MITO SettembreMusica supera 30 mila presenze: +13% per il festival 2026
Da Isan Hydi
Settembre 28, 2026
L’edizione 2026 di MITO SettembreMusica ha chiuso il programma dei concerti con 30.080 presenze, circa il 13% in più rispetto all’anno precedente. Il festival ha coinvolto Milano e Torino con un calendario distribuito fra sale da concerto, chiese e altri spazi cittadini. Il risultato comprende 25 appuntamenti che hanno esaurito i posti disponibili. A Torino, intanto, proseguono fino alla fine del mese le iniziative gratuite collegate alla manifestazione, il cui pubblico viene conteggiato separatamente.
Oltre sessanta appuntamenti tra Milano e Torino
La ventesima edizione è iniziata il 6 settembre e ha concluso il suo calendario principale il 20 settembre. In queste due settimane, più di sessanta appuntamenti hanno portato nelle due città concerti sinfonici, musica da camera, pagine del repertorio antico e composizioni recenti. Nel programma hanno trovato spazio anche spettacoli pensati per le famiglie.
Il tema scelto per il 2026, Harmonia, ha fatto da filo conduttore a proposte musicali differenti. Il pubblico ha potuto passare da grandi organici orchestrali a formazioni più raccolte, incontrando opere di epoche diverse. Anche la scelta dei luoghi ha contribuito a dare forma al festival: accanto alle sedi tradizionali sono stati utilizzati edifici religiosi e spazi fuori dai consueti circuiti dei concerti, sia nelle aree centrali sia in zone più distanti.
Questa varietà ha caratterizzato il primo anno della nuova direzione artistica. Il programma ha mantenuto il legame tra le due città, lasciando a ciascun concerto una propria identità all’interno del tema comune. La manifestazione ha così attraversato ambienti e linguaggi musicali diversi nel corso della stessa edizione.
Presenze in crescita e 25 concerti esauriti
Il dato complessivo dei concerti è di 30.080 presenze, con un incremento di circa il 13% sul 2025. Sono stati inoltre 25 gli appuntamenti sold out tra le due città; nel conteggio rientrano anche quelli ospitati nelle chiese. I numeri descrivono una partecipazione diffusa lungo il programma, senza riferirsi soltanto alle serate nelle sale più grandi.
Ai risultati del calendario principale si affianca l’affluenza delle attività torinesi a ingresso libero. Le iniziative di MITO per la città hanno già accolto più di quattromila spettatori e proseguiranno fino al 30 settembre. La previsione indicata dagli organizzatori è di arrivare a circa 6.500 partecipanti entro la conclusione. Si tratta quindi di un dato ancora provvisorio, distinto dalle 30.080 presenze registrate per i concerti del festival.
Tenere separati i due conteggi aiuta a leggere il bilancio dell’edizione: da una parte ci sono gli appuntamenti del cartellone concluso il 20 settembre, dall’altra un programma gratuito che ha ancora alcune giornate davanti a sé. Il festival ha dunque terminato la sua parte principale, mentre a Torino resta aperta la possibilità di partecipare alle iniziative cittadine.
Dalle chiese ai conservatori: i momenti del programma
Tra le esperienze ricordate nel bilancio figurano le esecuzioni dello Stabat Mater di Rossini nelle chiese di San Filippo, a Torino, e di San Barnaba, nel quartiere milanese di Gratosoglio. A prendere parte al progetto sono stati anche gli allievi dei conservatori delle due città, insieme ad artisti con esperienza internazionale. Per i giovani musicisti è stata un’occasione di lavoro condiviso all’interno di uno dei progetti della manifestazione.
Il percorso musicale era cominciato con il War Requiem e ha incluso, tra le altre proposte, i quartetti di Beethoven. Sono esempi della distanza tra i linguaggi e le formazioni presenti nel cartellone: opere per grandi complessi, esecuzioni in spazi raccolti e programmi costruiti intorno all’ascolto ravvicinato degli interpreti.
Il coinvolgimento degli studenti dei conservatori ha dato inoltre una forma concreta all’incontro fra generazioni previsto dal progetto artistico. In particolare, le due esecuzioni rossiniane hanno riunito musicisti provenienti da percorsi differenti nelle città che condividono il festival.
Il calendario principale è finito, le iniziative continuano
Con gli ultimi concerti del 20 settembre si è chiusa la ventesima edizione del programma principale. Il bilancio restituisce una crescita delle presenze, numerosi eventi esauriti e un’offerta che ha raggiunto luoghi diversi di Milano e Torino. A Torino il festival prosegue con gli appuntamenti gratuiti fino al 30 settembre, quando sarà possibile conoscere anche il dato definitivo della loro affluenza.
Nel frattempo, l’esperienza di questa edizione costituisce la base per il lavoro sul 2027 già richiamato dalla direzione artistica. Per il pubblico, il dato più immediato resta quello di un settembre musicale che ha riunito oltre trentamila presenze ai concerti, con una partecipazione superiore a quella registrata un anno fa.

Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




