Juventus-Milan: probabili formazioni e dove vedere la partita in TV
Da Gianluca Rini
Settembre 06, 2026
Juventus e Milan si preparano a vivere uno dei confronti più attesi della terza giornata di Serie A 2026/27. La partita è in programma domenica 6 settembre alle ore 20:45 all’Allianz Stadium di Torino e mette di fronte due squadre ancora a punteggio pieno. I bianconeri hanno superato Parma e Frosinone senza subire gol, mentre i rossoneri hanno iniziato il proprio percorso con due vittorie contro Venezia e Torino.
Il confronto rappresenta un primo test significativo per le ambizioni delle due formazioni. Luciano Spalletti cerca il terzo successo consecutivo alla guida della Juventus, mentre Ruben Amorim può entrare in un ristretto gruppo di allenatori capaci di vincere le prime tre partite di campionato sulla panchina del Milan.
Juventus-Milan, le probabili formazioni
La Juventus dovrebbe disporsi con il 4-2-3-1. Vicario è atteso tra i pali, protetto da una linea difensiva composta da Kalulu, Bremer, Lucumi e Çelik. Douglas Luiz e Locatelli dovrebbero formare la coppia in mezzo al campo, con il compito di garantire equilibrio e qualità nella costruzione.
Sulla trequarti sono favoriti Francisco Conceição, Nico González e Boga. Il riferimento offensivo dovrebbe essere Kolo Muani. Spalletti deve però fare i conti con numerose assenze: non risultano disponibili Yildiz, McKennie, Khéphren Thuram, Zhegrova, Ekhator, Cambiaso e Cabal. Non ci sono invece giocatori squalificati.
Il Milan dovrebbe rispondere con il 3-4-2-1. Maignan è indicato come titolare in porta, alle spalle di Gila, De Winter e Pavlovic. Chukwueze ed Estupinan dovrebbero agire sulle fasce, mentre Musah e Modric sono attesi nella zona centrale del campo.
Alle spalle di Gonçalo Ramos dovrebbero trovare spazio Rabiot e Cissè, chiamati a muoversi tra le linee e a sostenere l’unica punta. Amorim arriva all’appuntamento senza indisponibili o squalificati, una condizione che gli permette di affrontare la trasferta di Torino con maggiori possibilità di scelta.
Una sfida segnata dall’equilibrio
I precedenti più recenti raccontano una partita spesso chiusa e caratterizzata da un grande equilibrio. Quattro delle ultime cinque sfide di Serie A tra Juventus e Milan sono terminate 0-0, comprese le due più recenti. Le due squadre non pareggiano tre incontri consecutivi in campionato dal 1973, quando la serie arrivò a quattro.
La Juventus ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime sei partite di Serie A contro il Milan. Per trovare una sequenza bianconera più lunga di clean sheet contro una singola avversaria bisogna tornare al 2016, quando furono nove le gare consecutive senza reti subite contro il Palermo. Il Milan, invece, non ha mai attraversato nella competizione una serie più lunga senza segnare contro la stessa squadra.
Il rendimento dei rossoneri a Torino è però cambiato rispetto al passato. Il Milan è rimasto imbattuto in cinque delle ultime sei trasferte di campionato contro la Juventus, ottenendo due vittorie, tre pareggi e quattro clean sheet. Questo percorso è arrivato in seguito a nove sconfitte esterne di seguito contro i bianconeri, nelle quali la squadra milanese aveva totalizzato due reti a partita in media.
Spalletti e Amorim inseguono un traguardo
La Juventus può vincere le prime tre partite della stagione di Serie A per il secondo anno consecutivo. Nello scorso campionato ci era riuscita con Igor Tudor, mentre ora Spalletti ha la possibilità di ripetere lo stesso avvio. Sarebbe la seconda volta nella storia juventina con due allenatori differenti in due stagioni consecutive, dopo quanto accaduto nel 1985/86 e nel 1986/87 con Giovanni Trapattoni e Rino Marchesi.
I successi per 1-0 contro il Frosinone e per 2-0 contro il Parma hanno inoltre confermato la solidità difensiva della Juventus. Un’altra gara senza reti al passivo consentirebbe ai bianconeri di registrare tre clean sheet nelle prime tre giornate per la seconda volta negli ultimi dieci anni, dopo il precedente del 2024/25.
Anche il Milan può raggiungere un risultato importante. Vincendo all’Allianz Stadium, i rossoneri conquisterebbero i primi tre incontri di Serie A per la quarta volta nelle ultime sette stagioni. Amorim diventerebbe inoltre il quarto allenatore capace di imporsi nelle prime tre partite di campionato sulla panchina milanista, dopo Mario Sperone nel 1952, Giuseppe Viani nel 1956 e Luigi Bonizzoni nel 1958.
I protagonisti e i dati da seguire
Tra i giocatori più attesi c’è Nico González, protagonista di tre partecipazioni al gol in quattro partite casalinghe di Serie A contro il Milan, con una rete e due assist. Dopo il gol realizzato contro il Parma, l’argentino può segnare in due presenze consecutive di campionato per la prima volta dal giugno 2024, quando vestiva la maglia della Fiorentina.
Sul fronte rossonero, l’attenzione è rivolta ad Adrien Rabiot. Il centrocampista ha segnato e fornito un assist nella precedente trasferta contro il Torino. In caso di rete, diventerebbe il primo calciatore di nazionalità sportiva non italiana a segnare in Juventus-Milan indossando entrambe le maglie. Negli ultimi dieci anni ci sono riusciti, in termini generali, Manuel Locatelli e Leonardo Bonucci.
Un altro elemento distintivo riguarda le conclusioni da fuori area. Dopo due giornate, nessuna squadra ha tentato più tiri dalla distanza della Juventus, arrivata a quota 18 come il Sassuolo. Il Milan ne ha invece effettuati cinque, lo stesso dato del Monza e superiore soltanto a quello del Torino.
Dove vedere Juventus-Milan in TV e streaming
Juventus-Milan sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, con collegamento previsto dalle ore 20:30. Il calcio d’inizio è fissato alle 20:45 all’Allianz Stadium. La sfida può offrire indicazioni rilevanti sulla solidità delle due squadre e sul loro ruolo nella nuova stagione, mettendo alla prova due avvii perfetti e due progetti tecnici ancora in fase di definizione.
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Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




