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Tecnologie quantistiche: l’Università di Torino entra nella rete nazionale NQSTI

Da Pamela Tela

Luglio 30, 2026

Tecnologie quantistiche: l’Università di Torino entra nella rete nazionale NQSTI
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L’Università di Torino compie un nuovo passo nel campo della ricerca avanzata entrando ufficialmente nel National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI). Il partenariato nazionale riunisce atenei, enti pubblici di ricerca e realtà industriali impegnati nello sviluppo delle scienze e delle tecnologie quantistiche.

L’adesione permette all’Ateneo torinese di consolidare un percorso già avviato negli ultimi anni e di partecipare più direttamente a progetti nazionali ed europei. L’obiettivo è mettere in relazione la ricerca fondamentale con la nascita di applicazioni, infrastrutture e competenze utili anche al sistema produttivo.

Perché le tecnologie quantistiche sono diventate strategiche

Le tecnologie quantistiche costituiscono una delle frontiere più importanti della ricerca internazionale. La capacità di controllare e manipolare sistemi quantistici può infatti aprire nuove prospettive in numerosi ambiti, dalla computazione quantistica ai sensori di nuova generazione.

Tra i settori interessati rientrano anche le comunicazioni sicure e la metrologia di precisione. La ricerca non riguarda quindi soltanto la realizzazione di computer più avanzati, ma comprende strumenti e metodi che potrebbero trovare applicazione in diversi comparti scientifici e industriali.

Proprio per questo, in tutto il mondo stanno aumentando gli investimenti destinati al settore. La collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende diventa essenziale per trasformare i risultati ottenuti nei laboratori in soluzioni concrete, processi innovativi e nuove attività produttive.

Un percorso cominciato con i progetti del PNRR

L’ingresso dell’Università di Torino in NQSTI costituisce l’evoluzione di un’attività iniziata attraverso il Partenariato Esteso dedicato alle tecnologie quantistiche. L’iniziativa è nata nell’ambito della Missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed è finanziata dall’Unione europea tramite NextGenerationEU.

L’Ateneo ha già ottenuto finanziamenti per diversi progetti selezionati attraverso i bandi promossi dal Consorzio. Tra questi figura PRECESS, al quale partecipa il Dipartimento di Chimica. Il progetto si inserisce nello Spoke 5, dedicato alle piattaforme basate sugli elettroni per le tecnologie quantistiche.

Il Dipartimento di Fisica è invece coinvolto in OPTOSPIN, finanziato all’interno dello Spoke 4. Quest’area di ricerca è dedicata alle piattaforme fotoniche per le tecnologie quantistiche ed è coordinata dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

L’adesione formale alla rete consente ora di dare continuità a queste esperienze, facilitando la progettazione di nuove iniziative condivise.

Torino rafforza il proprio polo quantistico

La partecipazione a NQSTI amplia le possibilità di collaborazione con le università, gli enti di ricerca e i partner industriali che fanno parte del partenariato. Potrà inoltre favorire l’accesso ai programmi di ricerca italiani ed europei e contribuire alla crescita del polo torinese dedicato alle tecnologie quantistiche.

Nella rete locale è già presente l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. L’ingresso dell’Università di Torino rafforza quindi un sistema territoriale nel quale sono presenti competenze scientifiche differenti ma complementari.

Tra gli obiettivi indicati rientra anche il contributo alla creazione di un Quantum Fab nella rete NQSTI. La struttura dovrebbe diventare un punto di riferimento nazionale per la metrologia quantistica, sostenendo lo sviluppo di nuove infrastrutture scientifiche e tecnologiche.

Mettere in comune laboratori, conoscenze e professionalità può accelerare la nascita di nuovi progetti e creare un collegamento più stretto tra ricerca di base, innovazione e trasferimento tecnologico.

Il progetto europeo SPINS da 50 milioni di euro

La dimensione internazionale delle attività è testimoniata anche da SPINS, acronimo di Semiconductor Pilot Line for Industrial Quantum NanoSystems.

Il progetto, coordinato dal centro di ricerca Imec, coinvolge 25 organizzazioni europee tra imprese, gruppi accademici ed enti impegnati nella ricerca e nello sviluppo tecnologico. L’iniziativa punta a rafforzare la leadership e la sovranità tecnologica dell’Europa in un comparto considerato strategico.

SPINS dispone di un valore complessivo di 50 milioni di euro ed è cofinanziato dall’Unione europea tramite la Chips Joint Undertaking, insieme alle autorità degli Stati membri coinvolti.

La partecipazione italiana è stata presentata attraverso NQSTI e comprende il contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca, dell’Università di Milano-Bicocca, dell’Università di Torino, dell’INRiM e del Politecnico di Torino. Una presenza che conferma il ruolo assunto dal polo torinese nella ricerca quantistica italiana ed europea.

Dalla ricerca alla formazione di nuove competenze

NQSTI coordina le attività italiane lungo l’intera filiera dell’innovazione quantistica. Il suo compito comprende lo sviluppo di infrastrutture, il trasferimento delle conoscenze verso le imprese e il sostegno alla nascita di startup e spin-off ad alto contenuto tecnologico.

Un altro elemento centrale riguarda la formazione. La crescita del settore richiede infatti competenze specifiche e figure professionali capaci di lavorare tra fisica, chimica, ingegneria e applicazioni industriali.

Con l’ingresso dell’Università di Torino, la rete nazionale amplia le proprie capacità scientifiche e progettuali. Per l’Ateneo si apre invece una fase caratterizzata da maggiori opportunità di collaborazione e da una presenza più strutturata nei programmi dedicati a una delle tecnologie considerate decisive per il futuro della ricerca.

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Pamela Tela

Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.

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