 150.000 migranti ed è attraversata dalla mobilità, con una grande ricchezza di associazioni etniche e tante persone impegnate in
attività interculturali, crocevia di umanità. Una città che scommette sull'incontro.

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