Spagna in bicicletta, nasce Rural Bike Conecta: 2.180 chilometri fra parchi e borghi
Da Pamela Tela
Settembre 20, 2026
La Spagna centrale offre un nuovo motivo per organizzare una vacanza sulle due ruote. Nel territorio della Castiglia-La Mancia, famoso per i vasti orizzonti, i mulini legati all’immaginario di Don Chisciotte e le città cariche di storia, prende forma Rural Bike Conecta, una rete estesa per 2180 km. Il progetto mette in comunicazione 168 comuni e permette di costruire viaggi molto diversi fra loro, dalle escursioni giornaliere alle avventure di più settimane.
Una grande rete attraverso cinque province
Il sistema cicloturistico interessa Albacete, Guadalajara, Cuenca, Ciudad Real e Toledo, utilizzando sentieri, strade di campagna e infrastrutture già presenti. L’obiettivo consiste nel collegare località lontane dai circuiti maggiormente frequentati e trasformare la bicicletta in uno strumento per conoscere le aree interne della regione.
Per rendere riconoscibili i tracciati sono comparsi più di 3.200 segnali, mentre 168 chilometri di percorsi hanno ricevuto interventi sulla pavimentazione e sulle condizioni generali. La realizzazione ha richiesto un investimento di 2,4 milioni di euro provenienti dai fondi europei Next Generation.
La parte settentrionale conduce nella provincia di Guadalajara. Qui l’architettura assume un aspetto particolare nei paesi costruiti con l’ardesia scura, fra cui Majaelrayo, Campillo de Ranas e Tamajón. Il percorso tocca anche centri medievali come Sigüenza e Molina de Aragón. Spostandosi verso Cuenca, invece, lo scenario cambia grazie ai rilievi della Serranía, alle rocce calcaree e alle gole modellate dal fiume Júcar.
Sulle tracce di Don Chisciotte e dei suoi mulini
Uno dei passaggi più suggestivi raggiunge Campo de Criptana, nella provincia di Ciudad Real. La tradizione colloca proprio su questi colli la celebre avventura in cui Don Chisciotte scambia i mulini per giganti. In passato se ne contavano oltre trenta, mentre oggi ne rimangono dieci, ben visibili nel paesaggio della Mancia.
La pianura, il vento e le sagome bianche sulle alture ricreano l’atmosfera associata al romanzo. Poco distante, la rete raggiunge Alcázar de San Juan e prosegue verso Ruidera, unendo luoghi letterari, cittadine storiche e ambienti naturali.
Parchi, lagune e due geoparchi Unesco
La varietà ambientale rappresenta uno dei punti di forza del progetto. Le sezioni attraversano il Parco nazionale di Cabañeros, dominato da boschi mediterranei e grandi spazi aperti, e quello delle Tablas de Daimiel, importante area umida situata nell’interno del Paese. Altri tratti entrano nell’Alto Tajo, nella Serranía de Cuenca e nella zona montuosa della Valle de Alcudia y Sierra Madrona.
Grande fascino possiedono anche le Lagunas de Ruidera, un insieme di quindici specchi d’acqua collegati da piccoli corsi e cascate. Nella provincia di Albacete il cammino arriva ai Calares del Mundo y de la Sima, territorio nel quale nasce il río Mundo.
La rete incontra inoltre due geoparchi mondiali riconosciuti dall’Unesco. Il Molina-Alto Tajo custodisce altopiani calcarei, vallate e profonde incisioni nel terreno su un’area superiore ai quattromila chilometri quadrati. Più a sud, il Geoparco dei Vulcani di Calatrava racconta invece un passato segnato dall’attività vulcanica attraverso crateri, coni e affioramenti ancora visibili.
Trentuno sezioni adatte a viaggi differenti
Percorrere l’intera rete richiede diverse settimane, ma la suddivisione in 31 sezioni consente di scegliere distanze e difficoltà in base al tempo disponibile. Ogni ciclista può concentrarsi su una sola provincia oppure collegare più tratti e creare un itinerario personale. Anche la bicicletta cambia in relazione al fondo: alcuni segmenti favoriscono l’uso di mezzi da strada, altri invitano a scegliere una gravel o una mountain bike.
Quella che viene chiamata Vía Verde, ricavata lungo il tracciato di una ferrovia rimasta incompiuta, offre un’esperienza più accessibile. I percorsi in quota attorno alla Serranía de Cuenca richiedono invece maggiore preparazione per via dei dislivelli e dei terreni impegnativi. Questa alternanza amplia il pubblico potenziale, dalle famiglie interessate a una giornata all’aria aperta fino agli appassionati pronti a organizzare un lungo viaggio.
Borghi e soste diventano parte dell’avventura
Pedalare permette infine di apprezzare località che meritano una visita senza fretta. Sigüenza presenta una cattedrale in stile romanico, oltre a un maniero trasformato in Parador; Molina de Aragón accoglie i visitatori con la sua grande fortezza affacciata sulla valle. Uña sorge accanto a una laguna circondata dai rilievi, mentre Alcalá del Júcar si sviluppa lungo le pareti della gola attraversata dal fiume.
Almagro aggiunge al viaggio il fascino del suo teatro seicentesco, il Corral de Comedias. In questo modo il percorso diventa più di una successione di piste: offre un racconto della Castiglia-La Mancia da vivere lentamente, alternando natura, cultura e pause nei borghi. Il viaggio sulle due ruote assume così la forma di un’esplorazione completa, costruita tappa dopo tappa seguendo interessi, allenamento e giorni disponibili.
Articolo precedente
Giornate del Patrimonio nel Torinese: musei aperti e ingressi serali a 1 euro
Articolo successivo
Sagra dei Pescatori 2026 a Villafranca Piemonte: date e programma dell’evento

Pamela Tela
Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.




