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Piazza San Carlo, la prima piazza intelligente in Italia

pzzasancarloUna piazza può essere intelligente oltre che bella? Pare di sì.

Dal 6 giugno i lampioni di piazza San Carlo hanno perso la loro unica funzione di illuminare i passi di cittadini e turisti o di proiettare fasci di luce sui palazzi che corrono attorno ai lati lunghi o, ancora, essere il supporto per le Luci di Artista. Ora si improvvisano registi, statisti e comunicatori. Volete sapere come?

Non è il Grande Fratello

I punti di illuminazione sono stati dotati di apparecchi ad alta tecnologia in grado di conversare con altri loro simili: è il caso delle videocamere di sorveglianza, che non si limitano a fare riprese senza registrare. Quelle di piazza San Carlo sanno riconoscere una rissa, uno scippo, un qualsiasi atto contrario al comune vivere civile e legale. Lo riconoscono e lo trasmettono immediatamente alla centrale della Polizia Municipale, segnalando l'allarme. Si chiama “videoanalisi”, é un sistema creato non per spiare, ma per assicurare e rassicurare i cittadini.

La raccolta dati

Grazie a strumenti di raccolta dati, i lampioni possono agganciare le celle telefoniche, la rete bluetooth e quella wifi. Anche in questo caso, però, la raccolta dati é limitata agli “agganci” mantenendo la privacy. Sembra una cosa inutile, invece non lo é: grazie a questi dati, sarà possibile stabilire quali sono i punti principali della piazza in cui c'è aggregazione e, su questi numeri, decidere se installare nuove panchine o fornire servizi studiati in base alle esigenze che si presenteranno.

L'informazione in tasca

Il 24 giugno é la data prevista per l'attivazione di due spot wifi che, come gli altri spot cittadini, consentono la connessione gratuita e illimitata. Anche questo servizio avrà un tornaconto: grazie alle connessioni effettuate, si potrà stabilire quali sono le informazioni di maggiore interesse dei consultatori e, in base a questo, creare app per tablet e smartphone che sappiano rispondere sempre più e sempre meglio alle richieste dei cittadini e dei turisti.

Il totem risponde

Per cittadini e turisti non dotati di cellulari di ultima generazione o di tablet, sarà installato un totem informativo: musei, percorsi, punti di interesse cittadini, trasporto pubblico, taxi, bike sharing. Un infopoint immenso, accessibile per 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno.

L'autosostenibilità del progetto

Tutto bello, penserete voi, ma quanto ci costa? Niente. Il progetto Laboratorio in Piazza è frutto di un partenariato pubblico e privato. Da un lato, la Città di Torino mette a disposizione le infrastrutture presenti e, dall'altro, la cordata di imprese private (Iren, Olicar, Selex ES e Umpi) che, installando i sistemi tecnologici, possono sperimentare non solo le tecnologie, ma anche la gamma di servizi che si possono attivare.

Un occhio all'ambiente

I lampioni, si sa, vengono accesi e spenti a determinati orari. Quelli di piazza San Carlo cambiano vita e rimangono attivi 24 ore, per alimentare i nuovi sistemi installati. Pur sembrando un paradosso, il risparmio energetico può arrivare fino al 45% grazie proprio ai cervelli elettronici che segnalano guasti e anomalie di funzionamento, oltre alla dispersione elettrica che, entro una certa soglia, avviene normalmente.

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