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Il caso Torino: perché i prezzi delle case in affitto e in vendita sono rimasti accessibili?

Da Redazione TorinoFree.it

Giugno 25, 2026

Il caso Torino: perché i prezzi delle case in affitto e in vendita sono rimasti accessibili?
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In un periodo in cui l’accessibilità immobiliare, sia quando si parla di acquisto, sia quando si guarda agli affitti, è a un livello estremamente basso, il caso di Torino si distingue nettamente da quello delle altre grandi città italiane. Stiamo parlando di Milano, ma anche di centri urbani come Roma e Firenze.

Per fare un paragone con i numeri alla mano, è possibile prendere in considerazione i dati dell’ufficio studi di uno dei principali portali di annunci immobiliari. I dati più recenti mettono in primo piano, per gli affitti, una media di 12 euro mensili al metro quadro sotto la Mole, contro i 22,8 di Milano.

Se si osservano le quotazioni per chi vuole acquistare, a Torino si può notare una media di 2.223  euro al metro quadro, mentre a Milano si superano i 5.600. La differenza è abissale e riguarda due città relativamente vicine. Con l’alta velocità, infatti, Torino è raggiungibile in meno di un’ora dalla stazione centrale di Milano.

Situazione che, a ragione, può essere descritta con il termine “anomalia”, quella dei prezzi degli immobili a Torino è da tempo al centro di un vivace dibattito. Per capire bene tutto è necessario fare un salto indietro nel tempo e capire un attimo come è cambiata l’immagine di Torino negli anni.

Dopo essere stata per lungo tempo una città fortemente attrattiva soprattutto per via delle opportunità di lavoro alla FIAT, Torino è diventata un luogo da lasciare. La causa principale? La scelta, da parte dei vertici dell’azienda automobilistica più famosa della storia industriale italiana, di spostare gli stabilimenti in altre zone d’Italia.

Mercato immobiliare a Torino: le ragioni di una situazione unica

Dopo la “crisi” degli anni ’80 e ’90, il rilancio di Torino è ripartito nel 2006 con le olimpiadi invernali, un esperimento mai visto prima in città. Per la prima volta, infatti, lo storytelling del capoluogo piemontese si è spostato da una narrazione incentrata sull’industria a una dedicata alla cultura.

Nonostante questo, la città non è riuscita a vivere quella dinamica di crescita e di attrazione di investimenti da parte di grandi aziende che, invece, ha caratterizzato lo scenario milanese. Sotto la Madonnina hanno investito grandi gruppi internazionali, con conseguente miglioramento del quadro economico e attrazione di forza lavoro altamente qualificata.

Questo a Torino non è accaduto, il che ha contribuito al mantenimento di quotazioni immobiliari decisamente più accessibili rispetto a quelle del capoluogo lombardo.

Un altro fattore degno di attenzione è la presenza dell’alta velocità, che rende i collegamenti a dir poco rapidi. La tratta da Milano Centrale a Torino Porta Susa permette di arrivare a destinazione in meno di 60 minuti.

Questo aspetto, unito alla diffusione dello smartworking, ha portato alla scelta, da parte di molti lavoratori che operano su Milano, dirigenti compresi, di vivere a Torino.

Il caso degli affitti agli studenti

Anche sotto la Mole, però, sembra che le cose stiano cambiando. Termometro efficace a tal proposito è il numero di studenti universitari fuori sede, passato da circa 33mila nel 2019 a 44mila nel 2024. Questo ha portato molti proprietari a decidere di affittare agli studenti, tra i fattori che più spesso causano un incremento dei prezzi delle locazioni.

Non è un caso che sempre più persone si stiano informando su come risparmiare. Esistono diverse strategie utili al proposito e una di queste prevede il fatto di considerare gli annunci di case in affitto a Torino tra privati. Soprattutto quando si parla di metrature importanti, evitare le commissioni applicate dall’agenzia può rivelarsi un’ottima decisione.

Fondamentale è anche informarsi bene sulle spese di condominio, che l’affittuario è tenuto a pagare. Questa voce di spesa, nelle grandi città in particolare, incide notevolmente sul bilancio familiare e personale.

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