Gli astronauti di Artemis II in visita a Torino allo stabilimento di Thales Alenia Space
Da Isan Hydi
Luglio 16, 2026
Torino torna al centro dell’attenzione internazionale per il contributo offerto dall’industria piemontese alle missioni spaziali. Giovedì 16 luglio, lo stabilimento di Thales Alenia Space Italia riceve la visita dei quattro astronauti di Artemis II, protagonisti della missione che nell’aprile 2026 ha sorvolato la Luna.
L’appuntamento rientra nel tour europeo organizzato dopo la missione e consente all’equipaggio di incontrare alcune delle realtà industriali che hanno partecipato alla costruzione della capsula Orion e del suo modulo di servizio europeo.
Gli astronauti di Artemis II fanno tappa a Torino
A visitare il sito torinese sono gli astronauti statunitensi Victor Glover, Reid Wiseman e Christina Koch, insieme al canadese Jeremy Hansen. Ad accoglierli ci sono i vertici di Thales Alenia Space Italia, rappresentanti della NASA, dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Agenzia Spaziale Italiana.
La tappa piemontese segue quelle già effettuate dall’equipaggio presso il centro ESTEC dell’ESA, situato a Noordwijk, nei Paesi Bassi, e nello stabilimento Airbus di Brema, in Germania. Il viaggio europeo permette così agli astronauti di incontrare alcune delle aziende e delle istituzioni che hanno lavorato alla missione.
La presenza dell’equipaggio nello stabilimento di Torino assume un valore particolare. Una parte importante dei sistemi utilizzati da Orion è stata infatti realizzata proprio nel capoluogo piemontese. Dietro il sorvolo lunare di Artemis II si trova quindi anche il lavoro di tecnici, progettisti e imprese italiane.
Il contributo di Thales Alenia Space alla capsula Orion
La capsula Orion ha compiuto il viaggio intorno alla Luna collegata all’European Service Module, conosciuto anche con la sigla ESM. Il modulo è stato fornito dall’Agenzia Spaziale Europea, mentre Airbus ha svolto il ruolo di capocommessa del progetto.
All’interno di questa collaborazione, Thales Alenia Space Italia ha ricevuto una serie di incarichi di primo piano. Nello stabilimento torinese sono state realizzate l’intera struttura primaria e secondaria del modulo ESM e la protezione contro i micrometeoriti.
Il lavoro ha riguardato anche il Thermal Control System, completo dei relativi radiatori, e il Consumable Service System. Quest’ultimo comprende i sistemi destinati alla distribuzione dell’acqua potabile, dell’ossigeno e dell’azoto.
Si tratta di elementi essenziali per il funzionamento del modulo europeo e per il supporto all’equipaggio durante il viaggio. La visita degli astronauti permette dunque di collegare direttamente l’esperienza vissuta nello spazio con il lavoro industriale svolto a Torino.
Una missione con una forte partecipazione italiana
Il contributo nazionale ad Artemis II non si è limitato alle attività condotte da Thales Alenia Space nel capoluogo piemontese. Anche altre importanti aziende italiane hanno preso parte al progetto con tecnologie e infrastrutture utilizzate nel corso della missione.
Nello stabilimento di Nerviano, vicino a Milano, Leonardo ha costruito i pannelli fotovoltaici che formano le quattro ali energetiche dell’European Service Module. L’azienda ha inoltre realizzato le unità elettroniche del Power Control and Distribution Units, necessarie per controllare e distribuire l’energia al veicolo spaziale.
Un altro contributo è arrivato da Telespazio attraverso il Centro Spaziale del Fucino, in provincia dell’Aquila. Le grandi antenne del centro hanno partecipato all’iniziativa della NASA denominata Orion One-Way Doppler Measurements Tracking.
Le strutture del Fucino hanno seguito le attività di tracciamento e monitoraggio dei segnali radio inviati dalla capsula Orion durante il viaggio nello spazio profondo. La missione ha quindi coinvolto competenze distribuite in diverse aree del Paese, dalla produzione dei componenti al controllo delle comunicazioni.
Torino e il ruolo dell’industria piemontese nello spazio
La visita dell’equipaggio di Artemis II offre un riconoscimento concreto al contributo fornito dalle imprese italiane e piemontesi. Lo stabilimento di Thales Alenia Space Italia rappresenta uno dei luoghi nei quali hanno preso forma alcuni dei sistemi utilizzati dal modulo europeo della capsula Orion.
Thales Alenia Space Italia è una joint venture italo-francese tra Thales e Leonardo. La sede torinese ha partecipato alla missione attraverso la produzione di strutture, protezioni e sistemi indispensabili per l’ESM.
L’arrivo di Victor Glover, Reid Wiseman, Christina Koch e Jeremy Hansen consente di riunire nello stesso luogo i protagonisti del viaggio e coloro che hanno lavorato ai suoi componenti. Il tour post-missione non riguarda quindi soltanto l’equipaggio, ma mette in evidenza anche la rete europea di industrie, agenzie e centri tecnologici che ha sostenuto Artemis II.
Per Torino si tratta di una giornata significativa, capace di mostrare il legame esistente tra il territorio piemontese e le grandi missioni spaziali internazionali. Un rapporto costruito attraverso competenze industriali, collaborazione europea e tecnologie sviluppate anche all’interno dello stabilimento visitato dagli astronauti.
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Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




