Bliss Agency tra le uniche realtà in Italia a governare gli investimenti in AI delle aziende
Da Redazione TorinoFree.it
Luglio 20, 2026
Secondo uno studio MIT del 2025, il 95% degli investimenti in AI non produce un ritorno misurabile. Non è una novità. È il dato che conferma quello che le aziende italiane stanno vivendo in silenzio: adottano la tecnologia, spendono budget, ma non sanno se guadagnano. Bliss Agency, advisor di governance strategica con sede a Roma e Milano, è tra le uniche realtà italiane che ha deciso di governare questa dispersione trasformandola in valore misurabile. Non offre consulenza su quale AI usare. Offre il sistema che trasforma gli investimenti dispersi in processi controllati, KPI definiti, responsabilità assegnate, e ROI verificabile. La AI Governance di Bliss è il metodo standardizzato che il mercato italiano ancora improvvisa.
Il dato che nessuno vuole affrontare: il 95% dello spreco
Nel 2025 le aziende globali hanno speso miliardi in AI. Gran parte di questo denaro è andato in strumenti adottati senza criterio, utilizzati in modo marginale, o abbandonati in silenzio. Il dato del 95% di spreco non significa che la tecnologia sia cattiva. Significa che il modo in cui la si governa è assente. Un’azienda italiana acquista 10 abbonamenti AI senza sapere quale produce valore. Cancella tre dopo sei mesi perché “nessuno lo usava”. Continua a pagare i restanti sette anche se solo due generano un risultato. Nessuno ha una mappa di costi e risultati. Nessuno responsabilizza chi decide di adottare un nuovo strumento. Nessuno misura il ROI per sapere se l’investimento è stato saggio.
Come Bliss governa gli investimenti AI delle aziende
Bliss applica il metodo AI Governance che trasforma il caos in ordine operativo. Primo step: AI Audit rigoroso che mappa ogni strumento AI in uso, i costi reali, i risultati prodotti, gli abbonamenti duplicati. Secondo step: AI Strategy che identifica quali strumenti generano valore misurabile e quali sono solo costo. Terzo step: AI Governance System che codifica le regole. Chi decide l’adozione di uno strumento nuovo? Quale processo deve seguire? Quali KPI devono essere definiti prima di approvare? Che rischio AI Act comporta? Quarto step: AI Monitoring continuativo, perché il mercato dell’AI cambia ogni trimestre e il sistema deve rimanere aggiornato.
Caso studio: trasformare lo spreco in controllo
Una azienda di e-commerce con 200 dipendenti commissiona un AI Audit a Bliss. Le risultanze iniziali sono preoccupanti: 18 abbonamenti AI diversi, costo mensile di 28.000 euro, nessuno sa quale genera fatturato e quale è solo sperimentazione. L’AI Governance System di Bliss riordina il sistema con tre azioni. Primo: dismette 10 abbonamenti che non producono risultato verificabile (risparmio 15.000 euro mensili). Secondo: mantiene 5 strumenti che generano ROI chiaro e li integra in un workflow unico. Terzo: stabilisce che d’ora in poi, ogni nuovo strumento AI viene valutato con una matrice standard prima dell’acquisto (timeline, costo, KPI atteso, rischio, approvazione richiesta). Nel giro di tre mesi, l’azienda ha ridotto il costo da 28.000 a 13.000 euro mensili mantenendo tutto il valore. Ha trasformato il caos in un sistema controllato dove ogni euro produce un risultato misurabile.
Perché poche realtà in Italia lo fanno
Governare gli investimenti AI richiede competenze che pochi advisor possiedono. Serve capire l’architettura tecnica degli strumenti, sì, ma anche la strategia aziendale, la cultura organizzativa, i processi operativi, la normativa (AI Act), e come misurare il valore in modo che abbia senso finanziario. La maggior parte dei consulenti si ferma a uno di questi livelli. Bliss ha investito nella construction di una figura nuova: l’advisor di AI Governance che cammina su tutti e cinque i livelli contemporaneamente. Per questo rimane tra le poche realtà italiane che lo sanno fare bene.
Il valore futuro della governance AI
Nel prossimo anno, quando l’AI Act comincerà ad applicarsi con forza e le aziende scopriranno che hanno sprecato il 95% degli investimenti, correranno a cercare chi può ordire il caos. Scopriranno che Bliss Agency, tra le poche realtà italiane, ha già strutturato il sistema. Ha già guidato aziende dal caos al controllo. Ha già creato il metodo che il mercato cercava senza sapere come chiederlo. Queste aziende diventeranno case study, referenze, testimonianza di valore. Bliss avrà trasformato la dispersione in credibilità.
Redazione TorinoFree.it




