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Da Vinovo a New York: la tecnologia torinese rivoluziona la raccolta dei rifiuti

Da Pamela Tela

Agosto 27, 2026

Da Vinovo a New York: la tecnologia torinese rivoluziona la raccolta dei rifiuti
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Una tecnologia sviluppata alle porte di Torino sta contribuendo a cambiare il modo in cui New York raccoglie i rifiuti. Il progetto, dal valore complessivo di circa 250 milioni di euro, prevede la progressiva sostituzione dei sacchi lasciati lungo i marciapiedi con grandi contenitori chiusi. A svuotarli sono nuovi camion dotati di un sistema automatico laterale, progettato per ridurre le operazioni manuali.

L’innovazione arriva da Vinovo e rappresenta uno degli elementi centrali di un programma destinato a proseguire fino al 2031. Per la metropoli statunitense si tratta di un cambiamento notevole, soprattutto considerando che per decenni la raccolta è rimasta legata a un modello basato sull’accumulo dei sacchi direttamente nelle strade.

Da Vinovo una tecnologia adattata alle strade di New York

La componente realizzata nel Torinese riguarda l’allestimento montato sul telaio dei camion. Il suo elemento principale è un braccio idraulico laterale capace di afferrare il cassonetto, sollevarlo, rovesciarne il contenuto nel compattatore e collocarlo nuovamente a terra.

L’intera operazione può essere effettuata senza spostare manualmente il contenitore. Il camion si affianca al cassonetto e completa automaticamente buona parte del lavoro che, nel precedente sistema, richiedeva un maggiore intervento degli operatori.

Sebbene soluzioni simili siano già diffuse in diverse città europee, la tecnologia ha dovuto essere modificata per rispondere alle particolari caratteristiche di New York. L’adattamento è stato completato in circa sei mesi, permettendo al progetto di passare rapidamente dalla fase sperimentale a quella industriale.

Le modifiche non hanno interessato soltanto il meccanismo di sollevamento. I veicoli sono stati abbassati di circa 30-35 centimetri affinché potessero attraversare senza difficoltà i ponti e i tunnel utilizzati per raggiungere Manhattan. La progettazione ha dovuto tenere conto anche dei numerosi cavi sospesi presenti lungo alcune strade.

Una commessa da 250 milioni di euro fino al 2031

Il progetto è partito nel 2023 con una serie di prove svolte direttamente nelle strade newyorkesi. I test hanno consentito di verificare il funzionamento dei mezzi in condizioni reali e di individuare gli interventi necessari prima dell’avvio su vasta scala.

La commessa dovrebbe accompagnare la trasformazione del servizio fino al 2031. Il valore indicato, pari a circa 250 milioni di euro, restituisce la dimensione di un’operazione che interessa una città con oltre otto milioni di abitanti e una rete municipale particolarmente estesa.

Il sistema viene seguito anche da tecnici specializzati presenti negli Stati Uniti. Ogni settimana si svolgono inoltre confronti a distanza tra le diverse realtà coinvolte, così da esaminare i problemi incontrati durante l’impiego quotidiano dei camion e introdurre eventuali correzioni.

Vinovo rimane quindi un punto di riferimento per lo sviluppo degli allestimenti, nonostante l’impresa che ha originariamente maturato queste competenze faccia oggi parte di un gruppo industriale internazionale con stabilimenti situati anche in altre aree europee.

Cassonetti chiusi per liberare i marciapiedi

L’introduzione dei nuovi mezzi è accompagnata dalla diffusione di grandi cassonetti chiusi. Il cambiamento non riguarda soltanto l’organizzazione del servizio. I contenitori rendono gli scarti alimentari meno accessibili ai roditori. I primi dati disponibili mostrano risultati incoraggianti, anche se riferiti a una zona circoscritta.

Nel Community District 9 di Manhattan, dove i nuovi cassonetti sono pienamente utilizzati dal giugno 2025, durante i primi 7 mesi dell’anno in corso le segnalazioni che riguardano la presenza di ratti sono calate di circa il 35%. Il numero non può essere esteso automaticamente a tutta New York, ma rappresenta un primo indicatore degli effetti associati alla nuova gestione.

I contenitori chiusi contribuiscono anche a rendere più ordinati gli spazi pubblici, evitando che grandi quantità di sacchi rimangano esposte lungo le strade. Automazione, igiene urbana e migliore utilizzo dei marciapiedi diventano così parti dello stesso processo.

Le radici dell’innovazione nella storia industriale torinese

Dietro il sistema utilizzato oltreoceano si trova una lunga esperienza maturata nel territorio piemontese. L’attività nacque negli anni Sessanta all’interno della filiera torinese dei veicoli industriali. Si sviluppò progressivamente una specializzazione nella costruzione di allestimenti destinati alla raccolta dei rifiuti.

Le competenze provenienti dal mondo automobilistico furono trasferite alla progettazione di mezzi per l’igiene urbana. Tecnici e ingegneri contribuirono alla crescita di un patrimonio industriale che oggi trova applicazione in diversi mercati internazionali.

Sistemi appartenenti allo stesso gruppo sono già impiegati in città europee ed extraeuropee. La commessa newyorkese assume però un rilievo particolare per dimensioni e durata. Da Vinovo a Manhattan, una competenza nata dalla tradizione industriale torinese diventa così parte della trasformazione di uno dei più grandi servizi di raccolta dei rifiuti al mondo.

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Pamela Tela

Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.

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