Meteo Piemonte, picchi di 39 gradi e svolta nel pomeriggio: possibili fenomeni intensi
Da Gianluca Rini
Luglio 31, 2026
Il Piemonte sta attraversando la fase più intensa della quarta ondata di calore dell’estate. Le temperature hanno raggiunto valori particolarmente elevati in quasi tutta la regione e, nella giornata di venerdì 31 luglio, potrebbero avvicinarsi alla soglia dei 40 gradi in alcune aree. Il caldo, tuttavia, sarà accompagnato da un progressivo aumento dell’instabilità atmosferica.
Dal pomeriggio sono infatti attesi temporali sulle zone alpine e pedemontane, con la possibilità che i fenomeni raggiungano anche parte delle pianure. Localmente potrebbero verificarsi piogge molto intense, grandinate e improvvise raffiche di vento.
La quarta ondata di calore raggiunge la fase più intensa
La giornata di giovedì 30 luglio ha mostrato con chiarezza la portata dell’ondata di caldo. Nelle pianure piemontesi le temperature hanno superato diffusamente i 35-37 gradi, mentre nelle zone più calde dell’Astigiano e dell’Alessandrino sono stati registrati valori compresi tra 38 e 39 gradi.
Condizioni particolarmente pesanti hanno interessato anche il fondovalle ossolano. Il caldo si è fatto sentire persino sulle Alpi, dove a quote comprese tra 1.000 e 1.200 metri i termometri hanno indicato 31-32 gradi.
Il valore più elevato è stato rilevato a Fontanile, con 39,6 gradi. Subito dietro si sono collocate Acqui Terme, con 39,5 gradi, e Vinchio, dove sono stati raggiunti 39,4 gradi. Temperature superiori ai 39 gradi sono state registrate anche ad Alessandria, nella frazione San Michele, a Domodossola e a Incisa Scapaccino.
Nei capoluoghi il caldo è risultato particolarmente intenso a Torino e Asti, con temperature comprese tra 37 e 38 gradi. Valori elevati hanno interessato anche Vercelli, mentre a Novara, Biella e Verbania le massime sono rimaste leggermente più contenute.
Temperature vicine ai 40 gradi nell’Alessandrino
L’ultimo giorno di luglio porterà una nuova lieve intensificazione del caldo alle quote più basse. Le condizioni più difficili sono previste sulle pianure centro-orientali del Piemonte, dove le temperature potranno raggiungere 37-39 gradi.
L’area maggiormente esposta sarà ancora una volta quella dell’Alessandrino. Sulla piana di Alessandria e nei territori dell’Acquese, del Novese e del Tortonese non sono esclusi valori molto vicini ai 40 gradi.
La combinazione tra temperature elevate e umidità renderà il caldo particolarmente pesante. La situazione, però, non resterà stabile per tutta la giornata. Già nel primo pomeriggio un lieve calo termico in alta quota favorirà la formazione di nubi sull’arco alpino.
Il cambiamento sarà collegato al passaggio di una modesta ondulazione ciclonica all’interno delle correnti presenti oltre i 4.000-5.000 metri. Questo movimento atmosferico potrà innescare rapidamente temporali di calore, alimentati dall’energia accumulata durante le ore più calde.
Temporali dalle Alpi verso le pianure
Le prime nubi temporalesche dovrebbero svilupparsi soprattutto lungo il tratto alpino compreso tra il Monviso e l’Alto Piemonte. I fenomeni nasceranno inizialmente sulle valli medio-alte, per poi spostarsi progressivamente da sud-ovest verso nord-est.
Nel corso del pomeriggio, rovesci e temporali potranno quindi raggiungere le zone pedemontane e, in maniera più irregolare, anche le pianure situate lungo il Po e a nord del fiume.
Non si tratterà necessariamente di un peggioramento uniforme. Alcune località potrebbero rimanere quasi completamente all’asciutto, mentre altre potrebbero essere interessate da fenomeni molto intensi e concentrati in poco tempo. I principali rischi sono rappresentati da brevi nubifragi, grandine e colpi di vento.
I temporali più forti sono ritenuti maggiormente probabili a nord di Torino. Tra le zone da osservare con particolare attenzione rientrano il Canavese, il settore occidentale del Vercellese, il Biellese, la Valsesia, l’alto Novarese e il Verbano.
Possibili fenomeni intensi anche nel Basso Piemonte
Qualche temporale potrebbe svilupparsi anche nel Basso Piemonte, interessando le pianure e le colline del Cuneese e dell’Astigiano situate a nord del Tanaro. In queste aree potrebbero incontrarsi masse d’aria con caratteristiche differenti.
Da sud è infatti attesa una ventilazione più asciutta proveniente dall’Appennino, mentre da ovest potrebbero arrivare correnti più fresche e umide generate dai temporali alpini e pedemontani. A queste si aggiungerà la brezza termica orientale o sud-orientale.
La convergenza tra i diversi venti, unita alla grande quantità di calore presente nei bassi strati dell’atmosfera, potrebbe favorire temporali localmente molto violenti. La fascia oraria più delicata dovrebbe essere quella compresa tra le 17 e le 19.
I fenomeni tenderanno generalmente a perdere intensità entro il tramonto. La rapidità con cui potranno formarsi consiglia però di prestare attenzione all’evoluzione del cielo durante il pomeriggio, soprattutto nelle zone alpine, pedemontane e nelle aree di pianura indicate come maggiormente esposte.

Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




