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peperone di carmagnola

Cucina piemontese

TorinoFree dedica uno spazio alle prelibatezze piemontesi attraverso la rubrica CucinaFree, perchè "non c'è amore più sincero di quello per il cibo". Ricette culinarie, vini e piatti tipici piemontesi alla scoperta di una Torino tutta appetitosa.

La storia della cucina piemontese

La cucina piemontese ha subìto nel corso degli ultimi secoli l'influenza francese ma la sua vera origine gastronomica va cercata nell'umile civiltà contadina, sottomessa storicamente ai principi e ai duchi che hanno dominato il territorio, contendendosi appezzamenti fino all'arrivo dei Savoia.

vino rosso piemontese

Le fattorie, tipiche del paesaggio piemontese fino a poco più di cento anni fa, si autosostentavano allevando animali e coltivando la terra. La cucina Piemontese è una cucina di ispirazione popolare, una cucina povera legata al territorio ed ai prodotti dell'agricoltura perché il Piemonte, chiuso tra Alpi ed Appennini, non è mai stato, nei tempi passati, al centro di grandi commerci internazionali. Una cucina semplice dunque ma non per questo priva di eleganza e raffinatezza. La varietà degli scenari geografici regionali (risaie, laghi, colline, monti) fornisce ai cuochi locali una grande scelta di alimenti base: da essi, attraverso metodi di preparazione anche complessi, si ottengono piatti dal gusto delicato e coinvolgente.

Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Piemonte, ha riconosciuto più di 371 "prodotti piemontesi tradizionali". La regione è seconda per numero solo alla Toscana.

La Galup e il panettone piemontese

galup 1Dolce, morbido e dalla forma insolita, lo storico panettone piemontese ha una storia che parte dagli anni Venti, quando a Pinerolo, in provincia di Torino, nacque la Galup, allora solo un nome con una ricetta originale per un panettone diverso da quello milanese.

A idearlo fu Pietro Ferrua, detto Monsù Ferrua, nato nelle Langhe, ma pinerolese d’adozione.  Ebbe una felice intuizione, un’innovazione, brillante e gustosa, rielaborare un’antica tradizione lombarda per creare un nuovo classico dell’alta pasticceria piemontese.

Con gli anni la ricetta si è modificata, ma il cuore del dolce è sempre lo stesso che venne creato da Ferrua nel 1922 e che fece guadagnare alla sua pasticceria il titolo di Fornitore della Real Casa nel 1937.

Tutto questo partendo da un semplice panettone basso con la glassa di nocciole Piemonte, nato come una variante al panettone milanese, che è alto e sopra non ha nulla, ideata grazie anche al grande sostegno della moglie Regina, che fece in modo che il laboratorio artigianale di Pietro fosse conosciuto a livello regionale e poi in tutta la penisola.

Nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, Ferrua cedette il suo laboratorio nel centro storico di Pinerolo per spostarsi in Via Fenestrelle, dove oggi c’è un moderno stabilimento di diecimila metri quadri.

Tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta la Galup si espanse anche nel contesto internazionale, grazie anche all’attore piemontese Erminio Macario, che fu il grande protagonista nei caroselli Galup.

Tra gli anni Settanta e Ottanta la Galup poteva vantare una produzione di 30.000 panettoni e una settantina di dipendenti, senza contare gli operai stagionali e un fatturato di circa quindici miliardi di lire.

Ma con l’inizio degli anni Novanta incominciò il declino dell’azienda, per colpa dell’agguerrita concorrenza.

La riduzione della produzione fece si che il 1 ottobre 2012 la Galup cessasse del tutto l’attività.

Ma pochi mesi dopo quattro imprenditori torinesi, Paolo Covelli, Valter Rabaioli, Giovanni Tonno, che lavoravano nel settore auto motive, e Pietro Drago, un pubblicitario,  comprarono le quote della Galup facendo ripartire l’azienda per produrre prima le colombe pasquali e poi lo storico panettone.

Oggi la Galup è tornata a lavorare al suo panettone, con la ricetta composta da Nocciole Piemonte, uova fresche di galline allevate a terra, farina di grano selezionato, latte fresco italiano, burro tradizionale e frutta candita con lo zucchero.

Il lievito madre è ancora oggi quello di Pietro Ferrua, ravvivato ogni giorno con acqua e farina perché conservi intatte le qualità di questo panettone, fatto come a casa e senza coloranti e conservanti, con la glassa fatta a mano: irregolare e diversa e al tempo stesso spessa e croccante, che ha da sempre il contributo di uomini e donne che si conoscono e ogni giorno conservano la memoria di una storia piccola, ma al tempo stesso così importante.

Cucine professionali, cosa serve per la cottura della pasta?

cucine professionaliI ristoranti di tutta Italia, ad esclusione di pochi casi isolati, hanno da sempre all'interno del loro menu almeno uno o più piatti di pasta. Questo alimento, che nelle cucine casalinghe è spesso cotto grazie a una pentola colma di acqua bollente, nelle cucine professionali dei ristoranti viene fatto mediante un cuocipasta. Questo elettrodomestico, grazie alla corrente elettrica o al gas, permette di cuocere contemporaneamente più porzioni di pasta in maniera più veloce. Inoltre, grazie a dei cestelli di acciaio si può cuocere anche diverse tipologie di pasta allo stesso tempo.


Le tipologie di cuoci pasta presenti in commercio sono differenti, e possono variare per dimensioni e tipologia di alimentazione. Infatti, è possibile acquistare cuocipasta elettrico o che riscaldano l’acqua mediante il gas. Una delle differenze più importanti, oltre alla tipologia di alimentazione è rappresentato dal numero di cestelli dove è possibile cuore la pasta. Le misure  dei cestelli, sono conformi agli standard GastroNorm.

La struttura del cuocipasta è realizzata in acciaio inox 18-10, per permettere una più facile pulizia della attrezzatura e una maggiore resistenza all'usura. Infatti, in cucina l’utilizzo continuo delle apparecchiature può portare alla rottura delle apparecchiature che sono costruite con materiali poco resistenti.

La scelta del modello di cuocipasta

La differenza tra la fonte di calore, che come abbiamo detto in precedenza può essere alimentata con resistenza elettrica o mediante gas è minima. Entrambe le soluzioni sono valide e riescono a far raggiungere all’acqua la temperatura ideale per la cottura in pochi minuti. Inoltre, i sistemi più moderni di cuocipasta preriscaldano l’acqua in entrata a un minimo di 70° prima di inserire l’acqua nella vasca per il reintegro.

Nei cuocipasta a gas, l’acqua viene riscaldata direttamente suo fondo del cuoci pasta. La combustione del gas sul fondo, trasmette il calore alla superficie in acciaio e quindi porta l’acqua ad ebolizzione.

Manutenzione dei cuocipasta

Al termine del servizio, per mantenere nelle migliori condizioni i cuocipasta è opportuno svuotare l’acqua rimasta dopo la cottura della pasta. Inoltre, settimanalmente può essere opportuno utilizzare un acido decalcificante per eliminare dalle serpentine e dal fondo della vasca il calcare che si forma durante l’utilizzo.

Per i cuoci pasta a gas, è opportuno anche verificare gli ugelli dei bruciatori e i tubi che servono a trasportare il gas fino alla apparecchiatura. Una buona pulizia degli ugelli, permette una migliora combustione e serve a ridurre anche il consumo di gas durate l’utilizzo. Un ugello sporco non funzionerà nel migliore dei modi.

Il cuocipasta è sicuramente una delle attrezzature professionali più utilizzate in tutte le cucine del mondo, oltre che all'Italia. Molte delle cucine estere, come quella cinese per esempio, utilizzano la cottura con l’acqua bollente per la pasta e molti altri prodotti.

Estratti di succo o frullati, quale è la differenza?

frutta foto pixabayMolte persone sono in confusione su quale è la differenza tra un estrattore di succo o un frullato. Oltre alla tipologia di trattamento a cui viene sottoposto frutta e verdura, quale è il migliore per la salute delle persone?

Negli ultimi anni è diventato molto di moda bere degli estratti di verdura, così da beneficiare dell’apporto di vitamine e principi attivi presenti al suo interno. Inoltre, il basso apporto di fibre rende più digeribile i preparati realizzati con questo tipo di elettrodomestico.

Gli estratti di succo, grazie a dei particolari filtri fermano le fibre e le inviano verso il contenitore riposto al loro deposito. I micronutrienti presenti nell’estratto (insieme a zuccheri e vitamine), sono facilmente consumabili e digeribili.

Estratti di succo

L’estrazione è un processo che estrae acqua e sostanze nutritive dai prodotti, scartando la fibra. Senza tutte le fibre, l’apparato digerente non deve lavorare tanto per assimilare i principi in essi presenti. In effetti, questo trattamento permette di assimilare più facilmente una quantità maggiore di principi. Rispetto, a quelle che si avrebbero mangiando frutta e verdura crudi.

Questo è particolarmente utile, se il proprio apparato digerente non è molto veloce e/o si ha una malattia che interferisce con la digestione. La fibra, all’interno dell’intestino ha una funzione di regolazione del processo digestivo e fornisce un costante rilascio di nutrienti nel flusso sanguigno.

Gli estratti di verdura appena spremuti sono l’ideale per chi vuole disintossicare il proprio organismo, ma allo stesso tempo vuole assimilare importanti nutrimenti di origine naturale.

Frullati

A differenza degli estratti di frutta, i frullati contengono sia la fibra che la polpa degli alimenti che si trattano. Il processo di miscelazione degli ingredienti (e che li rende più digeribili), avviene mediante una forte rotazione di una o più lame. I frullati tendono ad essere più “pesanti” degli estratti, e quindi forniscono anche un senso di sazietà a lungo termine maggiore.

Includendo la fibra all’interno del frullato, il volume del risultato finale sarà maggiore. Questo, permette con una minore quantità di ingredienti di preparare più porzioni.

Scegliere di assimilare frutta e verdura con una soluzione o l’altra è a propria discrezione. Entrambe hanno dei punti a favore e dei punti a sfavore. Inoltre, è sempre bene chiedere consiglio al proprio dietologo prima di fare una variazione della propria dieta.

L’incremento di frutta e verdura nel sangue, può fare aumentare il livello di glicemia e quindi anche l’umore delle persone. Se si notano dei strani “effetti collaterali” dopo aver bevuto un estratto di frutta o un frullato, è bene diminuire la dose e chiedere un consulto al proprio medico di fiducia.

Lavabicchieri professionali, come scegliere la migliore per il proprio hotel

lavabicchieri professionaleGastrodomus è un e-commerce dedicato alle attrezzature professionali per la ristorazione, un sito Internet in cui è possibile trovare qualsiasi articolo necessario per allestire esercizi commerciali quali ristoranti, bar e locali di altro tipo. La gamma di prodotti presente in questo sito è davvero vastissima, a cominciare dalle attrezzature tecniche, come possono essere ad esempio frigoriferi, forni, cucine, cappe di aspirazione, lavabicchieri, impastatrici, senza trascurare elementi d'arredo propriamente intesi, quindi banchi, tavoli e sedie, armadi per torte, vetrine per sushi e tanto altro ancora. Facendo riferimento a Gastrodomus, dunque, è possibile arredare non solo la cucina e il retro del bancone, ma anche tutti gli spazi in cui vengono serviti i clienti.

Le lavabicchieri, fondamentali in qualsiasi locale

Le lavabicchieri professionali, come detto, rientrano tra le numerose proposte di Gastrodomus, e questi elementi sono davvero importantissimi in qualsiasi locale, dal bar al ristorante. In esercizi di questo tipo, infatti, si utilizzano una grande quantità di bicchieri, di conseguenza è importante lavarli in un modo tanto efficace quanto rapido. La lavabicchieri è un prodotto tecnologico che risponde proprio a questa esigenza, e i modelli di ultima generazione hanno raggiunto un livello di efficienza e di praticità di utilizzo di primo livello.

Le lavabicchieri si possono distinguere in due grandi categorie, ovvero le lavabicchieri meccaniche e le lavabicchieri elettroniche. Le lavabicchieri meccaniche sono molto apprezzate per la loro grande semplicità di utilizzo, oltre che per la loro grande robustezza, le lavabicchieri elettroniche offrono una quantità di funzioni sicuramente molto più elevata, ed essendo innovative possono rendere ancor più agevoli ed efficienti i processi dell'attività ristorativa. Tutte le lavabicchieri, a prescindere dal fatto che siano meccaniche o elettroniche, consentono di lavare articoli di svariate tipologie, dunque non solo bicchieri, ma anche calici, boccali, tazzine, solo per fare alcuni esempi. Il tipo di articoli da pulire, d'altronde, varia in base al tipo di attività: in un bar la pulizia delle tazzine da caffè deve essere continua, mentre in un classico lounge bar è più consueto che venga effettuata la pulizia dei classici bicchieri da aperitivo. Le lavabicchieri possono essere scelte in diverse dimensioni, ovviamente, inoltre sono disponibili sia con cesto tondo che con cesto quadrato.

Non esiste una variante in assoluto migliore rispetto all'altra: le lavabicchieri con cesto tondo sono in genere consigliate laddove si abbia un lavandino tondo, quelle con cesto quadrato sono invece ideali per chi desidera lavare la maggiore quantità di bicchieri possibile senza che lo strumento risulti ingombrante. L'e-commerce Gastrodomus, dunque, è quanto di meglio possa richiedere una persona che ha la necessità di allestire o di ristrutturare un locale, che si tratti di un bar, una gelateria, un ristorante o qualsiasi altra attività analoga: la varietà di proposte è massima, e tutti gli articoli presenti all'interno di questo sito Internet sono accomunati da una pregevole qualità. Anche per il suo servizio, inoltre, Gastrodomus è un e-commerce più che affidabile, di conseguenza chi volesse acquistare una lavabicchieri professionale o qualsiasi altro articolo tecnico riguardante il mondo della ristorazione non ha che visitare il sito web ufficiale gastrodomus.it.  

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