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Referendum 2026, oltre 630mila elettori a Torino: tessere elettorali, uffici aperti, orari e seggi

Da Gianluca Rini

Marzo 17, 2026

Referendum 2026, oltre 630mila elettori a Torino: tessere elettorali, uffici aperti, orari e seggi
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Il Comune di Torino si prepara al referendum costituzionale in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, quando i cittadini dovranno esprimere il loro voto in riferimento alla legge costituzionale che riguarda l’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare.

I seggi sono aperti domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15, mentre lo scrutinio inizierà nel pomeriggio di lunedì. In vista dell’appuntamento elettorale, la Città ha diffuso una serie di indicazioni pratiche per aiutare gli elettori, dal rilascio delle tessere ai servizi di accompagnamento, fino ai numeri che raccontano la portata dell’organizzazione messa in campo.

Tessera elettorale e aperture straordinarie

Uno degli aspetti più importanti riguarda la tessera elettorale, che i cittadini sono invitati a controllare con anticipo. Chi l’ha smarrita oppure ha terminato gli spazi disponibili potrà richiedere un duplicato o una nuova tessera. Fino a giovedì 19 marzo sarà possibile farlo all’Ufficio elettorale di corso Valdocco 20 e nelle anagrafi decentrate durante i normali orari di apertura.

Da venerdì 20 a lunedì 23 marzo sono previste aperture straordinarie. L’Ufficio elettorale di corso Valdocco sarà operativo venerdì e sabato dalle 8.15 alle 18, domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Nella sola giornata di domenica 22 marzo saranno attive anche alcune anagrafi decentrate nelle Circoscrizioni 2, 3, 5 e 8.

In caso di smarrimento della tessera basterà un’autocertificazione, senza necessità di denuncia. Se invece la tessera è deteriorata dovrà essere riconsegnata. Gli elettori impossibilitati a recarsi negli uffici potranno inoltre ottenere online un attestato sostitutivo accedendo all’area personale del sito del Comune con SPID, CIE o CNS.

Trasporto assistito e ricerca del seggio

Per facilitare la partecipazione al voto, Torino attiverà un servizio gratuito di trasporto assistito dedicato agli elettori con difficoltà di deambulazione. Il servizio sarà disponibile nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo, con prenotazione telefonica al numero indicato dal Comune. Si tratta di un supporto pensato per garantire a tutti la possibilità di raggiungere il proprio seggio.

Per conoscere la sezione elettorale di appartenenza, gli elettori potranno utilizzare il servizio ToSeggio sul portale della Città, inserendo indirizzo e numero civico. Resta una precisazione per chi ha cambiato residenza a partire dal 5 febbraio 2026: in questo caso il voto dovrà essere espresso nella sezione riferita al precedente indirizzo della residenza.

Come votare e quali documenti servono

Per accedere al voto sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento e con la tessera elettorale personale. Sono considerati validi anche documenti scaduti, purché consentano l’identificazione certa dell’elettore.

Nel caso in cui non si disponga di un documento idoneo, il riconoscimento potrà avvenire anche tramite attestazione di un componente del seggio che conosca personalmente la persona interessata.

Queste regole puntano a evitare difficoltà dell’ultimo momento e a rendere il voto più semplice, pur nel rispetto delle procedure previste.

I numeri dell’organizzazione a Torino

Gli aventi diritto al voto a Torino sono 631.560, di cui 332.781 donne e 298.779 uomini. Gli elettori che voteranno per corrispondenza dall’estero sono 59.393, mentre i torinesi al primo voto sono 23.820. Tra questi figurano 5.922 neomaggiorenni, con 18 ragazzi che compiranno 18 anni proprio domenica 22 marzo.

Sul territorio cittadino saranno operative 919 sezioni elettorali, alle quali si aggiungono 50 sezioni speciali e 61 sezioni volanti.

I presidenti di seggio nominati sono 969 e gli scrutatori 2.913. Per l’intera macchina organizzativa il Comune impiegherà circa 1.500 dipendenti, con il supporto di circa 80 agenti della Polizia Locale e di altri addetti coinvolti nella distribuzione del materiale, nell’assistenza ai seggi e nella raccolta dei dati.

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Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

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