Caldo in Piemonte: prorogate fino al 6 settembre le tutele per i lavoratori
Da Isan Hydi
Settembre 02, 2026
Le temperature elevate continuano a interessare il Piemonte anche nei primi giorni di settembre. Per questa ragione sono state prorogate fino al 6 settembre 2026 le misure destinate a proteggere i lavoratori maggiormente esposti ai rischi collegati al caldo, alla radiazione solare e allo svolgimento di attività fisicamente impegnative.
Il provvedimento conferma l’astensione dal lavoro in una specifica fascia oraria quando il livello di rischio indicato dalla piattaforma Worklimate risulta alto. L’applicazione della misura dipende anche dalle condizioni presenti nel luogo in cui viene svolta l’attività e dalla possibilità di adottare soluzioni capaci di limitare concretamente l’esposizione alle alte temperature.
Temperature ancora elevate nei primi giorni di settembre
La decisione di prolungare le tutele deriva dalle previsioni meteorologiche, secondo le quali il caldo continuerà a farsi sentire anche durante l’inizio di settembre. I dati di ARPA Piemonte segnalano infatti temperature massime ancora elevate e una successione prolungata di giornate caratterizzate da condizioni potenzialmente critiche.
Alla valutazione meteorologica si aggiunge il parere tecnico del settore regionale competente in materia di prevenzione, sanità pubblica e sicurezza. Questi elementi hanno portato alla proroga dell’ordinanza già in vigore dal 29 maggio, mantenendo attivo il sistema di protezione introdotto per affrontare i periodi più caldi.
La nuova scadenza è stata fissata al 6 settembre. Fino a quella data continueranno quindi ad applicarsi le disposizioni previste per le attività nelle quali l’esposizione al sole e lo sforzo fisico possono aumentare i pericoli per la salute.
Quali lavoratori sono interessati dall’ordinanza
Il provvedimento coinvolge sia i lavoratori subordinati sia quelli autonomi, oltre ai soggetti equiparati. I settori indicati comprendono l’agricoltura, il florovivaismo, l’edilizia, la logistica e le cave. Nell’ambito della logistica sono inclusi anche i rider, spesso impegnati all’aperto e in movimento durante diverse ore della giornata.
Le misure possono riguardare inoltre altre attività caratterizzate da uno sforzo fisico intenso e da una prolungata esposizione alla luce solare. La categoria professionale rappresenta dunque uno degli elementi considerati, insieme alle modalità concrete con cui il lavoro viene svolto.
L’ordinanza interviene nei casi in cui le misure organizzative o tecniche disponibili non riescano a ridurre adeguatamente il rischio. La presenza di condizioni protettive, come ambienti climatizzati oppure zone d’ombra, incide quindi sull’applicazione delle limitazioni.
Lo scopo è concentrare la tutela sulle situazioni nelle quali il lavoratore resta realmente esposto agli effetti delle temperature elevate, soprattutto quando l’attività richiede un impegno fisico considerevole e viene svolta sotto il sole.
Quando è prevista l’astensione dal lavoro
La fascia oraria interessata dal provvedimento è quella compresa tra le 12:30 e le 16:00. L’astensione viene prevista nelle giornate in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio alto per chi opera al sole svolgendo un’attività fisica intensa.
La limitazione, quindi, non viene applicata indistintamente durante tutto il periodo della proroga. Il livello segnalato dalla piattaforma e le effettive condizioni di lavoro determinano quando la misura deve entrare in vigore. La disposizione si concentra sulle giornate e sulle situazioni nelle quali il pericolo per la salute risulta particolarmente elevato.
Un altro elemento fondamentale riguarda le protezioni disponibili. Se il contesto lavorativo garantisce condizioni capaci di diminuire l’esposizione, come l’aria condizionata o un’adeguata ombreggiatura, la limitazione oraria non trova applicazione. Quando queste soluzioni non possono essere assicurate e il livello di rischio è alto, viene invece prevista la sospensione dell’attività nella fascia indicata.
Il sistema tiene così insieme tre aspetti: l’orario, la segnalazione fornita da Worklimate e le condizioni concrete del luogo di lavoro. L’obiettivo è applicare la tutela nei momenti in cui l’esposizione al calore può diventare maggiormente pericolosa.
Una misura contro colpi di calore e disidratazione
La proroga punta a prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie collegate alle temperature elevate. Lo sforzo fisico e l’esposizione prolungata al sole rappresentano i principali fattori considerati dal provvedimento, soprattutto quando mancano strumenti capaci di attenuarne gli effetti.
Il provvedimento si inserisce nella continuità delle disposizioni adottate negli anni precedenti per affrontare i periodi caratterizzati da caldo particolarmente intenso.
Con la proroga fino al 6 settembre, le tutele resteranno operative anche durante questa fase finale dell’estate. Il prolungamento tiene conto dell’andamento previsto delle temperature e permette di mantenere le limitazioni nelle giornate in cui il rischio segnalato raggiunge i livelli più elevati.
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Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




