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Bologna-Torino 19 settembre: moduli attesi e dove vederla in diretta TV

Da Gianluca Rini

Settembre 18, 2026

Bologna-Torino 19 settembre: moduli attesi e dove vederla in diretta TV
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La quinta giornata del campionato 2026/27 porta al Dall’Ara una sfida tra Bologna e Torino, che arrivano all’appuntamento con risultati poco brillanti, mentre i precedenti più recenti concedono un vantaggio evidente agli emiliani.

L’incontro è in programma alle 15 di sabato prossimo, 19 settembre, e offre a entrambe le formazioni l’occasione di cambiare ritmo. I numeri raccontano difficoltà differenti: i rossoblù producono molte conclusioni, ma concretizzano pochissimo; i granata, invece, entrano raramente nella zona più pericolosa del campo.

Un confronto recente favorevole agli emiliani

La squadra emiliana affronta questa partita sostenuta da una tradizione positiva nel confronto diretto. Nei sei incroci di campionato più vicini nel tempo ha raccolto quattro successi e due pareggi. Per ritrovare un’affermazione torinese bisogna risalire alla giornata del 6 marzo dell’anno 2023, quando i granata si imposero per 1-0 nel proprio stadio. La migliore sequenza rossoblù contro questo avversario resta quella di otto incontri senza battute d’arresto, costruita dal 1956 fino al 1960.

Il dato diventa ancora più significativo restringendo l’osservazione alle gare disputate a Bologna. Gli emiliani evitano la sconfitta da dieci confronti interni con i granata, durante i quali hanno ottenuto quattro vittorie e sei pareggi. Tra le formazioni presenti oggi nella massima categoria, soltanto il Cagliari conserva una sequenza interna ancora in corso di maggiore durata: tredici appuntamenti.

Il rendimento generale dei rossoblù, però, presenta un quadro molto diverso. Dopo quattro turni la squadra ha conquistato appena un punto. Una partenza simile si era verificata soltanto in altre tre annate: 1972/73, poi 2011/12, infine 2018/19. In uno solo di quei casi, quello del 2011/12, il bottino rimase fermo alla stessa quota anche al termine del quinto impegno.

I moduli attesi e il peso delle assenze

L’assetto rossoblù indicato è il 3-4-2-1, con due giocatori incaricati di agire alle spalle della punta centrale. Il Torino dovrebbe rispondere attraverso un 3-5-1-1, soluzione che prevede un uomo di raccordo tra il centrocampo e il riferimento offensivo. Le due disposizioni condividono la difesa a tre, ma assegnano un peso differente alla zona centrale e alla linea avanzata.

Entrambi gli allenatori devono fare i conti con alcune indisponibilità. I rossoblù hanno quattro elementi nell’elenco degli infortunati, mentre per i piemontesi le assenze segnalate sono due. Nessuna delle due squadre presenta calciatori squalificati. Le scelte iniziali assumono quindi un valore particolare, soprattutto per due reparti offensivi che cercano maggiore continuità.

La formazione emiliana ha realizzato soltanto due reti dall’avvio del torneo, entrambe nella sfida con il Sassuolo. Per trovare un rendimento peggiore dopo quattro appuntamenti occorre risalire al 2018/19, quando il totale era ancora fermo a zero. Anche il centravanti indicato per guidare l’attacco piemontese attraversa una fase complicata: è rimasto senza segnare durante le sue ultime sei apparizioni in granata. Quando incontra i rossoblù, tuttavia, il suo bilancio personale comprende cinque gol.

Produzione offensiva e precisione raccontano due problemi diversi

Le statistiche chiariscono meglio la situazione delle due squadre. La formazione emiliana conta 56 conclusioni, ma ha trasformato soltanto due occasioni. La sua percentuale realizzativa si ferma così al 3,6%, il valore più basso del campionato in questa fase. I piemontesi hanno invece totalizzato 33 tiri e quattro reti, raggiungendo il 12% e occupando la sesta posizione in questo particolare confronto numerico.

La differenza emerge anche osservando la presenza vicino alla porta avversaria. I piemontesi hanno collezionato 61 tocchi dentro l’area offensiva, il totale minore tra tutte le partecipanti alla Serie A. Gli emiliani ne contano 105 e si collocano all’ottavo posto. Da una parte, dunque, appare limitata la capacità di arrivare con frequenza negli ultimi metri; dall’altra, il volume è maggiore, ma la trasformazione delle opportunità resta molto bassa.

Il rendimento interno recente aggiunge un’altra difficoltà per il Bologna. Prendendo in esame il periodo iniziato lo scorso dicembre, risultano dieci sconfitte nelle sedici partite giocate davanti al proprio pubblico. Nello stesso arco temporale soltanto Pisa e Verona hanno raggiunto un numero identico di battute d’arresto casalinghe. Inoltre, con 25 reti incassate, la squadra emiliana presenta il dato più alto per gol subiti sul proprio campo.

La formazione granata ha invece ceduto in tre dei primi quattro impegni stagionali. Nel cammino torinese all’interno della massima divisione era accaduto soltanto due volte, nelle annate 2002/03 e 2020/21. In entrambe le occasioni arrivò anche una quarta sconfitta entro il quinto turno. Il passaggio di Bologna assume quindi un’importanza evidente per interrompere una partenza già entrata tra le più difficili della storia granata.

Orario e trasmissione della partita

Il calcio d’inizio di Bologna-Torino è fissato per le 15 di sabato prossimo, 19 settembre. La partita sarà proposta soltanto da DAZN, che aprirà il collegamento alle 14:30. Mezz’ora di avvicinamento accompagnerà gli spettatori verso un confronto nel quale la tradizione recente premia i padroni di casa, mentre l’andamento delle prime giornate spinge entrambe le squadre a cercare una risposta immediata.

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Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

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