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Piemonte, via libera alla legge sul fotovoltaico: obiettivo quasi 5 Gigawatt entro il 2030

Da Isan Hydi

Luglio 23, 2026

Piemonte, via libera alla legge sul fotovoltaico: obiettivo quasi 5 Gigawatt entro il 2030
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Il percorso del Piemonte verso una maggiore produzione di energia rinnovabile entra in una nuova fase. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una legge che stabilisce criteri più chiari per individuare i luoghi adatti all’installazione degli impianti fotovoltaici. Il provvedimento punta a favorire la transizione energetica senza trascurare la protezione del territorio, delle coltivazioni e dei paesaggi regionali.

Il traguardo indicato è ambizioso: arrivare, entro il 2030, a una produzione da fonti rinnovabili vicina ai 5 Gigawatt, in linea con gli obiettivi fissati a livello nazionale. Per raggiungerlo sarà necessario aumentare la capacità degli impianti, scegliendo però con attenzione le superfici da utilizzare.

Il traguardo energetico fissato per il 2030

L’aumento della produzione rinnovabile viene considerato un passaggio strategico sia per rafforzare l’autonomia energetica del Piemonte sia per sostenere la competitività delle attività produttive. Disporre di regole definite dovrebbe rendere più semplice programmare gli interventi e valutare la compatibilità dei diversi progetti con le caratteristiche dei territori coinvolti.

Il provvedimento prova quindi a conciliare due necessità: accelerare la crescita dell’energia pulita e impedire che questa trasformazione avvenga senza criteri. La produzione elettrica non viene separata dalla tutela ambientale, ma inserita in una strategia che tiene conto anche dell’agricoltura, della biodiversità e del paesaggio.

Dai tetti alle ex cave: dove potranno sorgere gli impianti

La normativa individua diverse tipologie di superfici sulle quali potranno essere collocati i pannelli. Tra queste rientrano i tetti degli edifici, le coperture dei parcheggi e le strutture industriali. Si tratta di spazi già costruiti o utilizzati che possono contribuire alla produzione energetica senza richiedere l’occupazione di nuovi terreni.

Un ruolo rilevante viene assegnato anche alle zone che hanno perso la loro funzione originaria. Cave non più attive, discariche arrivate al termine del proprio ciclo, terreni marginali e aree degradate vengono considerate destinazioni prioritarie. In questo modo, superfici altrimenti inutilizzate possono trovare un nuovo impiego legato alla generazione di energia.

La legge non esclude completamente le zone agricole, ma definisce condizioni precise per il loro utilizzo. La scelta dichiarata è quella di evitare un’espansione incontrollata degli impianti sul suolo piemontese, privilegiando innanzitutto coperture, fabbricati e terreni già compromessi o scarsamente utilizzabili per altre attività.

Fotovoltaico e agricoltura dovranno convivere

Uno dei temi maggiormente discussi durante il confronto in Consiglio regionale ha riguardato proprio i terreni coltivati. La nuova disciplina consente di installare pannelli anche in alcune aree agricole, purché la loro presenza non impedisca la prosecuzione delle coltivazioni.

Gli impianti dovranno quindi essere progettati in modo da permettere lo svolgimento delle attività agricole e, allo stesso tempo, rispettare il paesaggio circostante. L’obiettivo è evitare che la produzione di energia sostituisca automaticamente quella alimentare o comprometta la qualità delle campagne piemontesi.

Particolare attenzione è stata riservata ai terreni caratterizzati da un’elevata vocazione agricola. Si tratta di aree considerate importanti per la qualità delle produzioni e per l’identità economica e paesaggistica della regione. Proprio su questo punto si è concentrata una parte significativa del dibattito politico.

La ricerca di un equilibrio tra pannelli e coltivazioni rappresenta uno degli aspetti centrali della norma. Il fotovoltaico potrà svilupparsi anche nel contesto rurale, ma dovrà farlo senza cancellare la funzione agricola del territorio.

Tutela del paesaggio e attenzione ai siti di pregio

Il confronto in Aula ha interessato anche le zone sottoposte a particolare tutela, a partire dai siti riconosciuti dall’Unesco. La presenza di luoghi dal rilevante valore storico, culturale e paesaggistico rende necessario valutare con attenzione l’impatto degli impianti.

La legge cerca di evitare una contrapposizione netta tra sviluppo delle rinnovabili e conservazione del territorio. La transizione energetica viene considerata necessaria, ma non può procedere senza tenere conto delle peculiarità locali.

Per questo motivo, l’individuazione delle superfici idonee dovrà accompagnarsi alla salvaguardia dei paesaggi, delle aree agricole di qualità e della biodiversità. La priorità assegnata agli spazi già edificati, marginali o degradati risponde proprio alla volontà di limitare la pressione sulle zone più delicate.

Regole più chiare per investimenti e autorizzazioni

Il provvedimento assume rilievo anche sul piano amministrativo. La definizione delle aree adatte dovrebbe offrire indicazioni più comprensibili agli investitori e rendere meno complesso il percorso necessario per ottenere le autorizzazioni.

La semplificazione delle procedure viene considerata essenziale in un settore destinato ad avere un ruolo centrale nella strategia energetica regionale. Stabilire in anticipo dove gli impianti possono essere collocati permette di ridurre le incertezze e di orientare i progetti verso le superfici ritenute maggiormente compatibili.

La direzione indicata dal Piemonte è dunque quella di aumentare la produzione rinnovabile utilizzando prima di tutto edifici, parcheggi, ex cave, discariche e terreni marginali. Nei casi in cui saranno interessate le campagne, dovranno invece essere garantite la continuità dell’agricoltura e la tutela del paesaggio.

Il traguardo dei quasi 5 Gigawatt passa così attraverso una crescita regolata del fotovoltaico, fondata sull’equilibrio tra energia, attività produttive e protezione del territorio.

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Isan Hydi

Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.

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