Torino, un luna park di Natale potrebbe arrivare a Parco Dora: cosa prevede il progetto
Da Gianluca Rini
Settembre 15, 2026
L’inverno in arrivo potrebbe portare le giostre a Parco Dora. La prospettiva nasce dalla revisione delle norme torinesi dedicate agli spettacoli itineranti, approvata con voto unanime dall’assemblea cittadina. Lo spazio indicato è la zona Vitali, dove le attrazioni troverebbero posto al riparo della grande Tettoia.
Il nuovo scenario è concreto, anche se legato a diversi adempimenti: la cornice regolamentare è pronta, mentre l’incarico per organizzare l’appuntamento sarà assegnato attraverso un percorso pubblico.
Giostre durante le feste nella zona Vitali
Il regolamento riserva all’iniziativa una finestra che parte da novembre e arriva fino a gennaio. All’interno di questo intervallo, le aperture potranno estendersi per un massimo di sessanta giorni. Nella zona Vitali verrebbero installati giochi e attrazioni rivolti al pubblico, dando vita a un appuntamento stagionale collegato alle festività.
La collocazione scelta si trova nel parco Dora, sorto dalla trasformazione della precedente area industriale. A fare da cornice alle attività sarebbe l’ampia copertura chiamata “dello Strippaggio”, elemento che caratterizza questo settore del parco. La gestione spetterebbe a un operatore privato, individuato con la procedura predisposta dal Comune.
L’aspetto preciso dell’evento emergerà nelle fasi successive. Le tipologie delle giostre, la composizione delle attività e il calendario dettagliato dipenderanno dal progetto presentato dall’organizzatore. Le disposizioni stabiliscono già la sede, il periodo ammesso e il tetto di sessanta giorni, mentre la configurazione concreta sarà definita dalla proposta che supererà la selezione.
Quali passaggi servono prima dell’apertura
Il voto dell’assemblea civica costituisce il primo tassello del percorso. Toccherà poi alla Giunta adottare un atto formale dedicato all’iniziativa. Dopo questa decisione, il Comune diffonderà un avviso aperto per scegliere l’operatore incaricato di preparare e gestire il parco di giostre.
Questa sequenza chiarisce lo stato attuale del progetto. Le regole consentono di ospitare l’appuntamento, mentre la sua assegnazione deve ancora avvenire. Attraverso la selezione emergeranno il piano definitivo, le attrazioni proposte e le condizioni operative. Soltanto allora il programma assumerà una forma completa.
La distinzione tra i due livelli è centrale. Da una parte, la revisione normativa rende disponibile la zona per questa categoria di iniziative; dall’altra, gli atti successivi riguarderanno l’evento specifico e il soggetto responsabile. Per ora restano stabiliti i principali confini entro cui sviluppare la proposta: sede a Parco Dora, stagione natalizia e durata massima pari a due mesi.
Cosa cambia per gli spettacoli itineranti
L’intervento compiuto a Torino possiede una portata più ampia rispetto al progetto previsto per le feste. Le nuove disposizioni aprono all’impiego di terreni pubblici per strutture ricreative promosse da soggetti privati. Nella disciplina rientrano i tradizionali luna park, gli impianti temporanei dedicati al divertimento, gli spazi ludici a tema, i percorsi mobili per l’avventura e le attrazioni internazionali.
Ciascuna proposta seguirà il medesimo iter, formato da un atto della Giunta, seguito da una selezione aperta dell’organizzatore. In questo modo Torino dispone di criteri amministrativi più definiti per esaminare progetti temporanei di genere diverso e indicare i luoghi adatti a ospitarli.
Il cambiamento interessa, quindi, sia le formule di intrattenimento ammesse sia il metodo scelto per autorizzarle. La disciplina aggiornata permette di collegare ogni singola iniziativa a una decisione dell’esecutivo cittadino e a un confronto pubblico fra le proposte organizzative. Il progetto invernale previsto nel parco Dora rappresenta una delle prime applicazioni contemplate dal nuovo impianto.
La mappa aggiornata degli spazi torinesi
La revisione interviene anche sulla lista delle zone destinate agli spettacoli itineranti. Fra i luoghi compresi figurano piazza Derna, Parco Ruffini e piazza Bonghi. Sono presenti inoltre i giardini intitolati a Don Gnocchi lungo via Sospello, insieme a due aree collocate rispettivamente in via Roveda e in via Farinelli.
Per alcuni punti della città cambiano le condizioni concesse e le finestre temporali d’impiego. La mappa è stata inoltre allineata all’attuale organizzazione delle circoscrizioni, correggendo l’appartenenza territoriale di diverse zone. Il nodo tra corso Cadore e via Oslavia rientra fra gli adeguamenti, insieme a corso Casale.
L’aggiornamento agisce così su due piani: amplia le possibilità previste dalle norme e ridefinisce l’elenco dei luoghi utilizzabili. La novità più vicina alla stagione invernale riguarda la zona Vitali, candidata ad accogliere il parco di giostre per le festività.
Prima dell’arrivo delle attrazioni, il percorso passerà dalla decisione della Giunta e dalla scelta dell’organizzatore. Saranno questi passaggi a trasformare la previsione regolamentare in un’iniziativa definita, chiarendo anche quali giochi troveranno posto nello spazio coperto e come verrà articolato l’appuntamento torinese.
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Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




